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        <title>io e annie</title>
        <description>infinite sfaccettature di un unico blu</description>
        <link>http://blog.libero.it/ioeannie/</link>
        <lastBuildDate>Tue, 05 Dec 2017 09:47:35 +0100</lastBuildDate>
        <generator>Libero Blog</generator>
        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>le bolle di sapone</title>
            <link>http://blog.libero.it/ioeannie/13588600.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Attraverso il tempo come se non mi riguardasse, scandito da presenti gonfi e leggeri, come bolle di sapone.&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Ecco, il mio tempo sembra essere una bolla trasparente, di quelle che escono ad ondate e si spargono per l'aria, salendo verso l'alto e scoppiando infine.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Leggero, colorato, incantato, mi perdo in quell'attimo e ci resto incollata. Poi scoppia e non c'&amp;egrave; pi&amp;ugrave;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;E intingo di nuovo il mio sorriso nel sapone e soffio la mia curiosit&amp;agrave; in mille e mille bolle colorate.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Eppure, sento un filo di tristezza per quella parte di me che sale e si disperde assieme alle bolle, nell'altro di l&amp;agrave; che non resta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 05 Dec 2017 09:34:54 +0100</pubDate>
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            <title>io ballo da sola</title>
            <link>http://blog.libero.it/ioeannie/13544866.html</link>
            <description>&lt;p&gt;due anni, una casa nuova, amici nuovi, passioni nuove. Ascolto paolo conte, ora. Ho imparato a riconoscere i vini buoni, vado da sola al cinema. Sono spesso sola, senza sentirmici poi troppo, sola.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;a volte, quando ti guardo, riconosco il sorriso dell'uomo che mi amava. dura poco, solo un attimo, un lampo. a volte &amp;egrave; abbastanza per starci male, sempre pi&amp;ugrave; spesso &amp;egrave; troppo poco per influenzare il mio tempo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;non so onestamente cosa ne verr&amp;agrave; fuori, da questa vita che sto imbastendo. la lascio fare, la lascio stare, non le chiedo cose impossibili. dal mio letto vedo un pezzo di cielo, c'&amp;egrave; orione in inverno, la luna in estate. fisso l'immagine delle stelle negli occhi, prima di addormentarmi, non esprimo desideri quando ne vedo una cadere. lascio in pace pure lei, preferisco guardarmela e godermi la bellezza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ho la pelle di giu a farmi da cuscino, le mille e mille parole di fab a ricamare i pensieri, i miei capelli rossi e ricci a farmi da sfondo..... &amp;nbsp;e allora balliamo!&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 02 Aug 2017 11:11:56 +0100</pubDate>
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            <title>corsi e ricorsi</title>
            <link>http://blog.libero.it/ioeannie/13148168.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Emozionante passare tra queste stanze vuote. Molti miei blog preferiti sono fermi, chiusi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Soffio un po' di polvere annidata tra i post &amp;nbsp;e mi rendo conto che sono sempre io, quella l&amp;agrave; che scriveva di entusiasmi nuovi e solitudini vecchie.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Strano ritrovarmi uguale, qui.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un po' mi fa anche incazzare, passano gli anni e io non passo di una virgola. Ecchecazzo, cambia no? manco taglia riesco a cambiare...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non so, mi viene da dire che ci torno, a scrivere qui. Del resto non stavo male, avevo tempo per pensare, le letture erano spesso interessanti. A volte qualche messaggio idiota, ma sopportabile. S&amp;igrave;, direi che ci torno.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 15 Mar 2015 23:23:16 +0100</pubDate>
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            <title>m'incontro</title>
            <link>http://blog.libero.it/ioeannie/12792723.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Vado via, cambio lavoro. Ho fatto una pazzia, mi sono licenziata. O forse ho fatto l'unica cosa giusta, lavorativamente parlando, degli ultimi dieci anni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non so dove andr&amp;ograve;, che far&amp;ograve;. Per ora sono disoccupata e contro tendenza rispetto a tutti quelli che mi dicono che il lavoro ce l'avevo e dovevo tenermelo stretto.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non sono mai stata disoccupata in vita mia, fra due giorni lo sar&amp;ograve; e comincio a sentire l'ansia e la responsabilit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma non &amp;egrave; stato azzardato, davvero. E' stato un gesto verso me stessa, basta andarmi contro, basta zittirmi, basta evitarmi. Sono qui, sono scomoda, sono difficile, sono piena di viuzze e stradine incasinate, sono piazze barocche con signorili palazzi di casate nobiliari e bassi scantinati con sedie fuori e panni stesi ad asciugare.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E, manco a dirlo, sono bellissima!&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 07 May 2014 17:59:13 +0100</pubDate>
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            <title>l'eccezione</title>
            <link>http://blog.libero.it/ioeannie/12391084.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;verdana,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Sei in corsica, assieme ai tuoi pesci, ti entusiasmi per una cernia, per l'inchiku, per la ricciola presa a traina, beato te. manco mi manchi, per inciso. sono talmente abituata a chiuderti fuori di me che non riesco a sentire la tua mancanza, così come non sento la tua presenza.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;verdana,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt; in ufficio sono tutti concentrati sulle false emergenze lavorative, la consegna, il prezzo, il capo che latita. li guardo e non capisco, mi sembra di essere circondata da extraterrestri, non sono neanche sicura che abbiamo la mia stessa composizione fisica, il sangue rosso, non lo so, non penso. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;verdana,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;riesco a comunicare solo con la mia bimba, perché la nostra è una comunicazione fatta di pelle, di odori, di gambe intrecciate nel lettone, di dita strette strette, di bronci e sorrisi, di una consapevolezza che non ha bisogno di parole.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;verdana,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;vado in chat con quest'umore, cercando qualcuno che abbia voglia di parlare, di raccontarsi, di distrarmi da questo dolore. e trovo il coglione di turno che mi chiede se voglio fare la porcellina. io non so, davvero. forse farò una strage, prima o poi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 03 Oct 2013 09:28:02 +0100</pubDate>
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