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La Juve: «5 maggio? Campioni sul campo»


LA GAZZETTA: IN QUESTO CAMPIONATO BIANCONERI PRIMI SENZA SVISTE ARBITRALICobolli Gigli: «Usare l'espressione "truffatori" per gente come Lippi e Buffon è incomprensibile»TORINO - Due giorni fa, Massimo Moratti aveva affermato che l'Inter, «senza quella banda di truffatori», avrebbe vinto lo scudetto del 5 maggio 2002 (quando i nerazzurri, sconfitti 4 a 2 sul campo della Lazio, persero il titolo a favore della Juventus). La risposta del presidente bianconero, Giovanni Cobolli Gigli, è netta e in sintonia con i sentimenti del «popolo» juventino che a fatica aveva accettato di abbassare i toni nella rivalità con l'Inter dopo Calciopoli: «Più che mai sono convinto - ha detto Cobolli Gigli - che il silenzio sia d'oro e lo dico alludendo a persone di grande importanza come il presidente Moratti».VINTO SUL CAMPO - «Ma di fronte a questa domanda - risponde Cobolli Gigli ai giornalisti - non posso che dire che noi juventini siamo convinti che lo scudetto del 2002 ce lo siamo vinti sul campo. E sentire usare l'espressione 'banda di truffatori' - aggiunge Cobolli Gigli - nei confronti dell'allenatore che poi ha contribuito a vincere i Mondiali di calcio (Marcello Lippi, ndr) e a giocatori come Buffon, Pessotto, Ferrara, Birindelli, Del Piero, Nedved francamente non lo capisco». ERRORI ARBITRALI - Cobolli Gigli smorza però i toni sugli errori arbitrali del campionato in corso. Nel giorno in cui la Gazzetta dello Sport pubblica una classifica virtuale senza presunti torti arbitrali (dove la Juve sarebbe in testa a 48 punti, l'Inter seconda a 45 insieme alla Roma - simile la graduatoria stilata dall'Osservatorio sugli errori arbitrali, con la Juve prima addirittura a 54 punti, la Roma seconda a 52, l'Inter soltanto terza a 47), il presidente bianconero afferma che «i direttori di gara hanno bisogno di crescere e di maturare. È chiaro che ci sono degli errori ma sono fatti in buona fede. Siamo convinti che le cose miglioreranno». 05 febbraio 2008 - www.corriere.it