Giaccio nei miei pensieri, stanco dell'ingegneriache mi organizza e fabbrica la mia pelle.Questa è rivolta al momento esterno che non mi tocca molto.Sento solo che il tempo scorre senza avere l'effetto necessario per generare onde.io calcifico. Scoppio. Le dita tremano nella passività dei momenti,così insensibili oggi. Mi manca un po' di forza per intendere un sorriso,dare elasticità ai gesti che mi rendono felice.