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Messaggi di Maggio 2018

Giornata contro l'omofobia

Post n°2654 pubblicato il 17 Maggio 2018 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

http://lazionauta.it/wp-content/uploads/2018/05/Contro-lomofobia-la-lesbofobia-la-bifobia-e-la-transfobia.jpg

Non ho molte cose da aggiungere a quanto fatto il 17 maggio degli anni passati.

Quando si parla di omofobia spesso la mente va a giovani picchiati per strada, sui mezzi pubblici, a scuola o ovunque vi sia un branco frustrato in cerca di svago. Oggi però il mio pensiero va in particolare ad un fenomeno silente e ancora diffuso: l'accettazione in famiglia di un figlio gay.

Spesso quando si cerca di dare peso, anche politicamente, al nucleo famigliare ci si dimentica di riempirlo di contenuti. Per esempio cosa significa, al di là della differenza di sessi, essere famiglia?

Mi chiedo cosa sia una famiglia se all'interno del nucleo famigliare sia impossibile parlare di sesso, di gusti o più in generale di quelli che sono i disagi di un adolescente che, in una fase delicata della sua vita, maturi la propria omosessualità.

Ci sono ancora tanti, troppi casi di famiglie che, preoccupate più dal giudizio altrui che della vita del figlio, preferiscono "spaccarsi" davanti alla parola "sono omosessuale". Ci sono casi limite di allontanamenti dei figli, passando a "tu non devi fare il gay" al "ti passerà è solo un capriccio".

Se un giorno chi parla spesso di famiglia si fermasse anche a dire quelli che sono i ruoli di ognuno all'interno del nucleo famigliare (capire, ascoltare, supportare, incitare), forse un domani avremo meno giovani che scelgono la via del suicidio.

Se un giorno la famiglia facesse la famiglia

Amoon

 
 
 

Stiamo scrivendo la storia

Post n°2653 pubblicato il 14 Maggio 2018 da amoon_rha_gaio
 

https://scontent-sea1-1.cdninstagram.com/vp/b5add8a2cdbf3ebb2a9abbd0d476d283/5B405698/t51.2885-15/s480x480/e35/16122609_1932462590316841_607577983636471808_n.jpg?ig_cache_key=MTQyOTMwOTA3NzQ2NDY0Mjk4Mw%3D%3D.2

A chi chiedeva notizie sul tavolo di programma tra 5 stelle e Lega e nome del premier ancora ieri Di Maio rispondeva così: "Procede tutto bene. Ma poi calma ricordate che stiamo scrivendo la storia".

Ma di quale storia parla Di Maio?

Forse la storia di un movimento populista capace di promettere di tutto in campagna elettorale e poi non mantenere le promesse?

Forse la storia di due forze incapaci di trovare un accordo in tempi rapidi?

Forse la storia di chi dice di non essere attaccato agli incarichi ma ai programmi, ma sta facendo attendere il Paese da oltre 60 giorni per la formazione di un governo?

A Di Maio ricordo che per scrivere la storia, bisogna sapere anche la geografia.

Amoon

 
 
 

Un uomo solo al comando

Post n°2652 pubblicato il 08 Maggio 2018 da amoon_rha_gaio
 

https://storage.gcloud.schema31.it/obj/0e950879-3f06-11e8-ac54-00a0983d30e5

In Italia si sa si è sempre in campagna elettorale quindi perchè preoccuparci di nuove elezioni a distanza di 4 mesi?

A me fa veramente ridere (per non piangere) quello che è accaduto ieri. Mentre il Presidente dellaRepubblica, Sergio Mattarella, parlava enunciando le sue intenzioni e ricordando quali scandenze e quali problemi ci sarebbero con un voto in estate, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle e Lega si davano da fare nel dire NO a qualsiasi alternativa al voto.

Voto estivo perchè se i conti non sono sbagliati si voterebbe il 22 luglio, in piena estate! Ma vi rendente conto? e questi ce lo spacciano come "volere degli italiani". Io che non li ho votati non vorrei proprio una cosa del genere ma vorrei che chi ha avuto più voti si assumesse la responsabilità dell'esito elettorale.

Trovo distruttivo e vergognoso un atteggiamento del genere.

Del resto cosa ci si può aspettare se Toninelli, 5 stelle, dopo due secondi dalla fine dell'intervento di Mattarella in Sala Stampa, iniziava già a fare propaganda elettorale: "Come può un elettore del PD continuare a votare PD dopo quello che è successo?" si chiedeva lui quando solo qualche giorno prima cercava di formare un governo col PD.

Mi chiedo io come si possano votare questi partiti che se non si accorderanno in tempo e faranno prevalere la loro fame di elezioni ingiustificate potrebbero farci pagare più tasse: e l'aumento dell'IVA non è una cosa da ridere per le nostre tasche!

Amoon

 
 
 

Il Teatrino del Ridicolo

Post n°2651 pubblicato il 07 Maggio 2018 da amoon_rha_gaio
 

http://tg.la7.it/sites/default/files/news/25/03/2018/salvo-dimaio25.jpg

Ridicoli

Solo questo mi viene in mente di dire leggendo quello che sta accandendo nel mondo politico.

A due mesi dalle elezioni non abbiamo ancora un governo. Vabbè, direte voi, le elezioni di fatto non le ha vinte nessuno se si guardano i numeri. Certo! bisognerebbe spiegarlo ai partiti che dicono il contrario e quindi dettano le condizioni senza avere i numeri per una fiducia.

Partiamo da chi ha perso le elezioni: il PD giustamente dopo un quinquennio al governo è stato ridimensionato dagli elettori. Si è candidato da solo e ha perso: giusto che stia all'opposizione. Mi stupirei del contrario e so che questo atteggiamento alla fine verrà premiato. Chi non sopporto è Renzi con la sua spocchia: dopo una batosta elettorale di queste proporzioni chiunque si sarebbe dimesso e avrebbe lasciato il suo ricordo all'oblio. E invece no, eccotelo spuntare ogni tanto come la gramigna a dettare la linea del partiti di cui, mi pare di aver capito anche se non ne sono sicuro, non è più segretario. Per il bene del partito, fai un passo indietro e taci.

I cinque stelle poi sono i veri fenomeni. Hanno il 32 % dei consensi e pensano di aver vinto le elezioni: ricordo loro che i tre quarti degli italiani non li vogliono. Precisato questo è fuor di dubbio che sia il partito più votato e quindi debba occuparsi di dare un governo al Paese. Si tratta di dimostrare maturità politica. Ma esiste?
Che senso ha porre veti contro Berlusconi e Forza Italia visto che hanno votato un loro candidato (e fatta eleggere) a Presidente del Senato?

Il centro-destra non lo capisco: mi sembrano divisi ma non si scindono. Qual è il loro collante? Berlusconi e la sua potenza televisiva non sono da sottovalutare e credo che Matteo Salvini leader della Lega non sia così sprovveduto. Però fino a che punto la gente è contenta di questa situazione, anche all'interno dello stesso elettorato di destra? Salvini non lo tollero (partito populista e razzista), ma penso che tra tutti si stia dimostrando saggio e coerente, gliene devo dare atto. 

E allora?

Allora riforma elettorale e subito al voto. A questo punto premiare coalizioni farlocche non ha senso....che si ritorni al proporzionale puro e si faccia come nella prima Repubblica. Tanto lo spettacolo che stiamo vedendo in questi giorni mi sembra che ce la stia facendo rimpiangere.

Amoon

 
 
 

Quel 4 maggio, quel giorno di pioggia

Post n°2650 pubblicato il 04 Maggio 2018 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

http://storiedicalcio.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2016/12/torino-superga-gazzetta.jpg

4 maggio 1949 a Torino piove proprio come oggi.

l'aereo in arrivo da Lisbona si schianta sul terrapieno della Basilica di Superga: 31 persone morte. Tra loro i giocatori del Torino calcio, la squadra dei record, la squadra che nel dopoguerra aveva fatto innamorare e dato speranza non solo ai torinesi.

Erano altri tempi ma chi è tifoso del Toro ancora oggi si aggrappa a quel ricordo per trascinare i giocatori di oggi. Descrivere quei giocatori apparirebbe quasi come un trattato di fantascienza visti gli esempi a cui ormai siamo abituati, con calciatori addormentati in campo o rivitalizzati unicamente da un aumento di stipendio.

Amo moltissimo questo ricordo perchè ci rende speciali, unici: ogni volta che allo stadio sento lo speaker ricordare qualcosa del Grande Torino a parole o con un video, non so perchè ma il cuore mi si gonfia di orgoglio. Io però non sono uno di quei tifosi che rimpiange con nostalgia quei tempi andati: vorrei tanto che quel ricordo servisse unicamente per spronare ragazzi di ventanni a dare tutto se stessi in campo. Penso che questo sarebbe sufficiente ad un tifoso del Toro, che magari può accettare una sconfitta, ma non certo la mancanza di grinta in campo!

Troppo spesso però allo stadio (e se non ci credete frequentatelo) sento gente che vorrebbe tornare indietro nel tempo criticando l'attuale dirigenza: mi è capitata anche gente nostalgica di Borsano, l'uomo-presidente che del Torino è stato l'ultimo dirigente vincente, ma anche colui che ha contribuito, con dissesti economici, a farci piombare in B.

 

http://www.toronews.net/wp-content/uploads/sites/2/2016/05/Grande-Torino-ingresso-in-campo.jpg

Basta essere nostalgici, guardiamo avanti e sproniamo (e spronatevi!) i giocatori della nostra squadra con l'orgoglio che deve venire dal ricordo del Grande Torino.

 

Forza Toro

Amoon

 
 
 
 

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