Amici a 4 zampe

Post N° 58


STOP ALL UCCISIONE  DELLE FOCHE IN NAMIBIA In seguito alla campagna della LAV, ed alle oltre 500.000mila persone che hanno sottoscritto la petizione per fermare il commercio dei prodotti di foca nel nostro paese, questo mercato, finalmente, si sta estinguendo. Il grasso e l’olio di foca sono al minimo storico con un commercio passato dai 300 mila euro del 2002 ai circa 100 mila euro del 2005. Il 2006 è stato l’anno dell’approvazione del Decreto del Ministero delle Attività Produttive e del Tesoro che ha bandito l’importazione delle pelli e derivati di foca nel nostro Paese. La LAV chiede di trasformare questo decreto in legge, affinché il nostro paese non sia mai più complice di questa barbaria Negli ultimi giorni è stato fatto un ulteriore passo in avanti in questa direzione: il 15 marzo 2007 il Senato ha approvato una mozione in cui, tra le altre cose, si impegna il Governo a vietare l’importazione e la commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia alle foche.L’azione della LAV continua, finché ci saranno ancora foche uccise barbaramente, proseguirà la nostra opera di denuncia e sensibilizzazione. Quest’anno le nostre azioni si focalizzeranno su 5 obiettivi principali: Ottenere una legge definitiva che vieti l’importazione e il commercio di TUTTI i prodotti derivanti dall’uccisione delle foche (pelli, pellicce, grasso e olio). Continuare la pressione verso il Parlamento italiano affinché approvi al più presto questa legge governativa. Svilupperemo azioni di denuncia delle collezioni e marche coinvolte nel commercio di prodotti di foca, organizzando, dove possibile, forme di protesta e di boicottaggio. Proseguiremo la campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica il cui consenso e posizione danno forza alle nostre istanze. Proseguire il lavoro internazionale a sostegno di iniziative contro la caccia in Canada.