IL RAMO RUBATO

... e ogni giorno, avidamente, il mio lato oscuro cresceva, cresceva, cresceva...

 

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Il viaggio oscuro

Post n°102 pubblicato il 18 Luglio 2018 da il_ramo_rubato

il viaggio oscuroMia immaginaria amica. 

Non ho remore sul modo in cui vivo. E' il mio equilibrio. Non ho paura di me stesso. Mi vivo bene nella mia molteplicità. Nella mia incoerenza. Nella mia lucida follia. Nel caso in cui ciò non ti piacesse, avvertimi. Me ne farò una ragione. Tu non esisti. Non puoi farmi morale. Tu non puoi giudicarmi. Puoi solo dividere con me i tuoi incubi, se lo vorrai, ed evocare i miei. Puoi solo usarmi come tramite per quell'incontro con te stessa di cui hai così tanta paura e al tempo stesso infinito desiderio. 

Ho deciso di chiederti fiducia totale. E per chiedertela, devo anche dartela, anche se non te la meriti affatto. Che tu la voglia o meno.
Te la sbatterò in faccia. Sputaci sopra. O mettila da parte. E ascolta quello che ho da dirti...

Mia immaginaria amica, sei fatta di fuoco. Se qualcuno ti si avvicina, si attivano in te meccanismi perversi. Imperversa in te la necessità di una perversa distruzione.  Uccidimi il giorno in cui mi avvicinerò tanto a te, da cadere nelle fauci del tuo mostro.

La gente è stupidamente convinta che il mondo sia fatto di bene. e di male. E su questo principio dice tutto. E il contrario di tutto. No... la vita è fatta di distruzione e di costruzione. La costruzione non è di per sè bene. La distruzione non è di per sè male. 
La tua natura ora chiede a piena voce solo distruzione. E tu finisci per respingere tutti quelli che, stupidamente e bigottamente, ti mettono sul loro falso piatto d'argento la loro pietanza di costruzione. Loro ti vogliono imboccare... No. Tu fai come i bimbi. Metti in bocca e poi sputi. Non è quello che cerchi. Tu chiedi altro. Tu vuoi essere nutrita di qualcosa di cui hai fame... e che nessuno è capace di darti.

Mi racconti di provare piacere nel vedere qualcuno che sta male a causa tua. Più qualcuno si lega a te, più senti il desiderio di fargli del male. Ferire gli altri in questo modo non è altro che un modo per ferire te stessa. 

Mia immaginaria amica, è così anche per me. Quando la tua anima brucia di sè stessa, chiede distruzione e autodistruzione. Quando qualcuno ti regala "ti amo" e "mi manchi", tu glieli distruggi. Glieli calpesti. Dov'è il male, in ciò? E' frutto di necessità. Non di virtù. Tu hai bisogno di distruzione. Di autodistruzione. Sono la stessa cosa. Non l'avevi ancora capito?  Sono facce apparentemente diverse dello stesso principio universale. Sono un unicum radicato nella tua persona. Tu distruggi. Tu chiedi distruzione. Ma la voce è sempre la stessa.

Io sono come te, amica mia. Per questo ci sentiamo in sintonia. Noi siamo fatti di distruzione. Ci intendiamo l'uno con l'altro, nelle nostre smisurate follie, per questo.E allora, le ragioni degli altri ci diventano follie. E le nostre follie, acquistano il peso di una verità universale che ci hanno blandamente nascosta.

Per anni ti hanno detto "costruisciti". e ti hanno detto "Nasconditi". Io ti dico "Distruggiti." Io ti dico "esci allo scoperto". Io ti dico "iscriviti al mio Fight Club. Vieni. Distruggiti. Distruggimi. Dammi un pugno più forte che puoi. Si... Cerchi la dolorosa consapevolezza di te stessa? Ti aspetto. Te la darò. Ce l'ho in tasca. E ti farò male. Ti farò vedere quella parte di te, che desideri e temi al tempo stesso di vedere. Leccherò il tuo sangue. E te lo farò assaggiare, mescolato al mio.

Invidi il fatto che io non ho paura di me. Invidi il mio star bene con me stesso. Non credo di avere qualcosa da insegnarti. Forse è questione di consapevolezza. Se ti conosci, non ti fai paura. Tu hai paura di te stessa, perchè ti hanno sempre detto che è sbagliato quello che senti. E la tua paura è proprio di sbagliare. La tua paura è quella di vedere una Sara diversa da quella che ti hanno insegnato. E' la paura di una bambina. Te la farò superare. Ti mostrerò che non fai così tanta paura. Che non c'è male in te.

 Mi chiedi i miei incubi. E in parte te li darò in parte nel racconto psicotico che ti ho promesso. In esso il delirio e il narcisismo sono il vero protagonista di una storia psicopatica. Le altre cose, ipocondrie, abbandonismo, le gelosie... fanno solo parte del mio personale reparto "autodistruzione"

Passi ore a farti del male e non ti rendo conto del tempo che passa, non senti neanche il dolore.  Una volta che cominci è difficile smettere. E' come se tu fossi ipnotizzata...
Quello che ferisci non ti sembra nemmeno il tuo corpo.  E' come fare del male ad un'altra per questo tu non senti male. Il male resta tutto all'altra te stessa. 

Sei folle. Non posso distruggerti quanto vorresti. Ma posso prometterti di aiutarti a viaggiare nel tuo inferno. Se davvero lo vorrai. Sei un viaggio che desidero infinitamente. Oltre la vergogna. Non basterò a circoscrivere il tuo desiderio di distruzione. Ma ti prometto che ti aiuterò, se lo vorrai, a superare i sensi di colpa e la vergogna per quello che senti uscire da te.

Seguimi. Dammi tutta te stessa. Regalami quello che a tutti gli altri pare follia.
Seguimi. Ti sarò Caronte. Ti mostrerò che "male" e "distruzione" non coincidono. E darò vita ad una nuova te stessa.
Più consapevole. Più "intera" nella sua molteplicità.

Immaginariamente. Il tuo specchio infranto.

(lettera di fantasia)

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INFO


Un blog di: il_ramo_rubato
Data di creazione: 28/10/2006
 

IL RAMO RUBATO

Nella notte entreremo
a rubare un ramo fiorito.

Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.

Nella notte entreremo
fino al tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.

(P.Neruda)

 
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