Monastero Invisibile

Post N° 361


Anteprima commentoNon seguite questo cattivo maestronuovo Inserito da antoniobruno il Sab, 20/09/2008 - 12:30  Non seguite questo cattivo maestro (Scritto perché indignato dalla lettura di http://www.alambicco.com/node/1227 ) di Antonio BrunoE’ potente e forte il mare. Una forza bruta che spiega le ali verso l’infinito. Io leggo esterrefatto quello che scrivono le persone e non so se sono consapevoli oppure invece ipnotizzate.Un articolo di un uomo di un piccolo paese come il mio, che vive la realtà di questo piccolo centro che scrive per spiegare la crisi finanziaria che stava travolgendo gli USA prima dell’intervento della Federal Reserve la “I subprime, in sostanza, sono mutui concessi a persone con dubbia affidabilità, gravati da altri debiti o con risorse proprie incerte.” E poi il delirio! Perché in sintesi il nostro autore ipnotizzato o consapevole che sia sostiene che per colpa di queste persone di dubbia affidabilità uomini e donne che lavoravano per quella impresa, e guardate come un pensatore “di paese” (anch’io sono di paese), un piccolo paese come San Cesario di Lecce, si esprime: “Pensate allo sconforto delle migliaia di persone licenziate per il crollo di Lehman Bros (seimila solo in Europa). Prendetene uno qualsiasi: era convinto di essere al sicuro, di essere in rampa di lancio verso una carriera di primo piano, una vita di successo. Cominciava a sentirsi ricco (o sperava di diventarlo a breve) e conseguentemente spendeva. Arrivato si sentiva.Chissà cosa avrà pensato mentre raccoglieva le sue piccole cianfrusaglie dalla scrivania.”L’unica cosa che non posso rimproverare a questa persona è la mancanza di schiettezza. Vuole il successo, lo vuole con tutte le sue forze. Quest’uomo sogna la ricchezza e immedesimandosi agli impiegati che sognavano, come sogna lui, una carriera di primo piano, ne registra la frustrazione poiché individua nel sogno di diventare ricco la finalità della vita di ognuno di noi.Questo abbiamo prodotto noi generazione che precede questa nuova generazione di arrivisti, tutti aspiranti capitalisti e capitani d’industria e intellettuali snob.L’unica cosa che li distingue è l’atteggiamento nei riguardi della ricchezza. Infatti c’è chi spera di emulare l’idolo della finanza e allora gli si mette accanto e diviene seguace, invece chi ha tentato ma è stato cacciato a calci nel culo dal potente capitalista oppure non ha fiducia nelle proprie capacità di “arrampicatore sociale” si mette a fare la guerra ai ricchi perché lui vorrebbe divenirlo ma. poverino non ci riesce, per colpa dei ricchi cattivi ed egoisti!Queste persone che addirittura pubblicizzano con mezzi di comunicazione queste idee e che le fanno passare come notizie tecniche devono essere affrontate e immediatamente contrastate in ogni modo. Queste persone sia che lo facciano consapevolmente o inconsciamente si pongono come esempi ai giovani e, dal mio punto di vista, sono i responsabili morali di quanto è avvenuto ieri a Castel Volturno. ''Il 65% degli extracomunitari della Campania vive a Castel Volturno: è come mettere un esercito nelle mani della camorra, e la situazione prima o poi doveva esplodere”. Lo sostiene don Luigi Merola, l'ex-parroco anti-clan di Forcella che vive sotto scorta dopo le minacce dei boss e che da qualche anno ha lasciato Napoli per un posto da dirigente al Ministero della Pubblica Istruzione, dove si occupa dei programmi di educazione alla legalità per gli studenti.Il seme di questo macello che ha messo a ferro e fuoco il territorio napoletano viene dalla famelica fame di successo di questi uomini di “paese” che si mettono a scrivere che non bisogna concedere una possibilità alle persone con dubbia affidabilità, gravati da altri debiti o con risorse proprie incerte.Se siamo seri, quando diciamo di voler mettere fine alla povertà, allora dobbiamo mettere fine ai sistemi che creano la povertà derubando i poveri dei loro beni comuni, dei loro stili di vita e dei loro guadagni. Prima di poter far diventare la povertà storia, dobbiamo considerare correttamente la storia della povertà. Il punto non e' quanto le nazioni ricche possono dare, il punto e' quanto meno possono prendere.Questo è quello che è valido sia per Nazioni ricche che prendono a Nazioni povere che per Uomini e Donne ricche che prendono a Uomini e Donne povere.Denuncio con forza che l’articolo di questa persona di “paese” (come me) è un analisi che porta il danaro “mammona” a essere un IDOLO e a piegare l’uomo CHE IDOLATRA IL DANARO E IL SUCCESSO e il genere umano alla legge dell’ISOLATRIA dividendo le persone umane in persone con dubbia affidabilità, gravati da altri debiti o con risorse proprie incerte(che tradotta significa i poveri) e i RICCHI!Penso che questa sia un impostazione da Capitano integralista d’industria e di un vecchio capitalista. I nuovi capitalisti pur delocalizzando per sfruttare la miseria dei poveri DEL MONDO sono molto più illuminati di questi “cattivi esempi da non seguire”C’è anche chi lo spiega http://bellaciao.org/it/spip.php?article21068 “Vorrei dire una cosa che non leggerete mai sui giornali di Confindustria. E cioe’ vorrei spiegare il legame fortissimo che c’e’ tra il precariato del lavoro e l’attuale crisi dei mutui subprime.E poi aggiunge: “Questo e’ il motivo per il quale Confindustria sta esercitando una pressione fortissima contro i giornali perche’ nessuno faccia analisi serie sull’origine del fenomeno subprime: di certo il sole 24 ore non vi verra’ a dire che la flessibilita’, orgoglio e richiesta di confindustria, sia alla base di un simile disastro finanziario.”Quindi ripeto:state alla larga da chi mette al centro il denaro, da chi lo ha reso un idolo perché la conseguenza è che la persona diviene un cosa, una merce.Non seguite questo cattivo maestro!» padre | Rispondi...