IL RAMO RUBATO

... e ogni giorno, avidamente, il mio lato oscuro cresceva, cresceva, cresceva...

 

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Come falene sul fuoco

Post n°15 pubblicato il 11 Novembre 2006 da il_ramo_rubato
 
Foto di il_ramo_rubato

No... non l'ho ingannata, come ti piace di pensare. Le ho sempre detto che avevo un'altra e che non l'avrei amata. E così è stato.

La trovavo attraente e trasgressiva, mi piaceva fare l'amore con lei, giocare con quel suo enorme seno. Lo faceva con passione. Lo faceva con tutta sè stessa. Assieme abbiamo gustato i più dolci sapori proibiti.

<...>

Una sera pure lo abbiamo fatto dietro ad un cimitero... La gente passava a cento metri, forse guardava, ma noi ce ne fregavamo.
Eravamo in una dimensione tutta nostra, anni luce lontana dalla realtà, catturati come falene solo dal fuoco di cui quelle situazioni spesso son fin troppo cariche.

E devo anche dire che in vita mia non ho mai conosciuto donna tanto capace di capire il mio corpo, di saperlo accarezzare, baciare, percorrere e dividere. Nelle sue mani c'era come una propaggine del mio cervello. Un tutt'uno che dalle punte delle sue dita trasferiva alla mia schiena un piacere nuovo e dolcissimo. Solo tra le sue braccia ho cancellato il dolore per la fine della storia con Elena.

Ma l'ho sempre trovata opprimente, onnipresente, irrazionale. In una parola innamorata di me. Che sono la persona più sbagliata. Che nella mia presenza, a volte riesco ad essere il più assente degli uomini. Che faccio innamorare le donne solo se tengo quel chilometrico distacco tra me e loro, che davvero raramente poi si accorcia. Che sono anche un po' poeta, e come tutti i poeti solo un grande ingannatore.

Ma io non l'ho "sedotta e abbandonata": lei ha perso il lavoro, ed è tornata dalla sua famiglia. Abita molto lontano da qui. Non le ho più scritto. Non le ho più telefonato. Non l'ho nemmeno più cercata. Mi chiamava Amore. Le avevo detto sin dal primo giorno di non chiamarmi così. Ma lei non mi ha mai voluto ascoltare...

Mi scrive che rimpiange soprattutto una cosa, di me... di non aver voluto posare per le mie foto. Che avrebbe voluto restare impressa almeno in esse, se non poteva rimanerlo nel mio cuore.  Mi scrive anche che le manco molto. E io rivivo in quella sua nostalgia, i momenti in cui ho perso persone che in passato ho amato. E ritrovo dentro quella mail lo stesso fondo di dolore che scoperto tante volte dietro alla medaglia dell'amore...  E' una truce scommessa sull'effimero, un gioco di fuoco al rialzo... La posta è un pezzo della tua anima...

Ma forse su una cosa hai ragione tu, amica mia...  quel suo amore nel mio cuore, forse è stato come il sangue nella gola di un vampiro...

il testo, opportunamente criptato, è tratto da una lettera ad un'ex amante.
giugno 2006

 
 
 
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INFO


Un blog di: il_ramo_rubato
Data di creazione: 28/10/2006
 

IL RAMO RUBATO

Nella notte entreremo
a rubare un ramo fiorito.

Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.

Nella notte entreremo
fino al tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.

(P.Neruda)

 
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