Grata a Greta

Ci sono giorni come questo


Ci sono giorni come questo che ho passato davanti ad una tastiera, come quasi tutti i miei giorni da un po' di tempo a questa parte.Giorni nei quali, pur non muovendomi, sono costretta ad ammettere - in un alternarsi veloce di orgoglio e di stanchezza - che ho il motore di una Lamborghini, dentro la... carrozzeria di una Multipla. Quelle buffissime e simpatiche di un tempo: le Seicento Multiple, e non quelle di ora che sembrano dilatate come nello specchio di un luna park. Il mio motore è al minimo di rado e, se lo è, lo è per poco. Per il resto vivo tutto più o meno al massimo, nell'entusiasmo come nello sconforto, in amore come in... guerra. Però sono anche intensamente pigra e le mie guerre durano lo sforzo di un comunicato stampa e di qualche siluro (lo ammetto: sempre piuttosto efficace) e poi si spengono. Quasi subito.Ci sono giornate come quella di oggi nelle quali il sottofondo musicale di questo blog e delle cose che ho vissuto doveva cambiare almeno tre volte. Ma oggi va bene così: va bene una canzone leggera, ritmata, interpretata dalla voce gnaolante di Ramazzotti e dalla voce di Tina Turner che in questo pezzo mi pare sottotono e gnaolante pure lei. Non proprio alla Ramazzotti, ma insomma. Oggi va bene così visto che poco fa ho gnaolato anche io e per una dissennata ragione: tentare di far entrare un quadrato in un cerchio non inscrivibile, tentare di amalgmare acqua e olio, tentare di trarre un sapore buono da zucchero e sale in identiche quantità.Tentare, tentare e tentare in una direzione che mi ha levato la forza, tranne quella necessaria a rassegnarmi. Ho tentato, e l'oggetto dei miei tentativi non potrà mai accusarmi di non averci provato nè io potrò mai dubitare che il mio impegno, il mio sforzo non siano stati evidenti. Non è vero che qualcosa che si vuole si può sempre ottenere, e poi quando si alza il prezzo non è più detto che si voglia qualcosa che è bene per noi. Io so che la frustrazione bene non mi può fare e che attendere i tempi degli altri significa implicitamente adeguarsi ad un ritmo che non è il mio.Così va bene questa colonna sonora per questo strano giorno che, senza muovermi di casa... mi ha riportata a casa. Mi ha riportata a me che, in fondo, non sono una malvagia compagnia. Mi sento libera. A volte rassegnarsi e voltare pagina fa sentire così: magari non felici, magari un po' tristi, ma liberi.