C'era una volta una farfalla, bella e leggiadra, che dagli altri prendeva e agli altri dava, arricchendo il suo essere, la sua anima, il suo cuore...Aveva una gran voglia di vivere e viaggiare, assorbendo dai posti che visitava tutto ciò che le potevano dare: la lingua, la cultura e tutto il resto, che lei beveva avidamente per colmare la sua sete di conoscenza. Non era bellissima, ma luminosa e coloratissima e trasmetteva la sua gioia a tutti quelli che incontrava. Un giorno, però, incrociò un insetto non ben identificato, il suo istinto le diceva di lasciar perdere, ma lei lo ascoltò solo per alcuni giorni e poi si lasciò avvolgere dalla tela che lui, trasformatosi in ragno, aveva tessuto; lei si rendeva conto che non era giusto quello che stava facendo, ma non riuscì a mollare.
Così piano piano, la sua luminosità cominciò ad affievolirsi, la sua voglia di vivere si spense e lei ebbe un processo involutivo: da bella farfalla divenne un baco (e nemmeno da seta!), ritornò crisalide, creando intorno a se stessa un bozzolo, che mano a mano diventava sempre più largo e più duro. Nascosta in quel bozzolo ha vissuto una vita che non era la sua, in una città che non era la sua, allontanando, così, da sè tutte le tentazioni. Tutto ciò fino ad alcuni anni fa, quando un picchio cominciò a beccare quel bozzolo così duro, aprendo un piccolo forellino dal quale era possibile guardare dentro, e da dentro la farfalla cominciò a vedere di nuovo uno spiraglio di luce, che cominciò a darle la forza e la consapevolezza che lei E' a prescindere da tutto. E così piano piano l'involucro si sgretolò, il vermetto ritornò farfalla, forse non così luminosa com'era una volta, non così spensierata come quando aveva 20 anni, ma almeno cominciò a riprendere coscienza di sè. ...qualche anno fa la farfalla ha ricominciato a volare, anche se molto lentamente e con tanti sacrifici, abbandonando i luoghi e le persone che l'hanno fatta soffrire, ma anche, ahimè, il picchio...mai scelta fu più giusta e necessaria! Ora vive serena, più luminosa e solare di prima, anche se tra tanti affanni, dedicando la sua vita alla sua piccola, circondata da amici che le vogliono bene e le fanno dimenticare le amarezze della vita... La fine della favola non la posso raccontare, perchè dovrei inventarla...non so come andrà a finire, ma comunque vada, l'importante è che lei si ricordi sempre che niente e nessuno dovrà mai più toglierle la sua gioia di vivere imprigionandola in in bozzolo