Le immagini hanno fatto il giro del mondo sulle televisioni, su You Tube, sulle pagine di tutti i quotidiani: Barack Obama che, al momento della foto ricordo con Stefania Pezzopane, la presidente PD della Provincia dell’Aquila, le pone un braccio sulle spalle e si china per abbassarsi alla sua statura. L’uomo più potente della Terra che strappa ogni regola di protocollo, in un gesto scherzoso, di simpatica e prorompente familiarità.Un gesto che, nell’occasione, ha strappato applausi e generali consensi, guarda caso e soprattutto da parte di quei severi bacchettoni della sinistra che da anni si esercitano in seriosi e scandalizzati commenti quando, in analoghe circostanze, a rompere le catene della severa etichetta dei summit è il nostro premier.Anche questa volta erano lì, vigili e pronti a cogliere una parola, un gesto, un sospiro, un’occhiata, una smorfia o soltanto un cenno di sopracciglio che giustificasse l’ennesimo “corsivo” sull’ennesima “gaffe” del premier italiano. E invece il gesto più berlusconiano di questo G8 è arrivato da Barack Obama, uno che bada ai fatti e dell’etichetta se ne fa un baffo. Proprio come Berlusconi. Se fosse stato lui, e non Obama, a rendersi protagonista di un analogo e simpatico gesto, si sarebbe parlato di “teatrino” e saremmo qui a sorbirci la consueta polemica sul premier che svergogna e ridicolizza l’Italia.Quanto a Stefania Pezzopane, due giorni di fuoco: l’abbraccio con Obama, poi ieri il bacio di George Clooney, la cui presenza all’Aquila risuscita il desaparecido segretario del Pd Walter Veltroni. Eccola a Matrix, la presidente della Provincia, sovraeccitata e sorridente per tanta abbondanza, raccontare della sua grande soddisfazione per l’attenzione del mondo calamitata dalla presenza di tanti grandi. Viene da chiedersi se sia la stessa persona che due mesi fa, a Porta a Porta, si scagliava contro “l’assurda idea” di Berlusconi di portare il G8 all’Aquila. È troppo chiedere un po’ di decenza?