Creato da k.way il 13/11/2009

VAGHEIDEE

quell'andatura incerta che chiamano esperienza

 

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Deserti

Post n°196 pubblicato il 29 Novembre 2011 da k.way
 

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Forte è talvolta l'istinto di sfidare la sorte, la natura, la logica, la prudenza, il buon senso, le montagne o il deserto per sentire ancora la vita palpitare, combattere, ribellarsi, per testimoniarsi d'essere ancora vivi. Si cerca la sfida da vincere, la meta da conquistare, il nemico da sconfiggere. Chiunque esso sia, purchè altro da sé.

Fuga dal deserto ... o deserto come luogo di fuga.

Eppure, ci sono deserti dietro ogni angolo di casa, ci sono deserti in molte menti umane, ci sono deserti di solitudini, di sofferenze, ci sono deserti di violenze, di fame, di dolori ... deserti di sconfitte e cose perse, ci sono deserti ovunque. Spesso, i più aridi, si adagiano dentro di noi. E camminarci stanca, prosciuga, consuma, uccide. Non sono la sabbia e le dune a fare i deserti. Non è l'acqua ad evitare la morte, quando si ignora la direzione, quando si temono le ombre.

Percorriamo allora senza paura il deserto che ci è dato (o che meritiamo), nel bene e nel male è una tappa del cammino, rispettiamolo ed ascoltiamolo, e sapremo sconfiggerlo ...

(... no, non è il  deserto di sabbia, quello non si vince, quello si respira e lui ti asciuga, lì devi solo riuscire a sudare meno di quanto bevi, e allora, forse, se l'avrai affrontato con umiltà, ti concederà la grazia. Non si combatte contro quei deserti, contro i mari o contro le montagne, perchè loro non combattono contro di noi. Loro sono. E rimarranno. Oltre e nonostante noi).

... poichè di quell'altra arida landa - quella dell'anima, spesso ancora più fatale - sì, possiamo aver ragione, e solo dopo aver vinto noi stessi, uscirne vincitori. E migliori. E Vivi!

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[il come è la vera sfida di ognuno]

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[ci si può pure convivere.
 ma questa, è altra sabbia.
 altra storia]

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Rispondi al commento:
rossanadgl14
rossanadgl14 il 03/12/11 alle 12:04 via WEB
ci è più facile attribuire la nostra scontentezza esistenziale a quanto ci circonda. Solitamente, o combattiamo, o ci isoliamo.. ma l' importante è prendere consapevolezza di noi stessi, della nostra natura, e da lì tracciare il sentiero che possa condurre i nostri passi nella vita, che è, infine, fatta di condivisione vera e celebrazione.. dobbiamo solo farsi luogo e trovare il luogo che per sua natura è adatto a noi, che ci somiglia. Siamo noi i principali responsabili dei nostri stati d' animo, siamo noi che ne possiamo uscire, lo stato d' animo non è perenne, è una condizione.. una delle tante. Sempre se sono riuscita a carpire il senso del tuo post :)
 
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