Ma
scegliere un regalo com’è? Facile o difficile? E quale importanza attribuiamo a un regalo? Preferiamo farlo o preferiamo riceverlo? Quanto si deve spendere?Problemi? No, personalmente nessun problema. Riesco sempre a trovare il regalo giusto per la persona giusta e per il momento giusto. E non dev’essere un regalo necessariamente costoso. A seconda delle circostanze può anche essere
una cosa da nulla, che però rende comunque felice la persona che lo riceve e che non se lo aspettava. Ecco, la sorpresa gioca spesso un ruolo importante nel successo o nell’insuccesso che può toccare a un regalo. Un regalo atteso forse è meno gratificante, dal punto di vista emotivo, di un regalo inaspettato. I fiori vanno sempre bene, anche una sola rosa, o una bella “Vanda cerulea”, la popolare "Orchidea blu", un piccolo monile di un centinaio di euro, un bel cellulare, o un colorato “iPod nano”, un dvd con tanta bellissima musica in formato mp3, un buon libro, che ne so, “Uomini che odiano le donne” di Larsson Stieg, o “Manuale per ragazze di successo” di Cognetti Paolo, o -perché no?- “Twilight” di Stephenie Meyer. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta.Io, comunque, mi sento molto felice nel fare un regalo, anche se, ovviamente, non posso restare indifferente di fronte a un regalo ricevuto. E, comunque, per principio io non penso mai che il mio dono debba necessariamente “sollecitarne” uno “di ritorno”. Non si dovrebbe mai ricambiare un dono immediatamente dopo averne ricevuto un altro. Bisognerebbe attendere la circostanza giusta, perché un dono ricambiato, quasi fosse dovuto, ha sempre un sapore diverso rispetto a un dono completamente inatteso. Le festività calendariali sono quelle che comportano l’abitudine a scambiarsi regali, ma ripeto, un dono che arriva il 10 di aprile, faccio per dire, in un giorno feriale, senza né onomastici, né compleanni, né anniversari vari, io lo sento molto più gradito di un dono natalizio, atteso e magari “annunciato”! O sbaglio?