Amici a 4 zampe

Post N° 84


Più di 2.000 marmotte saranno abbattute anche quest'anno a fucilate.I simpatici roditori, beniamini dei bambini e mascotte di numerose comunità montane, sono stati condannati senza processo e senza appello dal presidente stesso della provincia autonoma di Bolzano. Le motivazioni hanno dell’incredibile: secondo il massimo rappresentante istituzionale della provincia altoatesina, le marmotte “minano i verdi prati degli alpeggi destinati al pascolo e le tane rischiano di rompere l’equilibrio della flora”. Probabilmente anche un bambino delle elementari si farebbe delle grasse risate sentendo affermazioni del genere! Soprattutto considerando il fatto che negli ultimi tempi, la provincia di Bolzano non ha certo brillato per lungimiranza nella gestione della fauna selvatica. Infatti non si sono ancora spente le polemiche generate dall’abbattimento di un cervo all’interno di un garage cittadino. In quella vicenda l’amministrazione provinciale ha dimostrato tutta la sua incompetenza, culminata nell’abbattimento a sangue freddo dell’animale tranquillamente accucciato su un pianerottolo. “In questi giorni Bolzano torna alla ribalta delle cronache nazionali con un provvedimento “ammazza-marmotte” – dichiara Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della LAV - che ha tutto il sapore di un favore pre-elettorale, ad esclusivo beneficio dei 4.000 cacciatori che si recheranno alle urne il prossimo autunno”.La LAV che, subito dopo l’uccisione del cervo, aveva chiesto la rimozione dall’incarico del dirigente dell’ufficio caccia, sta valutando l'ipotesi di proporre un ricorso al TAR per ottenere l’immediata sospensione della disposizione che prevede la fucilazione delle marmotte. Più volte, negli scorsi anni, analoghi provvedimenti erano stati censurati dalla Giustizia Amministrativa a strage oramai avvenuta. Il fatto che l’amministrazione pubblica perseveri nel produrre atti che vengono poi giudicati illegittimi, può configurare uno sperpero ingiustificato di denaro pubblico, per questo la LAV non esclude di segnalare il caso anche alla Corte dei Conti. “Facciamo appello ai cittadini contrari alla caccia alle marmotte ed a tutti coloro che sono rimasti inorriditi per l’uccisione del cervo nel garage di Bolzano – conclude Vitturi della LAV - perché dalle urne delle prossime elezioni provinciali esca un’amministrazione che si impegni a gestire la fauna selvatica nell’interesse di tutti i cittadini e non solo dei cacciatori”. Speriamo che la LAV con l’aiuto delle persone riesca a vincere e a salvare le marmotte.