Varese, 9 febbraio 2010- Un intero paese si è stretto nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea per dare l’ultimo saluto a Carla Molinari, l’anziana massacrata lo scorso 5 novembre nella sua abitazione di via Dante Alighieri 23. Centinaia di persone hanno voluto dire addio alla vittima: Cocquio Trevisago si è fermato nel momento del dolore. In prima fila, accanto ai parenti della donna, c’erano il questore di Varese Marcello Cardona, il sindaco di Cocquio Trevisago Mario Ballarin, il vice sindaco Mario Castellini e diverse autorità cittadine. Poi i conoscenti della vittima, gli amici di Carla, ma anche tante persone che non conoscevano la donna e che hanno voluto partecipare alle esequie perché profondamente scioccate dalla vicenda. Tra i presenti anche Tina, una delle figlie di Giuseppe Piccolomo, l’uomo 58enne in carcere dallo scorso 27 novembre, indagato con l’accusa di aver ucciso la povera vittima. A pochi passi dall’altare il gonfalone del Comune listato a lutto. A celebrare le esequie è stato monsignor Luigi Stucchi, vicario episcopale della zona pastorale di Varese, insieme a don Hervè Simeoni, parroco del paese di Cocquio Trevisago. «Una comunità ferita e sconvolta – ha detto il vescovo durante la toccante omelia – per continuare a vivere deve cercare il suo centro, il suo cuore, per darsi speranza e fiducia, pentimento e giustizia, per avere il senso della vita. Oggi ci sentiamo tutti più poveri e tristi».
FINALMENTE LA MOLINARI POTRA' RIPOSARE IN PACE
Varese, 9 febbraio 2010- Un intero paese si è stretto nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea per dare l’ultimo saluto a Carla Molinari, l’anziana massacrata lo scorso 5 novembre nella sua abitazione di via Dante Alighieri 23. Centinaia di persone hanno voluto dire addio alla vittima: Cocquio Trevisago si è fermato nel momento del dolore. In prima fila, accanto ai parenti della donna, c’erano il questore di Varese Marcello Cardona, il sindaco di Cocquio Trevisago Mario Ballarin, il vice sindaco Mario Castellini e diverse autorità cittadine. Poi i conoscenti della vittima, gli amici di Carla, ma anche tante persone che non conoscevano la donna e che hanno voluto partecipare alle esequie perché profondamente scioccate dalla vicenda. Tra i presenti anche Tina, una delle figlie di Giuseppe Piccolomo, l’uomo 58enne in carcere dallo scorso 27 novembre, indagato con l’accusa di aver ucciso la povera vittima. A pochi passi dall’altare il gonfalone del Comune listato a lutto. A celebrare le esequie è stato monsignor Luigi Stucchi, vicario episcopale della zona pastorale di Varese, insieme a don Hervè Simeoni, parroco del paese di Cocquio Trevisago. «Una comunità ferita e sconvolta – ha detto il vescovo durante la toccante omelia – per continuare a vivere deve cercare il suo centro, il suo cuore, per darsi speranza e fiducia, pentimento e giustizia, per avere il senso della vita. Oggi ci sentiamo tutti più poveri e tristi».