La riva del mare

Barzellette (tragiche) o Tragedie (divertenti)?


Avrete tutti senz'altro letto sui giornali dell'ultima trovata del governo riguardante le ricette per i farmaci..se qualcuno non l'ha fatto, riassumo in breve (con il solito esempio facile facile):Mi viene prescritto un farmaco. Sulla ricetta mutualistica non si può più scrivere il nome commerciale del farmaco bensì il principio attivo (per favorire la vendita dei generici). Il prescrittore può al massimo indicare, dopo il principio attivo, il nome commerciale ma con l'OBBLIGO di motivare tale scelta (classico caso di intimidazione mafiosa).Es: per legge per prescrivermi un'aspirina bisognerebbe prescrivere "acido acetilsalicilico"Oppure: Acido acetilsalicilico. "Aspirina". Non sostituibile in quanto il paziente rifiuta di acquistare farmaci generici.Questa è la Legge. Vediamo ora il risultato (da singhiozzo per le risate).L'altro giorno ho prescritto ad un paziente (in cura già da 6 mesi) il XXXXXX (Valproato di sodio). Come libero professionista non ho il ricettario regionale (mutualistico), la ricetta è solo su ricettario personale e - per il rimborso - deve essere trascritta dal Medico di Base sul ricettario regionale.La mia ricetta era: XXXXXX cps (compresse). Non sostituibile (per evitare che il medico di base asservito alla ASL lo cambi con il generico.Siccome per etica professionale una ricetta specialistica non può in alcun caso essere modificata, il Medico di Base ha molto liberamente deciso di trascrivere: Valproato di Sodio cps. Con suggerimento  - solo verbale - al paziente di esigere il farmaco originale.Le comiche sono iniziate in farmacia.Il paziente ha presentato la ricetta esigendo ovviamente il farmaco di marca, prontissimo a spendere di tasca sua € 1,65 di differenza. Su 3 dipendenti (farmacisti) 3, NESSUNO sapeva a che nome commerciale corrisponda il Valproato di Sodio. Il computer della farmacia non era stato aggiornato con il programma degli abbinamenti (nome commerciale <---> principio attivo <---> generico) e a nulla è valso il suggerimento del paziente che ha indicato il nome commerciale del farmaco. Nisba. Se loro, i farmacisti, non lo sapevano, cosa vuoi che ne possa sapere un volgare paziente? Solo dopo mezz'ora è rientrato il titolare della farmacia che - bontà sua - si ricordava cosa diavolo è il Valproato di Sodio ed a quale farmaco di marca corrisponde..(NB: il Valproato di Sodio originale è in commercio da oltre vent'anni e costituisce un riferimento intoccabile per la psichiatria)E poi i farmacisti si incazzano quando gli dici che sono solo bottegai..Alle rimostranze del paziente è stato risposto che loro (i commessi laureati in farmacia) conoscono solo i nomi di marca/generici dei farmaci in vendita..già, e allora per cosa diavolo hanno sprecato 5 anni di laurea in farmacia quando basta una licenza media per imparare a memoria un elenco di nomi e battere alla cassa uno scontrino?E poi i Medici di Base si incazzano quando gli dici che sono solo passacarte delle ASL alle cui imposizioni di stampo mafioso si prostrano a 90°..salvo vantarsi di essere Medici Professionisti..professionisti forse, liberi no di certo, se si adeguano passivamente a disposizioni del genere pur di non perdere i circa 2000 euro (lordi) che spettano ad ogni medico di base che riesca a spacciare almeno una certa percentuale di generici.Volete un esempio di Medico di Base serio e responsabile?Il medico curante di mia madre ha impostato il suo computer in modo tale da stampare di default le ricette mutualistiche nel seguente modo:Acido acetilsalicilico. Aspirina cps. Non sostituibile a TUTELA della salute del paziente.Questo è un Libero Medico Professionista (anche se dipendente dalla ASL). Di certo sarà più "povero" di circa 2000 euro/annui lordi, altrettanto certamente può continuare a godere della FIDUCIA dei suoi pazienti e della stima dei suoi COLLEGHI..almeno di quelli che non hanno ancora versato il cervello all'ammasso.La mia opinione sui farmacisti, invece, è meglio che la tenga per me..Meditate gente, meditate..