Trovo che fare sesso occasionale e senza amore sia squallido come andare ad una tavola calda e consumare una pietanza riscaldata per fame... Ma è come mangiare soli e alla fine lasci uno sgabello anonimo e scomodo, forse sazio ma raramente appagato. Così è il sesso fine a se stesso. Incontri qualcuno, ti piace neanche tanto, però hai voglia di sesso, a malapena hai capito un nome senza importanza, speri che a letto non sia una frana e spenga quella voglia. E dopo, quando ti alzi, ti accorgi che sei solo, vuoto, senza una carezza, una parola affettuosa, il nulla. Ti è mancato il piacere di un caldo amorevole abbraccio un dialogo intimo, rilassante, un sorriso dolce, una carezza delicata che si fa audace mentre senti pulsare più forte il sangue al battere del cuore. E le labbra, che sorridono, sussurrano, baciano labbra, scorrono calde e leggere sulla pelle depositando amore. E dopo non sei sazio che di quei baci, quelle carezze, rimani abbracciato a parlare finché il sonno ti prende, ma tra le braccia stringi ancora amore. A.