Ieri sera l’Italia ha operso contro il Brasile ed è stata eliminata dalla Confederations Cup. L’Italia torna a casa dal Sud Africa con sul groppone la seconda sconfitta della sua Confederations Cup, e i tre gol beccati dal Brasile. Una punizione, più ancora che un’eliminazione. Merito ai verdeoro di Dunga, spettacolari, colpa degli azzurri di Lippi, che sembrano lo spot del "vorrei, ma non posso". Ci sarebbe bastato un golletto per andare avanti in un girone stradominato dal Brasile, nel quale tra Italia, Egitto e Usa si è qualificato (gli States) chi ha fatto meno peggio. Un k.o. pesante, che aprirà processi sportivi sul cambio generazionale da accelerare, e sull’effettivo valore attuale di questo gruppo, che ha mostrato tutte le sue rughe, ma ha ricevuto anche poco dai ricambi. Ma al di là di tutto, il Brasile stasera ha regalato agli appassionati e rumorosi spettatori del Loftus Stadium di Pretoria un trattato di calcio da battimani. La possibile, anzi probabile, finale con la Spagna sarebbe da leccarsi i baffi.L’Italia entra in campo con un discreto piglio, decisa a fare la partita. D’orgoglio. Ma dopo pochi minuti si vede subito che questo Brasile stasera è di un’altra categoria. Passaggi a uno-due tocchi, stop morbidi, palloni filtranti di Robinho e Kakà per un Luis Fabiano che tiene fede al soprannome di O Fabuloso. E’ proprio lui a mettere Ramires solo davanti a Buffon: incrocio dei pali. La scampiamo. Il Brasile segna quando il tiro di Maicon si trasforma in un assist per Luis Fabiano, tenuto in gioco da Cannavaro. Il centravanti del Siviglia segna con un destro incrociato. Lippi cambia: fuori Iaquinta, un po’ acciaccato e molto fuori dal gioco, e dentro Pepito Rossi. Ma non basta. C’è poco da fare. Arriva il meraviglioso raddoppio del Brasile. Azione Kakà-Robinho-Luis Fabiano, che segna con un tocco morbido.punizione — Allo scadere ne becchiamo un altro. In contropiede. La nostra arma. Robinho se ne va sulla sinistra, centra per Ramires, anticipato da Dossena, che spiazza Buffon e mette nella propria porta il 3-0 verdeoro. All’intervallo siamo già sull’aereo verso casa.Il Ct Lippi ha detto che questo è il momento più difficile della sua gestione, parlando anche dell’indebolimento del calcio italiano, complici anche le vociferate partenze di lusso dall’Italia verso l’estero. Ora, per gli azzurri si parla di rinnovamento.A brillare particolarmente, nella Confederations Cup il giovane Santon, che si è già dimostrato pronto e ha confermato di avere quella maturità necessaria per poter diventare una colonna portante per la Nazionale italiana.
L'Italia perde contro il Brasile e viene eliminata dalla Confederations Cup
Ieri sera l’Italia ha operso contro il Brasile ed è stata eliminata dalla Confederations Cup. L’Italia torna a casa dal Sud Africa con sul groppone la seconda sconfitta della sua Confederations Cup, e i tre gol beccati dal Brasile. Una punizione, più ancora che un’eliminazione. Merito ai verdeoro di Dunga, spettacolari, colpa degli azzurri di Lippi, che sembrano lo spot del "vorrei, ma non posso". Ci sarebbe bastato un golletto per andare avanti in un girone stradominato dal Brasile, nel quale tra Italia, Egitto e Usa si è qualificato (gli States) chi ha fatto meno peggio. Un k.o. pesante, che aprirà processi sportivi sul cambio generazionale da accelerare, e sull’effettivo valore attuale di questo gruppo, che ha mostrato tutte le sue rughe, ma ha ricevuto anche poco dai ricambi. Ma al di là di tutto, il Brasile stasera ha regalato agli appassionati e rumorosi spettatori del Loftus Stadium di Pretoria un trattato di calcio da battimani. La possibile, anzi probabile, finale con la Spagna sarebbe da leccarsi i baffi.L’Italia entra in campo con un discreto piglio, decisa a fare la partita. D’orgoglio. Ma dopo pochi minuti si vede subito che questo Brasile stasera è di un’altra categoria. Passaggi a uno-due tocchi, stop morbidi, palloni filtranti di Robinho e Kakà per un Luis Fabiano che tiene fede al soprannome di O Fabuloso. E’ proprio lui a mettere Ramires solo davanti a Buffon: incrocio dei pali. La scampiamo. Il Brasile segna quando il tiro di Maicon si trasforma in un assist per Luis Fabiano, tenuto in gioco da Cannavaro. Il centravanti del Siviglia segna con un destro incrociato. Lippi cambia: fuori Iaquinta, un po’ acciaccato e molto fuori dal gioco, e dentro Pepito Rossi. Ma non basta. C’è poco da fare. Arriva il meraviglioso raddoppio del Brasile. Azione Kakà-Robinho-Luis Fabiano, che segna con un tocco morbido.punizione — Allo scadere ne becchiamo un altro. In contropiede. La nostra arma. Robinho se ne va sulla sinistra, centra per Ramires, anticipato da Dossena, che spiazza Buffon e mette nella propria porta il 3-0 verdeoro. All’intervallo siamo già sull’aereo verso casa.Il Ct Lippi ha detto che questo è il momento più difficile della sua gestione, parlando anche dell’indebolimento del calcio italiano, complici anche le vociferate partenze di lusso dall’Italia verso l’estero. Ora, per gli azzurri si parla di rinnovamento.A brillare particolarmente, nella Confederations Cup il giovane Santon, che si è già dimostrato pronto e ha confermato di avere quella maturità necessaria per poter diventare una colonna portante per la Nazionale italiana.