- Parlo sul serio. Cosa ti piace di me? Mi puoi passare il sale? Grazie.- Mi piace come cucini le cozze.- Sii seria... Cosa? Adesso un poco di vino bianco. Sì, quello.- Sono seria: mi piace come cucini le cozze. - Io lo so perchè ti piaccio.- Ah sì? E perchè me lo chiedi, allora?- Ti piaccio perchè ti faccio ridere. Due spicchi d'aglio, ma non sbucciarli che li aggiungo così come sono. E le donne vanno pazze per quelli che le fanno ridere, no?- Solo sino a che non capiscono che sono quasi sempre quelli che forse le faranno più piangere. In tal caso sperano di ridere molto, sino a che dura.- Tu piangerai per me? Scherzo. Prezzemolo tritato: è lì in quella ciotolina.- No, non mi fai abbastanza ridere. E comunque c'è una cosa irritante negli uomini che sanno far ridere le donne.- Cioè?- Si aspettano che loro ridano anche dopo, quando non c'è più nulla da ridere. Altrimenti si risentono e dicono cose come ti credevo più di spirito. Oppure: non è da te. Ecco: non è da te me le fa girare. Si aspettano che una donna intelligente rida anche con un amo in gola. Forse pensano che una donna di spirito sia impermeabile a certe bruttezze della vita. Una specie di deficiente che ride anche quando soffre.- Se le bruttezze della vita sono sempre le stesse, una donna intelligente deve imparare a riderci sù. Stappo il vino, siediti. Io credo ci sia qualcosa di ridicolo anche nelle sofferenze sentimentali... Pensaci bene: non è ridicolo stare male per qualcosa che sai già come va a finire? - E' ridicolo anche trovare ridicole le cose che sai già come vanno a finire, non ti pare? Al massimo ti annoiano. Oppure sono tristissime. E non è un caso che i grandi umoristi siano sempre uomini fondamentalmente tristi. L'umorismo la vita esige che la si conosca bene. E questo, se permetti, si ottiene soffrendo, se no è solo superficialità. Un comico superficiale fa ridere per poco, poi stanca.- Questo mi piace di te: la tua conversazione. Cin cin: parlare con te vale una scopata con una ragazza bellissima!- Confortante. - Ah, ma guarda che dopo cena tu ed io si fa lo stesso, eh?- Se, buonanotte. Niente da fare. Non posso farlo con te: mi fai troppo ridere.- Ma non avevi detto che gli uomini che vi fanno ridere ecc. ecc.?- Sì, se ci piacciono sì.- Ma non avevi detto che ti piaccio perchè ti faccio ridere?- No, lo hai detto tu. Io non ho detto niente. - Ah l'ho detto io?- Mh mh... - Credevo l'avessi detto tu.- No: io ho detto che mi piaci perchè cucini bene le cozze. Infatti sono ottime. Col pomodoro non le fai mai?
Riderà
- Parlo sul serio. Cosa ti piace di me? Mi puoi passare il sale? Grazie.- Mi piace come cucini le cozze.- Sii seria... Cosa? Adesso un poco di vino bianco. Sì, quello.- Sono seria: mi piace come cucini le cozze. - Io lo so perchè ti piaccio.- Ah sì? E perchè me lo chiedi, allora?- Ti piaccio perchè ti faccio ridere. Due spicchi d'aglio, ma non sbucciarli che li aggiungo così come sono. E le donne vanno pazze per quelli che le fanno ridere, no?- Solo sino a che non capiscono che sono quasi sempre quelli che forse le faranno più piangere. In tal caso sperano di ridere molto, sino a che dura.- Tu piangerai per me? Scherzo. Prezzemolo tritato: è lì in quella ciotolina.- No, non mi fai abbastanza ridere. E comunque c'è una cosa irritante negli uomini che sanno far ridere le donne.- Cioè?- Si aspettano che loro ridano anche dopo, quando non c'è più nulla da ridere. Altrimenti si risentono e dicono cose come ti credevo più di spirito. Oppure: non è da te. Ecco: non è da te me le fa girare. Si aspettano che una donna intelligente rida anche con un amo in gola. Forse pensano che una donna di spirito sia impermeabile a certe bruttezze della vita. Una specie di deficiente che ride anche quando soffre.- Se le bruttezze della vita sono sempre le stesse, una donna intelligente deve imparare a riderci sù. Stappo il vino, siediti. Io credo ci sia qualcosa di ridicolo anche nelle sofferenze sentimentali... Pensaci bene: non è ridicolo stare male per qualcosa che sai già come va a finire? - E' ridicolo anche trovare ridicole le cose che sai già come vanno a finire, non ti pare? Al massimo ti annoiano. Oppure sono tristissime. E non è un caso che i grandi umoristi siano sempre uomini fondamentalmente tristi. L'umorismo la vita esige che la si conosca bene. E questo, se permetti, si ottiene soffrendo, se no è solo superficialità. Un comico superficiale fa ridere per poco, poi stanca.- Questo mi piace di te: la tua conversazione. Cin cin: parlare con te vale una scopata con una ragazza bellissima!- Confortante. - Ah, ma guarda che dopo cena tu ed io si fa lo stesso, eh?- Se, buonanotte. Niente da fare. Non posso farlo con te: mi fai troppo ridere.- Ma non avevi detto che gli uomini che vi fanno ridere ecc. ecc.?- Sì, se ci piacciono sì.- Ma non avevi detto che ti piaccio perchè ti faccio ridere?- No, lo hai detto tu. Io non ho detto niente. - Ah l'ho detto io?- Mh mh... - Credevo l'avessi detto tu.- No: io ho detto che mi piaci perchè cucini bene le cozze. Infatti sono ottime. Col pomodoro non le fai mai?