SEQUESTRATO UN ALLEVAMENTO ABUSIVO DI CANILabrador, beagle, pastori tedeschi, cocker e pincher pieni di zecche e di mosche, con pelo imbrattato di feci, in tutto 60 cani. A seguito di un’investigazione e della conseguente denuncia da parte della LAV di Verona, il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato, su disposizione del P.M., dottor Villani, un allevamento abusivo nei pressi di Isola della Scala (Verona). Maltrattamento di animali, detenzione incompatibile con la loro natura, mancata emissione di ricevuta fiscale, sono alcuni dei reati finora contestati. In un capannone fatiscente nella campagna isolata, gli animali erano costretti a mangiare e dormire sul pavimento coperto di escrementi e mosche, ammassati in pochi metri quadrati. L’aerazione inadeguata, l’elevata temperatura e l’odore nauseabondo di urina e feci rendevano l’aria del capannone irrespirabile. “Le condizioni in cui vivevano questi cani erano drammatiche, ma auspichiamo per loro un futuro sereno e pieno di attenzioni – dichiara Ilaria Innocenti del Settore nazionale cani e gatti LAV - Ci auguriamo che questa vicenda faccia comprendere che gli animali non sono oggetti ma esseri senzienti, e induca chi č intenzionato a vivere con un animale, ad adottarlo da un canile o da un gattile e non ad acquistarlo come se si trattasse di una merce”. Ringraziando gli agenti della Forestale di Verona e il Nirda di Roma, la LAV rivolge un appello a chiunque possa restituire a questi cani l’amore e le cure troppo a lungo negati, scegliendo di adottarne uno, non appena le condizioni lo permetteranno.Nei prossimi giorni alcuni dei cani saranno trasferiti presso il rifugio dell’Associazione S. Francesco a Villafontana, mentre altri saranno accuditi in loco dai volontari della LAV.Agli agenti della Forestale di Verona ed al Nirda di Roma va il ringraziamento della LAV: “l’impegno mostrato dagli uomini della Forestale č stato davvero encomiabile – dichiara Lorenza Zanaboni, responsabile LAV Verona – grazie alla loro determinazione si č giunti alla fine di un incubo per questi animali, utilizzati da anni come pura merce su cui lucrare, macchine da riproduzione per ottenere il massimo di guadagno con la minima spesa”.
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SEQUESTRATO UN ALLEVAMENTO ABUSIVO DI CANILabrador, beagle, pastori tedeschi, cocker e pincher pieni di zecche e di mosche, con pelo imbrattato di feci, in tutto 60 cani. A seguito di un’investigazione e della conseguente denuncia da parte della LAV di Verona, il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato, su disposizione del P.M., dottor Villani, un allevamento abusivo nei pressi di Isola della Scala (Verona). Maltrattamento di animali, detenzione incompatibile con la loro natura, mancata emissione di ricevuta fiscale, sono alcuni dei reati finora contestati. In un capannone fatiscente nella campagna isolata, gli animali erano costretti a mangiare e dormire sul pavimento coperto di escrementi e mosche, ammassati in pochi metri quadrati. L’aerazione inadeguata, l’elevata temperatura e l’odore nauseabondo di urina e feci rendevano l’aria del capannone irrespirabile. “Le condizioni in cui vivevano questi cani erano drammatiche, ma auspichiamo per loro un futuro sereno e pieno di attenzioni – dichiara Ilaria Innocenti del Settore nazionale cani e gatti LAV - Ci auguriamo che questa vicenda faccia comprendere che gli animali non sono oggetti ma esseri senzienti, e induca chi č intenzionato a vivere con un animale, ad adottarlo da un canile o da un gattile e non ad acquistarlo come se si trattasse di una merce”. Ringraziando gli agenti della Forestale di Verona e il Nirda di Roma, la LAV rivolge un appello a chiunque possa restituire a questi cani l’amore e le cure troppo a lungo negati, scegliendo di adottarne uno, non appena le condizioni lo permetteranno.Nei prossimi giorni alcuni dei cani saranno trasferiti presso il rifugio dell’Associazione S. Francesco a Villafontana, mentre altri saranno accuditi in loco dai volontari della LAV.Agli agenti della Forestale di Verona ed al Nirda di Roma va il ringraziamento della LAV: “l’impegno mostrato dagli uomini della Forestale č stato davvero encomiabile – dichiara Lorenza Zanaboni, responsabile LAV Verona – grazie alla loro determinazione si č giunti alla fine di un incubo per questi animali, utilizzati da anni come pura merce su cui lucrare, macchine da riproduzione per ottenere il massimo di guadagno con la minima spesa”.