La mia discarica

Post N° 210


IL PELO NELLO STOMACONon l’ho mai fatto in vita mia: tanto per non essere banali, mai dire mai nella vita: mi è solo capitato di essere scaricato. Non credevo di essere in grado di farlo, non credevo che appartenesse al mio DNA. Sto scaricando qualcuno, non prima di aver trovato un’alternativa adeguata.E’ quello che stiamo per fare al nostro chitarrista: già più di un anno fa ci avevamo provato, ma il suo sostituto ci diede buca dicendoci che doveva trasferirsi per lavoro in un’altra città. Ma stavolta Christian ha superato ogni limite. Abbiamo iniziato la stagione invernale con le migliori intenzioni: entusiasmo, attività “commerciale” a tappeto per tutti i locali della regione con risultati egregi tanto che, se avessimo voluto, avremmo potuto suonare tutte le settimane. Già… ma più di una volta lui (che non ha mai collaborato nelle attività di ricerca dei locali) ci ha fatto annullare delle date già fissate (esponendoci a delle emerite figure di cacca), poi imponendoci massimo due serate al mese per poter passare più tempo con la moglie (quella del motto “qua il sabato sera si tromba, chi c’è c’è!”), poi chiedendoci di preferire il venerdì, ma poche settimane dopo di preferire il sabato (come se i pub fissassero le serate live in base alle sue esigenze). Negli ultimi tempi chiamavo direttamente la moglie per sapere quale data fosse di suo gradimento.A tutto questo si aggiunge un sostanziale menefreghismo: è sempre l’ultimo ad arrivare, il primo ad andar via dopo il concerto, per evitare il lavoro sporco di carico-scarico delle attrezzature, con la scusa della moglie che lo aspetta da sola a casa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sua indisponibilità per i futili motivi di cui sopra, per una serata fissata già da due mesi e alla quale tenevamo particolarmente: ovviamente si è ricordato di dircelo solo pochi giorni prima.Abbiamo trovato un nuovo chitarrista, che sta già preparando i pezzi. Sarà pronto tra un paio di mesi. Nel frattempo Christian ci serve ancora per un paio di serate fissate da tempo. Solo dopo gli comunicheremo la notizia che farà felicissima sua moglie. Stavolta mi sono fatto furbo, a quasi 36 anni era anche ora: alle prove stasera comunicherò a tutti la mia intenzione di smettere di suonare dopo l’ultima data. Il gruppo si scioglierà, per tornare miracolosamente insieme, con un nuovo chitarrista, per la stagione estiva.Mi sento un po’ viscido, suoniamo insieme da 5 anni, ci conosciamo da dieci… devo smettere si essere troppo sentimentale… forse è solo l’effetto “prima volta”, non ho mai avuto troppo pelo nello stomaco per queste cose; dopo, ne sono certo, l’abitudine renderà tutto più facile. E se riuscirò ad essere così anche nelle relazioni sentimentali e negli affetti, la trasformazione sarà completata. E magari riuscirò a togliermi qualche soddisfazione anche lì.