Patchwork

VOGLIA DI OTTIMISMO?


  
  "C'è un quadro di Klee che s'intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L'angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l'infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è cosi forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta".W. Benjamin, Angelus novusEinaudi, 1962pp. 76-77                                                                                            Non si può certo negare l’alto tasso di pessimismo, che, in questo difficilissimo momento storico, ha coinvolto un po’ tutti. Non si può nemmeno affermare che questo pessimismo abbia raggiunto oggi il suo culmine e, quindi, potrebbe sembrare paradossale il solo atto di immaginare che le cose comincino ad andare bene, proprio quando si ha l’impressione che stiano invece andando sempre peggio. Ma probabilmente non è così e viene ragionevolmente da pensare che l’uomo funzioni proprio come l’acquarello di Paul Klee.