SAVONA Un disabile di Laigueglia (Savona) ha vagato per giorni, rifiutando il ricovero presso la locale residenza protetta, perchè non poteva portare con sè i due amati cagnolini, Giuditta e Carlotta, con i quali aveva condiviso per quindici anni una vita di solitudine ed emarginazione. A risolvere la situazione sono stati i Volontari della Protezione Animali albenganese, che si sono resi disponibili ad occuparsi dei due animali, procurando loro una sistemazione definitiva presso una famiglia associata all’ENPA. Dopo aver ricevuto ampie assicurazioni di poter vedere ogni tanto le cagnoline, R.P., le cui condizioni psicofisiche erano negli ultimi tempi peggiorate, ha finalmente acconsentito al ricovero. Rimane insoluto il crescente problema degli anziani e disabili, proprietari di animali, che entrano in ricovero. L’ENPA savonese propone senza esito da tempo alle Autorità Sanitarie di attrezzare le residenze per anziani in modo che perlomeno gli ospiti autosufficienti possano rimanere assieme al proprio cane o gatto che ora, in assenza di parenti o eredi, vengono senza tanti scrupoli affidati all’associazione; basta infatti soltanto un pò buona volontà per piazzare nel giardino dell’ospizio una cuccia o un recinto dove l’anziano possa continuare ad accudire l’animale, riempiendo di significato ed interesse una giornata spesso interminabile. Recentemente anche l’Ufficio Diritti Animali della Provincia, di Savona ha proposto alla ASL 2 savonese l’avvio di progetti di pet-therapy, mettendo a disposizione le attrezzature necessarie.www.lazampa.it
Disabile rifiuta ricovero per non lasciare i suoi cani
SAVONA Un disabile di Laigueglia (Savona) ha vagato per giorni, rifiutando il ricovero presso la locale residenza protetta, perchè non poteva portare con sè i due amati cagnolini, Giuditta e Carlotta, con i quali aveva condiviso per quindici anni una vita di solitudine ed emarginazione. A risolvere la situazione sono stati i Volontari della Protezione Animali albenganese, che si sono resi disponibili ad occuparsi dei due animali, procurando loro una sistemazione definitiva presso una famiglia associata all’ENPA. Dopo aver ricevuto ampie assicurazioni di poter vedere ogni tanto le cagnoline, R.P., le cui condizioni psicofisiche erano negli ultimi tempi peggiorate, ha finalmente acconsentito al ricovero. Rimane insoluto il crescente problema degli anziani e disabili, proprietari di animali, che entrano in ricovero. L’ENPA savonese propone senza esito da tempo alle Autorità Sanitarie di attrezzare le residenze per anziani in modo che perlomeno gli ospiti autosufficienti possano rimanere assieme al proprio cane o gatto che ora, in assenza di parenti o eredi, vengono senza tanti scrupoli affidati all’associazione; basta infatti soltanto un pò buona volontà per piazzare nel giardino dell’ospizio una cuccia o un recinto dove l’anziano possa continuare ad accudire l’animale, riempiendo di significato ed interesse una giornata spesso interminabile. Recentemente anche l’Ufficio Diritti Animali della Provincia, di Savona ha proposto alla ASL 2 savonese l’avvio di progetti di pet-therapy, mettendo a disposizione le attrezzature necessarie.www.lazampa.it