Creato da tulipanoblu06 il 10/02/2006

Impronte di sabbia

Riflessioni sulle ore, sui giorni, sugli anni....

 

Sabato sera...

Post n°338 pubblicato il 03 Aprile 2016 da tulipanoblu06

Dall'inizio di quest'anno ho preso l'abitudine di prendere nota, all'inizio di ogni mese, di un piccolo obiettivo da realizzare, una meta da raggiungere.

Fino ad ora, tranne a febbraio, ho sempre portato a termine quello che mi ero prefissata. Questo mese ho un problema: non riesco a trovare obiettivi da raggiungere

 
 
 

Riprendo il cammino

Post n°337 pubblicato il 23 Febbraio 2014 da tulipanoblu06

"La mia anima di cristallo esplode in mille pezzi, ma perché è il solo modo per moltiplicare le scintille di luce che mi circondano. Questo è un colpo di fulmine"
(citazione dal web)

 
 
 

Sto guardando un film alla televisione...

Post n°336 pubblicato il 07 Settembre 2011 da tulipanoblu06

... e improvvisamente mi viene voglia di riaprire questo vecchio diario.

 

È passato un anno, il tempo che mi sono data in questa vita senza orologi.

Spero che gli amici che avevo si siano stancati d’aspettarmi, che non passino più da qui. 

Leggevo, ma non ho mai riposto, non ho ancora smesso di fuggire dai legami.

 

Rileggo le mie parole e ritrovo me stessa, tutta me stessa, e mi piaccio :))

Mi piace la mia melanconia,questa saudade di cui non parlo perché non ho trovato nessuno capace di gustare questo zucchero amaro.

 

Un anno in cui non c’è stata né delusione né utopia ma la consapevolezza di me stessa, del mio carattere scontroso, della mia instancabile voglia di sognare e del mio diritto di essere come sono, anche se agli altri non piaccio.

E del mio diritto di affermare che in fondo Richard Gere non è niente male !

 

 
 
 

Era tempo...

Post n°335 pubblicato il 17 Settembre 2010 da tulipanoblu06

 

... che dovevo farlo ma continuavo a rimandare per mancanza di tempo, di voglia, per il dolore di buttare via ricordi accumulati...

Ma ormai quei ricordi erano ingombranti, pieni di ragnatele e di polvere, e in fondo non è l’attaccamento agli oggetti che dimostra l’amore per chi è andato via.

Solo le cose che hai nell’anima hanno un valore, sei libero di cambiare casa o di diventare un nomade senza patria perché le porti sempre con te, come il ricordo di chi le ha possedute ed amate.

E così, io che amo tenere il mondo, ho caricato in macchina vecchie bottiglie, armadi ingombranti, borse ammuffite e ricambi ormai inutili e me ne sono liberata.

Non mi sento meglio, ma so che questa malinconica tristezza con il tempo passerà.

Solo quelle scatole di piastrelle verdi hanno finalmente trovato casa.

Non sono piastrelle qualunque,potrebbero raccontare una lunga storia, ma ora finalmente anche loro hanno trovato pace e quel pavimento grigio ha finalmente perso il suo antiestetico e polveroso “grigio cemento”.

Fra qualche giorno comprerò una latta di colore e accenderò di bianco tutte le pareti, ho sempe sognato di dipingere le pareti di casa, chissà perché non l’ho mai fatto.

 

Non sto parlando per metafore, oggi ho riordinato la mia cantina, ma chissà, forse ho cominciato a riordinare anche la mia anima.

 

 
 
 

Prima settimana

Post n°334 pubblicato il 12 Settembre 2010 da tulipanoblu06



Non ho deciso di partire per l’India, non voglio cercare me stessa e ritornare poi nello stesso luogo.

Ho bisogno di vivevere meglio il mondo che già, ho bisogno di cambiare me stessa.

Non è stato facile in questi primi dieci giorni.

Passo dalla gioia di essere padrona del mio tempo all’ angoscia del vuoto di regole e impegni.

È la paura del tempo che passa... un anno per giocarmi il futuro, per provare, per verificare se l’ utopia è concreta possibilità o amara delusione.

Rimanendo qui la cosa più difficile è non far scivolare via il tempo, non perdere tra le mani la sabbia di questa inarrestabile clessidra e vivere i giorni senza accorgersene, nella routine quotidiana.

Ho cominicato a riempire la mia bacheca di post-it colorati, tutto quello che voglio fare,costruire,vivere.

Ogni giorno li rileggo, per non dimenticare nulla.


«...allora cosa fai già in pensione?» Non ha capito, ho forse ha fatto finta di non capire.

La mia non è una scelta di fine carriera, è un salto nel vuoto, anche se con una rete di protezione. Se cado tutto continuerà come prima... quasi come prima.

«..anche io l’ho fatto per tre mesi,volevo scrivere un libro» Chissà, forse anche io devo scrivere un capitolo di qualcosa che non so ancora cos’è.

«...ma chi ti mantiene?» Domanda brutale, risposta tecnica: «...ci stavo pensando da un po’, e ho fatto economia, ridurrò le mie spese al minimo ...» ma avrei voluto dire :«...perché aspettare? Se non trovo nessuno che faccio? Tra cinquant’anni mi presento all’ufficio reclami chiedendo un risarcimento perché la direzione non mi ha fornito gli strumenti adeguati per cercare la mia strada?... » 

...e magari arrivo anche il giorno che sono chiusi per sciopero!

 

 
 
 

GIRO DI VITA

Post n°333 pubblicato il 01 Settembre 2010 da tulipanoblu06

 

Non credo che Achille Corea se la prenderà se uso il titolo del suo programma per questa giornata, ma è il modo migliore per descriverla.

Qualcuno penserà che ho fatto una pazzia, qualcuno non capirà, qualcuno nemmeno si accorgerà di non incontrarmi più lungo i corridoi... ma oggi ho intrapreso un viaggio tutto mio e sono  serena, vorrei dire felice, ma credo che la felicità sia prerogativa solo degli dei.

Non so dove mi porterà questo viaggio, né come sarò fra un anno, quando dovrò voltarmi indietro e farne un bilancio ma forse la risposta migliore la trovo nelle parole del libro che ho comprato oggi.

 

«Tu ancora non puoi sapere dove approderai. Ma chi incomincia a cercare ciò che ama finirà sempre per amare ciò che trova. Ti metti in cammino verso Est e magari raggiungi l’Ovest. Non è importante, adesso. L’importante è mettersi in cammino. Altrimenti non arriverai da nessuna parte. E passerai il resto della vita a disprezzarti per ciò che avresti potuto essere e non sei stato. La meta iniziale del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire»

( Massimo Gramellini-L’ultima riga delle favole- pag.52).

 

 
 
 

Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni ?

Post n°332 pubblicato il 27 Marzo 2010 da tulipanoblu06

Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?Nel verde fogliame splendono arance d'oro. Un vento lieve spira dal cielo azzurro. Tranquillo è il mirto, sereno l'alloro. Lo conosci tu bene ?Laggiù, laggiù. Vorrei con te, o mio amato, andare! (Johann Wolfgang Goethe)

 
 
 

Non sono preoccupata...

Post n°331 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da tulipanoblu06

 

... ho avuto una bella idea e l’ho condivisa con gli altri; non potevo agire altrimenti, fa parte del mio carattere.

Che fosse una proposta interessante lo dimostra il fatto che dopo  ne hanno discusso per mezz’ora e si sono ripromessi un incontro per valutarne la fattibilità.

Alla mia età non ho ancora capito come gira il mondo e quindi non ho capito se io sarò invitata a far parte del gruppo di lavoro.

 

Ma continuo a pensare che se qualcuno ti copia un’idea vuol dire che quella idea era buona e questo basta a dare soddisfazione.

Tornando in treno ho trovato questa riflessione nel libro che stavo leggendo:

"La felicità è quello stato della mente che deriva dalla consapevolezza del proprio valore"(Ayn Rand)

Forse è per questo che sono contenta. :)))))

 

 
 
 

27 maggio 1995

Post n°330 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da tulipanoblu06

 

Solo se ami perdutamente una persona riesci a starle vicino quando sprofonda nel suo incubo più nero.

Solo se ami perdutamente una persona riesci ad avere la forza di prenderla a schiaffi perché non la faccia finita.

 

Tu che morivi ogni giorno insieme a lui,

tu che sei riuscita a non farlo annegare per sempre,

prendendolo per mano e legandolo alla vita,

tu che vorresti vivere con lui ma che lui non ama più.

 

Solo se ami perdutamente una persona non puoi rassegnarti ad essere il suo passato.

Ma nel suo passato c’è l’incubo, e ci sei tu, quindi per uscirne deve dimenticare anche te.

 

Tu che lo ami perdutamente, 

tu che nonostante tutto ricomincerai da sola...

 

... ho bruciato questa pagina di diario riemersa oggi dal passato...

e me ne sono liberata per sempre :))))

 

 
 
 

Riflessioni serali

Post n°329 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da tulipanoblu06

 

Dopo essere nuovamente caduta in tentazione entrando in una libreria mi stavo chiedendo se leggere contemporaneamente “il manuale del giovane hacker” e “ neo feng shui” non sia l’evidente sintomo di una dissociazione di personalità.

Anche perché non riesco neppure più a trovare il tasto per modificare il box.

Mah.....

 

 
 
 

Ogni volta diventa più difficile.

Post n°328 pubblicato il 13 Gennaio 2010 da tulipanoblu06

 

Ogni volta diventa più difficile, ma non posso fare a meno di andarci.

«Almeno non devo cucinare questa sera» è la migliore scusa che riesco a trovare; infilo il cappotto, la mia maschera da persona educata e vado.

Mi pesano queste cene, questi scambi di formali convenevoli, l’essere sorridente e disponibile, trovare gradevoli e leggeri argomenti di conversazione, non lo sopporto.

Ho pensato a volte di spingermi oltre ma credo di non esserne capace, e poi chi mi sopporterebbe ? Forse neppure io.

Ma alla fine è più forte di me, alla fine è come se mi mancasse l’aria.

Allora, appena possibile, devo assolutamente uscire dalla sala, scappo senza salutare, nella confusione dei convenevoli mi illudo che nessuno se ne accorga, devo uscire, devo uscire, devo uscire...

Vedo il mio fiato trasformarsi in nuvola, c’è il silenzio e il piacevole freddo della notte, salgo in macchina, accendo l’autoradio e le note della mia musica preferita mi avvolgono. 

Solo in questo modo mi tranquillizzo e mi ritrovo.

 

 
 
 

PASSIONI

Post n°327 pubblicato il 10 Gennaio 2010 da tulipanoblu06

 

Ero in treno e stavo leggendo il suo libro.

Un libro che avevo rincorso per mesi in biblioteca e che mi avevano consegnato proprio quel giorno: il giorno del viaggio a Milano e che si era infilato inevitabilmente nella mia borsa.

Sorridevo pensando alle coincidenze della vita.

Leggevo rapita della sua passione, quella che gli aveva fatto superare mille ostacoli e, con le mie foto appoggiate sul sedile di fronte in un vagone semivuoto, pensavo che io non ho mai avuta tanta passione.

Io non ho mai lottato fino in fondo per quello in cui credevo, o forse non ho mai creduto in nulla.

Anche in quel momento stavo andando a Milano perché mesi prima qualcuno mi aveva detto:«non restare in questa città provinciale, falle vedere fuori, a dei veri professionisti....» 

Ma cosa mi aspetto? So che, qualunque cosa mi possano dire, non ci sarà un domani.

Se ci fosse, se fossi convinta di un domani, non andrei a chiedere il parere di nessuno.

E ho cominciato a scavare nel mio passato cercando il ricordo di antiche passioni forse mai esistite.

Leggere, ecco cosa mi piaceva.

Avevo sette anni, o forse otto e leggere mi piaceva, mi piaceva da morire.

Mi immergevo nei libri, entravo in un mondo fantastico, in un sogno che mi portava via per interi pomeriggi.

Erano i libri che trovavo nella libreria di mio nonno Incompreso, Senza famiglia... e solo ora penso che forse non erano li per caso.

E quello strano, per me affascinante, titolo: L’estate scorsa in Cornovaglia

Non doveva essere un grande libro (credo di averlo comprato io a 12 anni) visto che l’unica cosa che mi ricordo è la frase ricorrente “Cornovaglia libera, libera Cornovaglia”....

I casi della vita, chissà quanto ha influito in me quello slogan allora del tutto innocente.

E ricordo mia madre che interrompeva i miei viaggi fantastici dicendomi di studiare, di fare i compiti, di non perdere tempo a leggere... come sono cambiati i tempi.

Però l’amore per i libri mi è rimasto, difficilmente riesco a uscire da una libreria senza averne comprato almeno uno.

A volte mi trovo perfino a fantasticare in quale libreria spenderei il fantastico bonus di quell’inesistente concorso: “Entra e compra tutto quello che vuoi”

E la mia casa è piena di libri, credo di non averne ancora letti più della metà, probabilmente alcuni, anche se li leggessi, mi sembrerebbero nuovi, e ogni volta che ne ritrovo uno provo la stessa gioia infantile di quando nella libreria lo comprai sapendo che non ne potevo assolutamente fare a meno.

E ci trovi raccontata la mia storia nei titoli di quei libri: la politica, i giardini,la fotografia, il femminismo, l'arte, la filosofia orientale, i viaggi...c’è tutta la mia vita.

Ho rotto mille volte la promessa di non comprare più libri fino a quando non avessi esaurito la lettura di quelli che ho già.... ma credo di avere un valido motivo per infrangerla: sulla parete di una libreria di Roma una volta trovai scritto che non si può morire se nella tua libreria hai anche solo un libro ancora da leggere....

 

 
 
 

Oggi mi sono comprata un pianoforte :))))))))

Post n°326 pubblicato il 22 Dicembre 2009 da tulipanoblu06

... a dire il vero non è proprio uno Steinway a coda, che nel mio soggiorno sarebbe stato benissimo ma che avrebbe subito delle profonde crisi depressive non avendo io la minima base musicale  :))))    è solo una tastiera da attaccare al mio Mac (sperando di capire come si attacca) ma mi va benissimo.

Spero che la neve di questi giorni non ne ritardi la consegna visto che ci ho messo una vita a decidere di comprare questo oggetto assolutamente fuori da qualsiasi interesse da me fino ad ora manifestato :)))))

Sarà l'età ????

 

 
 
 

Una crisi d’identità

Post n°325 pubblicato il 20 Dicembre 2009 da tulipanoblu06

... è questo il mio problema.

I miei cento diari (blog, facebook, anobili, flickr... ) sono tanti pezzettini di me, strade parallele separate nel mondo virtuale, ma uniti nella mia anima.

Io ho un brutto carattere è vero, ma sono unica, mai doppia, finta, ipocrita.

 

Non mi ritrovo più.

Devo tornare alla mia unità, credo di doverlo a me stessa e a chi mi legge.

Nulla deve essere cancellato, ma lo specchio deve riflettere la mia immagine.

Devo solo capire come fare.

 
 
 

Una pausa di riflessione..

Post n°324 pubblicato il 24 Novembre 2009 da tulipanoblu06

... è così che a volte si dice per giustificarsi, ma io non ho bisogno di giustificazioni.

Volutamente ho smesso di annotare i miei ricordi.

Un giorno mi sono accorta che frammentare il tempo, dividerlo in tante piccole tessere mi ridava immagini ma non riusciva a ridarmi il tutto.

Per un attimo ho deciso che di questo ultimo periodo volevo restasse solo il profumo, un impalpabile ricordo senza immagini.

Ma questo piccolo angolo, ancora stranamente inviolato mi manca, e quindi riapro le pagine di questo mio diario virtuale. Riprendo il cammino.

 
 
 

Riproviamoci :))))))

Post n°323 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da tulipanoblu06

 When the going gets tough,the tough get going !

 

Non è la mia nuova filosofia di vita ma frutto dell'ennesimo corso d'inglese a cui mi sono iscritta.

 
 
 

Pensiero di fine estate

Post n°322 pubblicato il 15 Settembre 2009 da tulipanoblu06

Chissà perché gli uomini non raccolgono mai conchiglie in riva al mare...

 
 
 

A margine di un esame di stato...

Post n°321 pubblicato il 29 Giugno 2009 da tulipanoblu06

 Se nel nostro quotidiano riproduciamo le stesse scorrettezze di cui poi a gran voce ci lamentiamo se, commettendole altri, non ci viene alcun guadagno, che fiducia si può avere per il futuro? Non c’è alcuna speranza, è inutile amareggiarsi. Che nuova, ulteriore delusione...

 
 
 

Serata senza titolo (martedì)

Post n°320 pubblicato il 24 Giugno 2009 da tulipanoblu06

 

Odio le feste dove c’è un sacco di gente ma non si trovano amici.

Odio le feste perché vorrei sempre essere altrove.

Odio le feste perché il qualunquismo dei discorsi mi irrita.

Odio le feste perché la musica è sempre troppo alta.

Odio le feste perché i miei vicini a metà cena si dileguano per andare a fumare.

Odio le feste perché non puoi sederti in disparte a guardare le stelle.

Odio le feste perché penso sempre che questa sarà migliore dell’ultima, ma non è mai così.

 

 
 
 

Serata senza titolo (lunedì)

Post n°319 pubblicato il 23 Giugno 2009 da tulipanoblu06

 

... e così questa sera ho dato loro  in pasto la mia anima.

 

Ma mi ero preparata e non è stato doloroso come l’ultima volta, anche perché ho imparato e non ho raccontato tutto perché ho capito.

 

Non vogliono arrivare fino in fondo, vedere la lacerazione, la ferita, il sangue; vogliono fermarsi perché resti una speranza: vogliono il bello, il gradevole, vogliono illudersi e io li ho accontentati e mi sono fermata prima.

 

Loro non se ne sono accorti ma li ho portati dove volevo io; ho scelto il percorso e la fermata, ho raccontato loro quello che sapevo volevano ascoltare, ed erano contenti.

 

Ma non era la verità, la mia verità è altra cosa, e ora sono qui a mangiare cioccolata ripensando alla serata trascorsa.

 

 
 
 
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UN PO' DATATO... MA SEMPRE BELLO

 

SAI COS'È BELLO

Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta... Da "Oceano mare" Alessandro Baricco
 

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