NATI A MILANO

INTER 2- MILAN 0


MILANO - (Gazzetta.it) "L'Inter ieri ha dato un grande segnale, ma il campionato è ancora aperto". È il pensiero di Javier Zanetti all'indomani del derby contro il Milan dominato dai nerazzurri. "C'è grande felicità, è stata una vittoria molto importante - ha detto il capitano dell'Inter a Sky Sport tornando sul perentorio 2-0 di San Siro - la squadra ha dimostrato grande carattere e personalità e ha meritato la vittoria. Sapevamo che l'approccio alla partita era molto importante e la squadra ha dimostrato fin dall'inizio di voler vincere", osserva l'argentino."Ieri abbiamo dato un grande segnale, il Milan ha fatto la sua partita e ha cercato di imporre il suo gioco, ma ha trovato un'Inter che fin dall'inizio ha avuto un approccio fondamentale, soprattutto per questo tipo di partite". Ora i punti di vantaggio sul Milan sono 9. "Ma mancano ancora tante partite e anche se il Milan ha perso rimarrà in corsa fino alla fine insieme a noi. E poi altre squadre si stanno avvicinando". La dirigenza dell'Inter si è lamentata per l'arbitraggio di Rocchi: "Non pensiamo che ci sia nulla contro di noi, ma chiediamo solo di tenere gli occhi aperti, soprattutto dopo quello che è successo nelle ultime partite. È giusto che noi ci facciamo sentire". Zanetti in particolare si sofferma sull'espulsione di Sneijder al 26' del primo tempo: "Poteva complicare la partita, perché di fronte avevamo una grande squadra come il Milan. È vero che eravamo in vantaggio 1-0, ma c'erano tanti minuti da giocare e non era facile. La squadra ancora una volta si è comportata alla grande". Il morale dell'Inter è alto, così come quello di José Mourinho: "Il mister è molto contento - dice Zanetti - perché con il Milan è una partita molto sentita e sappiamo che cosa vuol dire vincere il derby. Il tecnico e la dirigenza ci hanno fatto i complimenti per come abbiamo interpretato questa partita, che non era facile. È stato uno dei derby più belli e intensi, perché con l'espulsione di Sneijder purtroppo siamo stati costretti a fare un altro tipo di gara".