Riceviamo dal WWF Vimercate e volentieri pubblichiamo ....La pregevole “Curt di Rusana” detta anche “Curt di Bunfant” di via Monte Santo 1-2 a Velasca frazione di Vimercate, uno dei più antichi nuclei rurali del circondario, ricade, da progetto preliminare, nella fascia di rispetto del tracciato autostradale (più precisamente a soli 21 m dal tracciato previsto) e per tale motivo rischia l’esproprio e la conseguente demolizione.Ma costava così tanto spostare di un centinaio di metri più a nord il tracciato già nel preliminare? D’altra parte non ci pare che in regione siano stati molto più attenti: svista o misura punitiva per il Vimercatese che “osa alzare troppo la cresta?” addirittura osa dire “che la Pedemontana farà aumentare e non diminuire quanto meno il traffico locale? …MA SE LO DICONO GLI STUDI DELLA SOCIETA’ PEDEMONTANA STESSA (sogno o son desto….?), oltre ad aggiungere che con la Pedemontana a pieno regime la velocità media sull’A4 scenderà dell’astronomica ci 4 km/h!!! Il tutto (ricordiamo) per la modica cifra di 5,5 milardi di euro… oggi… tra qualche anno? (ma sì, se metto insieme due o tre paghette… forse…).Vimercatese, PAGA E TAS! (già che ci sei anche le tangenziali di Como e Varese che manco avranno i caselli e saranno tutte in galleria).Ma veniamo all’edifico che rischia di sparire con tutto il vasto contenuto di storia che si porta a dietro.I primi documenti che testimoniano l’esistenza del nucleo più antico della “Curt di Rusana” risalgono al 1519, ma non è escluso che l’origine possa essere ancora più antica. La prima descrizione completa della dimora colonica risale invece al 1736. Nel documento in questione viene riportato come tutte le terre e le case di Velasca vennero affitate ad un religioso discendente della famiglia “De Capitani”, nobile famiglia che con i suoi diversi rami ha caratterizzato molti episodi della storia della Brianza orientale; si vedano le vicende del castello di Santa Maria Hoé, fino, più giù, agli insediamenti Templari di Aicurzio. Forse ai più sono nota le gesta di un “De Capitani” in particolare, quelle di Pinamonte da Vimercate, ispiratore della Lega Lombarda contro il Barbarossa.Pur con parecchi rimaneggiamenti avvenuti dopo il 1796 (data dello scioglimento degli enti religiosi proprietari di molti terreni ed edifici della zona, come il Monastero di S. Apollinare ad Arcore, e l’acquisizione da parte dei Conti Scotti di Oreno) la corte conserva oggi ancora intatta la vecchia e pregevole struttura ottocentesca e il suo aspetto di dimora colonica, funzionale al lavoro agricolo. La “Curt di Rusana” è corte è solo la “punta dell’iceberg” del danno che la Pedemontana potrebbe portare su Velasca, in quanto non è l’unico edificio del centro storico su cui pende la spada di Damocle della demolizione, essendo previsto, come già detto, che l’autostrada passi a soli 21 metri dal centro abitato……. Senza contare che su Velasca corre già un’autostrada (la tangenziale est) e che ad ovest è prevista la costruzione della “tangenzialina di Arcore”, diventata nel frattempo opera connessa alla Pedemontana, cambiando in tal modo tracciato e segando in due il nascente Parco Sovracomunale della Cavallera.
Pedemontana 2: A Velasca una Cascina del '500 rischia di essere abbattuta
Riceviamo dal WWF Vimercate e volentieri pubblichiamo ....La pregevole “Curt di Rusana” detta anche “Curt di Bunfant” di via Monte Santo 1-2 a Velasca frazione di Vimercate, uno dei più antichi nuclei rurali del circondario, ricade, da progetto preliminare, nella fascia di rispetto del tracciato autostradale (più precisamente a soli 21 m dal tracciato previsto) e per tale motivo rischia l’esproprio e la conseguente demolizione.Ma costava così tanto spostare di un centinaio di metri più a nord il tracciato già nel preliminare? D’altra parte non ci pare che in regione siano stati molto più attenti: svista o misura punitiva per il Vimercatese che “osa alzare troppo la cresta?” addirittura osa dire “che la Pedemontana farà aumentare e non diminuire quanto meno il traffico locale? …MA SE LO DICONO GLI STUDI DELLA SOCIETA’ PEDEMONTANA STESSA (sogno o son desto….?), oltre ad aggiungere che con la Pedemontana a pieno regime la velocità media sull’A4 scenderà dell’astronomica ci 4 km/h!!! Il tutto (ricordiamo) per la modica cifra di 5,5 milardi di euro… oggi… tra qualche anno? (ma sì, se metto insieme due o tre paghette… forse…).Vimercatese, PAGA E TAS! (già che ci sei anche le tangenziali di Como e Varese che manco avranno i caselli e saranno tutte in galleria).Ma veniamo all’edifico che rischia di sparire con tutto il vasto contenuto di storia che si porta a dietro.I primi documenti che testimoniano l’esistenza del nucleo più antico della “Curt di Rusana” risalgono al 1519, ma non è escluso che l’origine possa essere ancora più antica. La prima descrizione completa della dimora colonica risale invece al 1736. Nel documento in questione viene riportato come tutte le terre e le case di Velasca vennero affitate ad un religioso discendente della famiglia “De Capitani”, nobile famiglia che con i suoi diversi rami ha caratterizzato molti episodi della storia della Brianza orientale; si vedano le vicende del castello di Santa Maria Hoé, fino, più giù, agli insediamenti Templari di Aicurzio. Forse ai più sono nota le gesta di un “De Capitani” in particolare, quelle di Pinamonte da Vimercate, ispiratore della Lega Lombarda contro il Barbarossa.Pur con parecchi rimaneggiamenti avvenuti dopo il 1796 (data dello scioglimento degli enti religiosi proprietari di molti terreni ed edifici della zona, come il Monastero di S. Apollinare ad Arcore, e l’acquisizione da parte dei Conti Scotti di Oreno) la corte conserva oggi ancora intatta la vecchia e pregevole struttura ottocentesca e il suo aspetto di dimora colonica, funzionale al lavoro agricolo. La “Curt di Rusana” è corte è solo la “punta dell’iceberg” del danno che la Pedemontana potrebbe portare su Velasca, in quanto non è l’unico edificio del centro storico su cui pende la spada di Damocle della demolizione, essendo previsto, come già detto, che l’autostrada passi a soli 21 metri dal centro abitato……. Senza contare che su Velasca corre già un’autostrada (la tangenziale est) e che ad ovest è prevista la costruzione della “tangenzialina di Arcore”, diventata nel frattempo opera connessa alla Pedemontana, cambiando in tal modo tracciato e segando in due il nascente Parco Sovracomunale della Cavallera.