16/2/2008Finalmente restituita al pastore la femmina di capriolo
CASTELLO DELL’ACQUA (SONDRIO) Storia a lieto a fine per il Bambi della Valtellina: è infatti tornata a casa stamani «Luigi», la femmina di capriolo di cui LaZampa.it aveva seguito le vicissitudini dopo che era stata sequestrata dalla polizia provinciale poco prima di Natale al pastore di Castello dell’Acqua (Sondrio) che l’aveva trovata nei boschi del parco delle Orobie, abbandonata dalla madre, e quindi l’aveva accudita per una decina d’anni.Il comandante provinciale della Forestale di Sondrio, Ettore Leali, con dei collaboratori, i carabinieri e lo stesso pastore, Ercole Bernoi, di 65 anni, era andato a prelevare l’animale alle 10 nel Centro di recupero fauna selvatica di Ponte in Valtellina, gestito dall’amministrazione provinciale di Sondrio. Prima dell’operazione l’ufficiale ha invitato giornalisti, fotografi e troupe televisive a tenersi a distanza per non disturbare il momento dell’avvicinamento. «L’animale - ha spiegato Leali - è stato restituito al pensionato in custodia giudiziaria. La decisione, assunta dal procuratore Gianfranco Avella, è stata presa per il benessere della bestia e in relazione alle sue attuali condizioni di salute, in quanto è stata colpita da alopecia. Il ritorno nell’ambiente in cui ha vissuto, per tanti anni, dovrebbe aiutarla a riprendersi». L’animale è stata accolta a Castello da un grande striscione con la scritta ’Bentornata Luigì, preparato dai vicini di casa dell’ allevatore. L’ungulato è stato fatto entrare in una gabbia di legno per il trasporto durante il breve viaggio, e poi liberato in un recinto molto più ampio di quello nel quale era ospitato in passato e realizzato in questi giorni. «Luigi» adesso verrà seguita dal veterinario Fabio Orsi dell’Asl di Sondrio. «Domani la festeggio - ha detto Bernoi che a fatica ha trattenuto le lacrime per l’emozione nell’abbracciare il selvatico - preparandogli il suo piatto preferito, la pastasciutta, per concludere con il dolce: ho tenuto, per il suo ritorno, il pandoro». Infine l’appello ai mezzi d’informazione, da parte del comandante della Forestale, affinchè non vengano fatte troppe visite all’animale: «Va lasciata tranquilla - ha spiegato Leali - per evitare pericolosi riflessi sulla sua salute in questo momento delicata».
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