L’Inter ieri sera ha pareggiato per 2 reti a due contro la Dinamo Kiev nel terzo match di Champions League, rimontando. L'Inter pareggia 2-2 con la Dinamo Kiev in una gara valida per il MatchDay 3 della Uefa Champions League 2009-2010. Mikhalik apre le marcature ucraine dopo 5 minuti di gioco, prima che Stankovic pareggi i conti e un intervento sfortunato di Lucio riporti la Dinamo in vantaggio. Nella ripresa il gol lampo di Samuel porta il risultato in parità. Dopo le numerose occasioni create dai nerazzurri, il gol nel recupero di Suazo sembra poter cambiare la gara, ma l'honduregno è in posizione irregolare e la rete è annullata.PRIMO TEMPO - Con Balotelli squalificato e Milito non ancora al meglio della forma, José Mourinho si affida a Samuel Eto'o come unica punta davanti alla coppia Stankovic-Sneijder. Zanetti, Cambiasso e Muntari sono i tre del centrocampo mentre, di fronte a Julio Cesar i quattro della difesa sono Maicon, Lucio, Samuel e Chivu. Al minuto 3 prima grande occasione della Dinamo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Milevskiy fa sponda per Yarmolenko che, appostato sul secondo palo, vede il pallone sfilargli tra i piedi e uscire sul fondo. Il gol del vantaggio ucraino arriva invece al 4': destro da fuori area, la difesa nerazzurra respinge confusamente, ne approfitta Mikhalik che batte Julio Cesar per l'1-0. Al 14' calcio di punizione a favore dei nerazzurri: batte Sneijder, Bogush recupera in presa alta, pochi istanti fallo Khacheridi atterra Eto'o al limite dell'area, Atkinson fa proseguire senza fischiare il fallo. Al 17' ci prova Stankovic con un destro potente ma impreciso che termina alla destra di Bogush. Nerazzurri nuovamente in avanti prima con il triangolo Sneijder-Cambiasso-Eto'o e con il camerunense lanciato a rete fermato in posizione irregolare al 20'. La Dinamo sfiora il raddoppio al 26' con il cross di Eremenko che trova Schevchenko pronto al colpo di testa, palla a lato di un soffio. Al 28' punizione per gli ucraini in seguito al fallo di Muntari, ma la barriera devia in corner. Sulla ripartenza nerazzurra, Yarmolenko disturba l'avanzata di Maicon, il terzino brasiliano cade a terra, per Atkinson è simulazione e cartellino giallo. 32: Stankovic aggancia la volo di destro e lancia un missile che Bogush respinge con i pugni. Al 34', Sneijder prova ad alzare il ritmo ma è messo a sedere da Almeida al centro dell'area, tutto regolare per Atkinson. Il pareggio nerazzurro arriva al 35' e porta la firma prestigiosa di Dejan Stankovic: dopo la magia di Genova, il centrocampista serbo ancora dalla distanza, approfitta dello spazio e, dopo l'assist di Lucio, con un tocco di destro davanti a Bogush in uscita infila il pallone in rete per l'1-1. La gioia nerazzurra dura appena 4 minuti: da un corner avversario, Milevskiy buca il pallone, Lucio è sfortunato nel rinvio e regala la rete del vantaggio alla Dinamo. Al 47' occasione per Sneijder che dopo il palleggio di Eto'o prova a lanciarsi a rete, ma il suo tocco è anticipato dall'intervento di Vukojevic. Dopo 3 minuti di recupero, squadre a riposo sull'1-2.SECONDO TEMPO - Nella ripresa, Mourinho sostituisce Muntari con David Suazo. Inter subito offensiva con il cross di Maicon che trova un prontissimo Cambiasso a prolungare verso la porta, ma Bogush devia in corner. Sugli sviluppi dell'angolo, battuta forte e tesa di Sneijder dalla destra, Samuel va incontro al pallone e gira di testa per il 2-2. Nerazzurri ancora pericolosi al 5' con un bellissimo invito di Sneijder per il salto di Suazo che impegna Bogush. All'11 il tiro insidioso di Stankovic sfila a un soffio dal portiere ucraino. Dal 18' la fiammata nerazzurra si accende con Eto'o: il camerunese crede nell'errore di Magrao e va incontro al pallone nella direzione opposta di Bogush, il rimpallo favorisce l'Inter che riprende palla con Chivu, il cross del rumeno dalla sinistra trova nuovamente Eto'o che ci prova al volo, ma Bogush è altrettanto lesto a respingere con una grande parata. Shevchenko al minuto 28' ha nei piedi la palla del vantaggio ucraino dopo un liscio di Lucio ma, solo davanti a Julio Cesar, colpisce il pallone di esterno destro e spedisce la palla sugli spalti. L'ex rossonero ci riprova al 31' su calcio di punizione, puntando direttamente Julio Cesar che para in tuffo. Al 35' Eto'o sfiora il vantaggio: su assist di Cambiasso, il numero 9 nerazzurro si libera in mezzo all'area, riesce trovare lo spazio per il tiro ma Bogush intuisce e para. La palla non entra in rete neanche al 40' quando Zanetti, in azione personale, guadagna l'area, crossa basso per Suazo che, in una posizione non semplice, prova a girarsi e tirare ma la palla termina fuori di un soffio. Il gol di Suazo annullato al 47' per fuorigioco è l'ultima emozione del match che si chiude così sul 2-2. Nell'altra gara del girone F, il Barcellona è sconfitto dal Rubin Kazan per 1-2. Da sottolineare la grande prova di Capitan Zanetti.ZANETTI Javier Zanetti, eletto uomo partita da Sky Sport, commenta il risultato ottenuto nella gara contro la Dinamo Kiev: 'Credo che l'Inter abbia fatto di tutto per cercare di cambiare questa gara che era iniziata male. Abbiamo creato tutte le occasioni possibili per poter vincere, ma ora non dobbiamo fermarci, dobbiamo lottare per vincere tutte le prossime partite'. La Dinamo Kiev si è dimostrata una squadra di qualità, in grado di creare pericoli, ma questo non stupisce il capitano nerazzurro: 'L'avversario non ci ha sorpreso, ci aspettavamo una squadra così forte ma, ripeto, noi abbiamo fatto di tutto per cercare di vincere questa partita'. E ora si guarda al futuro, alla sfida di ritorno contro la Dinamo: 'A Kiev servirà un solo risultato, ma noi scendiamo sempre in campo per vincere, solo che oggi proprio non ce l'abbiamo fatta'.MOU Ai microfoni di Sky Sport, José Mourinho esprime disappunto per qualsiasi paragone tra la partita disputata dall'Inter lo scorso sabato a Genova e quella di stasera contro la Dinamo Kiev: 'Non sono d'accordo nel dire che abbiamo avuto un approccio diverso rispetto all'ultima gara di campionato, si tratta semplicemente di gare completamente diverse, con avversari completamente diversi, stili di gioco completamente diversi ed è diversa, soprattutto, la situazione nella quale si passa in vantaggio dopo 5 minuti di gioco rispetto a quella nella quale si subisce una rete dopo lo stesso tempo, come è accaduto oggi'. L'allenatore nerazzurro prosegue ricordando che: 'Nel calcio, la distanza dal paradiso all'inferno è molto corta, quello dove ci troviamo adesso non è l'inferno, ma ora siamo in difficoltà è obbligati a vincere a Kiev. Con tutto il rispetto che nutro per il nostro avversario, credo possa essere più facile per noi la prossima partita a Kiev rispetto a quella di oggi'. Con estrema chiarezza, Mourinho elenca cosa ha funzionato nell'Inter in campo stasera al 'Meazza' e cosa, invece, va ancora migliorato: 'L'atteggiamento della squadra mi è piaciuto, però abbiamo avuto poca concentrazione sulle palle inattive. Abbiamo studiato bene il nostro avversario, ma dopo il doppio svantaggio, la squadra ha perso un po' la posizione in campo e si è trovata a lottare contro avversari veramente molto veloci. Non voglio trovare scuse - continua Mourinho - ma credo sia stato chiaro per tutti il fatto che Eto'o ha avuto grandi difficoltà e ha fatto uno sforzo enorme per poter essere in campo. L'inserimento di Suazo, nella ripresa, era obbligatorio per creare nuovi pericoli all'avversario. Abbiamo lavorato tanto, ma non siamo stati molto fortunati, il risultato è adatto alla gara'. Il secondo gol ucraino è arrivato su un intervento sfortunato di Lucio, ma Mourinho ricorda: 'Lucio che ha fatto tante cose buonissime per l'Inter e noi siamo sempre molto soddisfatti di lui. Oggi è stato sfortunato. Gli altri errori difensivi? È vero, ci sono stati ma credo che loro siano stati bravi. Sheva? Avevo detto che stava molto bene e aveva molta fiducia i sè stesso; anche Milevskiy è stato molto bravo e in contropiede sono stati entrambi molto forti. Ripeto, abbiamo commesso qualche errore individuale che, di solito, a questi livelli si paga. In attacco non avevamo nessuno al top della condizione, purtroppo Samuel nonostante lo sforzo che ha fatto non era al meglio'. 'Se l'Inter ha un problema psicologico nei confronti della Champions League? Non credo, abbiamo pareggiato con il Barcellona in casa, abbiamo avuto qualche difficoltà nella sfida con il Kazan e oggi si è visto che la Dinamo è una bella squadra e ha saputo renderci la gara molto difficile'.Nell'altra partita del Girone F, il Barcellona è stato sconfitto in casa dal Rubin Kazan 'Se questo complica le cose? No, non è detto, ma in questo modo è molto probabile arrivare a giocare l'ultima gara per avere dei verdetti, credo che la gara che disputeremo a Kiev sia quella decisiva, per questo dovremo andar lì per vincere e ripeto, con tutto il rispetto che nutro per questa squadra, ho più fiducia nella gara che in quella disputata stasera. È un girone molto equilibrato, ma al tempo stesso molto difficile'.SNEIJDER Anche Wesley Sneijder fa fatica a rendere plausibili i paragoni con l'ultima gara disputata dall'Inter nella Serie A italiana e, ai microfoni di Sky Sport, spiega: 'Non si possono fare confronti tra Genoa-Inter e Inter-Dinamo. Quella di oggi è stata una gara difficile, la Champions è una competizione diversa. La differenza consiste soprattutto negli avversari, c'è stata molta pericolosità soprattutto sui calci piazzati'. 'Se l'idea di due trequartisti con un solo attaccante può essere un'idea vincente per l'Inter? Per me la posizione è la stessa, ma questa è una situazione che nasce nell'emergenza, una situazione che non appena tutti i miei compagni saranno in forma presto cesserà di esistere. Giocare in coppia con Stankovic, davanti a un solo centravanti, mi piace, ma, ripeto, a me cambia poco se non il fatto che, se davanti a me sono in due, ho più possibilità di servire qualcuno. Ciò che conta, però, è che possa essere sempre a disposizione del mister, poi sarà lui a decidere'. Ai microfoni di Inter Channel continua: "Sono contento della mia prestazione, purtroppo non posso dire di esserlo del risultato. L'Inter ha fatto meglio nel secondo tempo, ma non è bastato. Ora ci sono ancora tre partite da disputare. Il lavoro è quello che paga. Stiamo crescendo gara dopo gara, è normale che si voglia arrivare alla forma migliore".DEKI STANKOVIC Dejan Stankovic è in linea con i suoi compagni e con José Mourinho: 'Non potrei affermare il contrario, la Champions League non si chiama così a caso: le squadre che si affrontano sono sempre molto ben organizzate, giocano a viso aperto e questo mi piace molto. Sicuramente la Dinamo avrà guardato molto bene la gara che abbiamo vinto contro il Genoa lo scorso sabato. Poteva andare peggio, con una sconfitta saremmo stati eliminati. Ora andiamo avanti'.'In campo con il doppio trequartista e una sola punta? Per adesso è una soluzione che va abbastanza bene - continua Stankovic ai microfoni di Sky Sport - ma credo che tutti non vedano l'ora che torni Diego Milito. Anche Mario adesso sta bene e in tal caso potremmo parlare piuttosto di un 4-3-3'. Infine, il centrocampista serbo si pronuncia sulla sconfitta rimediata in casa dal Barcellona: 'Questo è segno del fatto che adesso il calcio lo giocano davvero tutte le squadre. Per questo considero il pareggio ottenuto nella gara di Champions contro i russi molto prezioso'.MAICON Ai microfoni di Inter Channel, Maicon non cerca mezze parole: "Oggi non è andata bene, ma ora dobbiamo concentrarci sui prossimi impegni. Stasera abbiamo anche avvertito un po' di stanchezza derivante dalla partita di Genova. Durante il primo tempo ero un pò teso, poi nella ripresa è andato meglio perchè mi sono rilassato. Chi gioca nell'inter non deve mai essere triste. Oggi non è andata bene come sabato, non abbiamo conquistato i tre punti che volevamo. La Dinamo ha fatto la sua partita. Ha trovato il pareggio che per loro è una vittoria. Come loro hanno fatto bene qui, noi possiamo fare bene là. Ora ci dobbiamo concentrare sul campionato".SUAZO Inter-Dinamo Kiev è la gara che segna l'esordio nella Champions League 2009-2010 per David Suazo, entrato in campo nella ripresa al posto di Sulley Muntari: "Il calcio è cosi, bisogna fare gol". Questo il primo commento dell'attaccante honduregno in merito al pareggio conquistato contro gli ucraini: "Le occasioni ci sono state anche se non sono andate a buon fine. Con Samuel Eto'o ci si parla anche in campo, da parte mia cerco sempre di trovare i giusti movimenti, perchè la palla buona prima o poi arriva. Il mister sa quali sono le mie caratteristiche. Quando ero in campo mi diceva: 'vai piu a fondo, vai più a fondo...'. Peccato. Ora continueremo a lavorare sempre per migliorarci e andremo a Kiev per vincere. Io continuerò a farlo per essere al massimo delle mie condizioni e per esserci quando il mister avrà bisogno di me".
Inter, 2 a 2 contro la Dinamo Kiev
L’Inter ieri sera ha pareggiato per 2 reti a due contro la Dinamo Kiev nel terzo match di Champions League, rimontando. L'Inter pareggia 2-2 con la Dinamo Kiev in una gara valida per il MatchDay 3 della Uefa Champions League 2009-2010. Mikhalik apre le marcature ucraine dopo 5 minuti di gioco, prima che Stankovic pareggi i conti e un intervento sfortunato di Lucio riporti la Dinamo in vantaggio. Nella ripresa il gol lampo di Samuel porta il risultato in parità. Dopo le numerose occasioni create dai nerazzurri, il gol nel recupero di Suazo sembra poter cambiare la gara, ma l'honduregno è in posizione irregolare e la rete è annullata.PRIMO TEMPO - Con Balotelli squalificato e Milito non ancora al meglio della forma, José Mourinho si affida a Samuel Eto'o come unica punta davanti alla coppia Stankovic-Sneijder. Zanetti, Cambiasso e Muntari sono i tre del centrocampo mentre, di fronte a Julio Cesar i quattro della difesa sono Maicon, Lucio, Samuel e Chivu. Al minuto 3 prima grande occasione della Dinamo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Milevskiy fa sponda per Yarmolenko che, appostato sul secondo palo, vede il pallone sfilargli tra i piedi e uscire sul fondo. Il gol del vantaggio ucraino arriva invece al 4': destro da fuori area, la difesa nerazzurra respinge confusamente, ne approfitta Mikhalik che batte Julio Cesar per l'1-0. Al 14' calcio di punizione a favore dei nerazzurri: batte Sneijder, Bogush recupera in presa alta, pochi istanti fallo Khacheridi atterra Eto'o al limite dell'area, Atkinson fa proseguire senza fischiare il fallo. Al 17' ci prova Stankovic con un destro potente ma impreciso che termina alla destra di Bogush. Nerazzurri nuovamente in avanti prima con il triangolo Sneijder-Cambiasso-Eto'o e con il camerunense lanciato a rete fermato in posizione irregolare al 20'. La Dinamo sfiora il raddoppio al 26' con il cross di Eremenko che trova Schevchenko pronto al colpo di testa, palla a lato di un soffio. Al 28' punizione per gli ucraini in seguito al fallo di Muntari, ma la barriera devia in corner. Sulla ripartenza nerazzurra, Yarmolenko disturba l'avanzata di Maicon, il terzino brasiliano cade a terra, per Atkinson è simulazione e cartellino giallo. 32: Stankovic aggancia la volo di destro e lancia un missile che Bogush respinge con i pugni. Al 34', Sneijder prova ad alzare il ritmo ma è messo a sedere da Almeida al centro dell'area, tutto regolare per Atkinson. Il pareggio nerazzurro arriva al 35' e porta la firma prestigiosa di Dejan Stankovic: dopo la magia di Genova, il centrocampista serbo ancora dalla distanza, approfitta dello spazio e, dopo l'assist di Lucio, con un tocco di destro davanti a Bogush in uscita infila il pallone in rete per l'1-1. La gioia nerazzurra dura appena 4 minuti: da un corner avversario, Milevskiy buca il pallone, Lucio è sfortunato nel rinvio e regala la rete del vantaggio alla Dinamo. Al 47' occasione per Sneijder che dopo il palleggio di Eto'o prova a lanciarsi a rete, ma il suo tocco è anticipato dall'intervento di Vukojevic. Dopo 3 minuti di recupero, squadre a riposo sull'1-2.SECONDO TEMPO - Nella ripresa, Mourinho sostituisce Muntari con David Suazo. Inter subito offensiva con il cross di Maicon che trova un prontissimo Cambiasso a prolungare verso la porta, ma Bogush devia in corner. Sugli sviluppi dell'angolo, battuta forte e tesa di Sneijder dalla destra, Samuel va incontro al pallone e gira di testa per il 2-2. Nerazzurri ancora pericolosi al 5' con un bellissimo invito di Sneijder per il salto di Suazo che impegna Bogush. All'11 il tiro insidioso di Stankovic sfila a un soffio dal portiere ucraino. Dal 18' la fiammata nerazzurra si accende con Eto'o: il camerunese crede nell'errore di Magrao e va incontro al pallone nella direzione opposta di Bogush, il rimpallo favorisce l'Inter che riprende palla con Chivu, il cross del rumeno dalla sinistra trova nuovamente Eto'o che ci prova al volo, ma Bogush è altrettanto lesto a respingere con una grande parata. Shevchenko al minuto 28' ha nei piedi la palla del vantaggio ucraino dopo un liscio di Lucio ma, solo davanti a Julio Cesar, colpisce il pallone di esterno destro e spedisce la palla sugli spalti. L'ex rossonero ci riprova al 31' su calcio di punizione, puntando direttamente Julio Cesar che para in tuffo. Al 35' Eto'o sfiora il vantaggio: su assist di Cambiasso, il numero 9 nerazzurro si libera in mezzo all'area, riesce trovare lo spazio per il tiro ma Bogush intuisce e para. La palla non entra in rete neanche al 40' quando Zanetti, in azione personale, guadagna l'area, crossa basso per Suazo che, in una posizione non semplice, prova a girarsi e tirare ma la palla termina fuori di un soffio. Il gol di Suazo annullato al 47' per fuorigioco è l'ultima emozione del match che si chiude così sul 2-2. Nell'altra gara del girone F, il Barcellona è sconfitto dal Rubin Kazan per 1-2. Da sottolineare la grande prova di Capitan Zanetti.ZANETTI Javier Zanetti, eletto uomo partita da Sky Sport, commenta il risultato ottenuto nella gara contro la Dinamo Kiev: 'Credo che l'Inter abbia fatto di tutto per cercare di cambiare questa gara che era iniziata male. Abbiamo creato tutte le occasioni possibili per poter vincere, ma ora non dobbiamo fermarci, dobbiamo lottare per vincere tutte le prossime partite'. La Dinamo Kiev si è dimostrata una squadra di qualità, in grado di creare pericoli, ma questo non stupisce il capitano nerazzurro: 'L'avversario non ci ha sorpreso, ci aspettavamo una squadra così forte ma, ripeto, noi abbiamo fatto di tutto per cercare di vincere questa partita'. E ora si guarda al futuro, alla sfida di ritorno contro la Dinamo: 'A Kiev servirà un solo risultato, ma noi scendiamo sempre in campo per vincere, solo che oggi proprio non ce l'abbiamo fatta'.MOU Ai microfoni di Sky Sport, José Mourinho esprime disappunto per qualsiasi paragone tra la partita disputata dall'Inter lo scorso sabato a Genova e quella di stasera contro la Dinamo Kiev: 'Non sono d'accordo nel dire che abbiamo avuto un approccio diverso rispetto all'ultima gara di campionato, si tratta semplicemente di gare completamente diverse, con avversari completamente diversi, stili di gioco completamente diversi ed è diversa, soprattutto, la situazione nella quale si passa in vantaggio dopo 5 minuti di gioco rispetto a quella nella quale si subisce una rete dopo lo stesso tempo, come è accaduto oggi'. L'allenatore nerazzurro prosegue ricordando che: 'Nel calcio, la distanza dal paradiso all'inferno è molto corta, quello dove ci troviamo adesso non è l'inferno, ma ora siamo in difficoltà è obbligati a vincere a Kiev. Con tutto il rispetto che nutro per il nostro avversario, credo possa essere più facile per noi la prossima partita a Kiev rispetto a quella di oggi'. Con estrema chiarezza, Mourinho elenca cosa ha funzionato nell'Inter in campo stasera al 'Meazza' e cosa, invece, va ancora migliorato: 'L'atteggiamento della squadra mi è piaciuto, però abbiamo avuto poca concentrazione sulle palle inattive. Abbiamo studiato bene il nostro avversario, ma dopo il doppio svantaggio, la squadra ha perso un po' la posizione in campo e si è trovata a lottare contro avversari veramente molto veloci. Non voglio trovare scuse - continua Mourinho - ma credo sia stato chiaro per tutti il fatto che Eto'o ha avuto grandi difficoltà e ha fatto uno sforzo enorme per poter essere in campo. L'inserimento di Suazo, nella ripresa, era obbligatorio per creare nuovi pericoli all'avversario. Abbiamo lavorato tanto, ma non siamo stati molto fortunati, il risultato è adatto alla gara'. Il secondo gol ucraino è arrivato su un intervento sfortunato di Lucio, ma Mourinho ricorda: 'Lucio che ha fatto tante cose buonissime per l'Inter e noi siamo sempre molto soddisfatti di lui. Oggi è stato sfortunato. Gli altri errori difensivi? È vero, ci sono stati ma credo che loro siano stati bravi. Sheva? Avevo detto che stava molto bene e aveva molta fiducia i sè stesso; anche Milevskiy è stato molto bravo e in contropiede sono stati entrambi molto forti. Ripeto, abbiamo commesso qualche errore individuale che, di solito, a questi livelli si paga. In attacco non avevamo nessuno al top della condizione, purtroppo Samuel nonostante lo sforzo che ha fatto non era al meglio'. 'Se l'Inter ha un problema psicologico nei confronti della Champions League? Non credo, abbiamo pareggiato con il Barcellona in casa, abbiamo avuto qualche difficoltà nella sfida con il Kazan e oggi si è visto che la Dinamo è una bella squadra e ha saputo renderci la gara molto difficile'.Nell'altra partita del Girone F, il Barcellona è stato sconfitto in casa dal Rubin Kazan 'Se questo complica le cose? No, non è detto, ma in questo modo è molto probabile arrivare a giocare l'ultima gara per avere dei verdetti, credo che la gara che disputeremo a Kiev sia quella decisiva, per questo dovremo andar lì per vincere e ripeto, con tutto il rispetto che nutro per questa squadra, ho più fiducia nella gara che in quella disputata stasera. È un girone molto equilibrato, ma al tempo stesso molto difficile'.SNEIJDER Anche Wesley Sneijder fa fatica a rendere plausibili i paragoni con l'ultima gara disputata dall'Inter nella Serie A italiana e, ai microfoni di Sky Sport, spiega: 'Non si possono fare confronti tra Genoa-Inter e Inter-Dinamo. Quella di oggi è stata una gara difficile, la Champions è una competizione diversa. La differenza consiste soprattutto negli avversari, c'è stata molta pericolosità soprattutto sui calci piazzati'. 'Se l'idea di due trequartisti con un solo attaccante può essere un'idea vincente per l'Inter? Per me la posizione è la stessa, ma questa è una situazione che nasce nell'emergenza, una situazione che non appena tutti i miei compagni saranno in forma presto cesserà di esistere. Giocare in coppia con Stankovic, davanti a un solo centravanti, mi piace, ma, ripeto, a me cambia poco se non il fatto che, se davanti a me sono in due, ho più possibilità di servire qualcuno. Ciò che conta, però, è che possa essere sempre a disposizione del mister, poi sarà lui a decidere'. Ai microfoni di Inter Channel continua: "Sono contento della mia prestazione, purtroppo non posso dire di esserlo del risultato. L'Inter ha fatto meglio nel secondo tempo, ma non è bastato. Ora ci sono ancora tre partite da disputare. Il lavoro è quello che paga. Stiamo crescendo gara dopo gara, è normale che si voglia arrivare alla forma migliore".DEKI STANKOVIC Dejan Stankovic è in linea con i suoi compagni e con José Mourinho: 'Non potrei affermare il contrario, la Champions League non si chiama così a caso: le squadre che si affrontano sono sempre molto ben organizzate, giocano a viso aperto e questo mi piace molto. Sicuramente la Dinamo avrà guardato molto bene la gara che abbiamo vinto contro il Genoa lo scorso sabato. Poteva andare peggio, con una sconfitta saremmo stati eliminati. Ora andiamo avanti'.'In campo con il doppio trequartista e una sola punta? Per adesso è una soluzione che va abbastanza bene - continua Stankovic ai microfoni di Sky Sport - ma credo che tutti non vedano l'ora che torni Diego Milito. Anche Mario adesso sta bene e in tal caso potremmo parlare piuttosto di un 4-3-3'. Infine, il centrocampista serbo si pronuncia sulla sconfitta rimediata in casa dal Barcellona: 'Questo è segno del fatto che adesso il calcio lo giocano davvero tutte le squadre. Per questo considero il pareggio ottenuto nella gara di Champions contro i russi molto prezioso'.MAICON Ai microfoni di Inter Channel, Maicon non cerca mezze parole: "Oggi non è andata bene, ma ora dobbiamo concentrarci sui prossimi impegni. Stasera abbiamo anche avvertito un po' di stanchezza derivante dalla partita di Genova. Durante il primo tempo ero un pò teso, poi nella ripresa è andato meglio perchè mi sono rilassato. Chi gioca nell'inter non deve mai essere triste. Oggi non è andata bene come sabato, non abbiamo conquistato i tre punti che volevamo. La Dinamo ha fatto la sua partita. Ha trovato il pareggio che per loro è una vittoria. Come loro hanno fatto bene qui, noi possiamo fare bene là. Ora ci dobbiamo concentrare sul campionato".SUAZO Inter-Dinamo Kiev è la gara che segna l'esordio nella Champions League 2009-2010 per David Suazo, entrato in campo nella ripresa al posto di Sulley Muntari: "Il calcio è cosi, bisogna fare gol". Questo il primo commento dell'attaccante honduregno in merito al pareggio conquistato contro gli ucraini: "Le occasioni ci sono state anche se non sono andate a buon fine. Con Samuel Eto'o ci si parla anche in campo, da parte mia cerco sempre di trovare i giusti movimenti, perchè la palla buona prima o poi arriva. Il mister sa quali sono le mie caratteristiche. Quando ero in campo mi diceva: 'vai piu a fondo, vai più a fondo...'. Peccato. Ora continueremo a lavorare sempre per migliorarci e andremo a Kiev per vincere. Io continuerò a farlo per essere al massimo delle mie condizioni e per esserci quando il mister avrà bisogno di me".