Creato da several1 il 07/09/2011

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« Luigi BartoliniHelmer Osslund »

Josef Herman

Post n°1784 pubblicato il 22 Maggio 2020 da several1

 

 

 

 

 

      Non tutti possono buttare il loro tempo

      nel cestino

      come pensa chi porta

      la cravatta e la candida camicia

 

 

 

 

 

 

Commenti al Post:
 
several1
several1 il 22/05/20 alle 14:14 via WEB
E...quelli che hanno famiglia...e...e...e
 
jigendaisuke
jigendaisuke il 22/05/20 alle 12:46 via WEB
Bè, magari potremmo buttare loro nel cestino.
 
 
several1
several1 il 22/05/20 alle 14:15 via WEB
Che idea!
 
   
Roberta_dgl8
Roberta_dgl8 il 23/05/20 alle 09:57 via WEB
bravo Janluc !!! :-)
 
cassetta2
cassetta2 il 22/05/20 alle 18:03 via WEB
Ci sono persone con cui perdi tempo e altre con cui perdi il senso del tempo.
 
 
several1
several1 il 23/05/20 alle 08:08 via WEB
In tempi di virus la distanza di perdita generica è di un metro
 
ditantestelle
ditantestelle il 22/05/20 alle 20:05 via WEB
https://youtu.be/NFcWxbKWbyE
 
 
several1
several1 il 23/05/20 alle 07:50 via WEB
... fermo in qualsiasi posto del mondo, chissá dove ... (grazie)
 
woodenship
woodenship il 23/05/20 alle 02:18 via WEB
Non si pensi che non si butti mai via il proprio tempo su questa terra:è la vita stessa una perdita di tempo.Anche chi dice che il tempo è denaro, ne getta fuori dalla finestra.Figuriamoci chi lo rincorre per sopravvivere,dal momento che non si rende conto che il suo tempo è già perso......Un bacio scintillante di stelle......W.....
 
 
several1
several1 il 23/05/20 alle 07:54 via WEB
La vita non è mai tempo sprecato, c'è sempre un progetto piccolissimo che si realizza ogni giorno a dispetto dei "grandi" disegni che sembra avere chi detiene in un pugno le nostre ... vite ... un bacio a te
 
lascrivana
lascrivana il 23/05/20 alle 07:03 via WEB
Non solo il tempo, a volte persino la salute.
 
 
several1
several1 il 23/05/20 alle 08:00 via WEB
e il "bene comune" che si vorrebbe sembra essere la paura, l'obbedienza, il tracollo della sussistenza personale ...
 
Zero.elevato.a.Zero
Zero.elevato.a.Zero il 23/05/20 alle 07:17 via WEB
I regimi totalitari, spesso impaludati da democrazia, vedono sempre i loro protagonisti vestiti in divisa militare, oppure in giacca e cravatta. Hanno l'esigenza di negare libertà alla gente per poi concederla a spiccioli come se fosse un regalo. Allo stesso modo fanno largizioni in denaro come se i soldi fossero i loro e non quelli della gente che lavora. Ma di questo con la scheda elettorale in mano ci ricordiamo poco.
:)
 
 
several1
several1 il 23/05/20 alle 08:05 via WEB
Ieri ho visto una vignetta che mostrava una mucca che doveva scegliere fra due passaggi, destra o sinistra, per andare a finire nello stesso posto, il macello ... mah ...
 
Roberta_dgl8
Roberta_dgl8 il 23/05/20 alle 10:00 via WEB
e le iniziali firmate... (dal sarto pagato da noi)... quando altresì, ci vorrebbe un rigore, una preparazione, non certo solo accademica. Mi viene da pensare al ruolo e funzione della politica che ormai non esiste più... Anche SE, mi dico, che c'è dietro le quinte qualcuno che continua a lavorare per il bene comune. ... E' che poi, si inceppa per motivi di prestigio di chi ci mette la faccia (di bronzo), e nei rigagnoli e sottobosco del malaffare, e degli statalisti burocrati, che invece di snellire, appensantiscono. Sai, mi è venuto in mente anche un brano di De Andrè, molto significativo.. che si intitola quello che non ho... la dice lunga. Ti abbraccio caramente, Dory e grazie... ma tu non sai quanto... g r a z i e
 
 
several1
several1 il 23/05/20 alle 18:37 via WEB
Quello che non ho è una camicia bianca  quello che non ho è un segreto in banca  quello che non ho sono le tue pistole  per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.  Quello che non ho è di farla franca  quello che non ho è quel che non mi manca  quello che non ho sono le tue parole  per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.  Quello che non ho è un orologio avanti  per correre più in fretta e avervi più distanti  quello che non ho è un treno arrugginito  che mi riporti indietro da dove sono partito.  Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro  quello che non ho è un pranzo di lavoro  quello che non ho è questa prateria  per correre più forte della malinconia.  Quello che non ho sono le mani in pasta  quello che non ho è un indirizzo in tasca  quello che non ho sei tu dalla mia parte  quello che non ho è di fregarti a carte.  Quello che non ho è una camicia bianca  quello che non ho è di farla franca  quello che non ho sono le sue pistole  per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.  Quello che non ho... (grazie, un abbraccio anche a te)
 
   
several1
several1 il 23/05/20 alle 18:39 via WEB
Le iniziali!!! Non me ne ero ricordata ... ci vuole raffinatezza suvvia ...
 
RavvedutiIn2
RavvedutiIn2 il 25/05/20 alle 21:32 via WEB
Ammetto ( e confermo ) la mia ignoranza in materia, ma amo la pittura, almeno nelle sue espressioni che conosco, e ripeto, non sono poi tante. Non conoscevo Herman, dico la verità, ma di lui mi piacciono i colori, che vedo e " sento " molto ricchi, forse a volte stracarichi , ma va bene così. E poi ho letto un po' e apprezzo il suo valore e intendimento politico. Una mia definizione del lavoro è " il lavoro è ciò che fai, che sia manuale o meno interessa ben poco, ma la cosa più importante resta il tempo in cui non pensi ad altro che a quello che stai facendo, SEI ciò che fai ". Sarà banale ma la penso così. Ciao a te.
 
 
several1
several1 il 26/05/20 alle 11:00 via WEB
Ciao Rav, è la stessa definizione che do io all'arte ... :-)
 
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