www.lifegate.it08-02-2008
I manager avranno l'auto ibrida
Potrebbe
essere un futuro non troppo lontano. Molte sono le aziende che, negli
ultimi tempi, noleggiano le "flotte aziendali", per gli spostamenti dei
propri dipendenti.
Se
ne sono accorti gli organizzatori di Arval, società che gestisce le
flotte auto di mezza Europa e che da oggi, con il progetto "Ecopolis
Fleet", rilancia il noleggio a lungo termine, privilegiando e
promuovendo però, l'utilizzo di auto più eco, con alimentazione
bi-fuel e a basso consumo energetico.
I veicoli commerciali sono responsabili del 50 per cento delle
emissioni inquinanti atmosferiche e, in questo senso, il noleggio a lungo termine può fare molto per portare benefici tangibili alla collettività.
Molto spesso infatti è l’obsolescenza dei veicoli che aumenta la loro capacità di inquinare; i veicoli
in noleggio a lungo termine, invece, sono “giovani” (la durata media di
un contratto di noleggio a lungo termine è di 3 anni) e pertanto per la
maggior parte anche “tecnologicamente”
eco-compatibili e in perfetta manutenzione (la manutenzione è uno dei plus del servizio).
Di conseguenza le
auto sono generalmente più moderne rispetto alla media di
quelle private, e quindi, a parità di chilometri percorsi, hanno
consumi inferiori ed un
impatto ambientale più ridotto.
In un'ottica più ampia di sostenibilità, Arval presenta gli Ecopolis
Mobility Point, una rete di officine selezionate, che lavora e pensa
"sostenibile": punti logistici prioritari per la manutenzione dei
veicoli dell'Ecopolis Fleet, che si differenziano dagli altri per la
scelta di uno ‘stile di lavoro’ rispettoso dell'ambiente, delle persone
e della società.
Un progetto importante,
che abbraccia quindi numerose iniziative: dalle consulenze per la
composizione di nuove flotte di veicoli a basso impatto ambientale, al
calcolo delle emissioni di CO2 del parco auto del cliente, con la
compensazione delle
emissioni
attraverso la riforestazione di alcune aree boschive: "Ecopolis Fleet",
infatti, sarà un progetto basato sui calcoli di Impatto Zero.
Rudi Bressa