Creato da porchettavincenzo il 14/12/2008
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« Se bussa per il si, è un...La rivolta del bosco »

Dalla pagina dei ricordi ho preso e rilanciato il pensiero di un amico ora tanto lontano.

Post n°401 pubblicato il 12 Agosto 2016 da porchettavincenzo

 

Lo sentite! Lo sentite il rombo del motore? È rombo ormai noto, viene ed accarezza in modo un po' rustico  le nostre orecchie, ad ogni stagione. Puntuale quasi come un cronometro, appena s'alza dolcemente il vento che ci accarezza e ci allevia l'opprimente calura estiva, si sente. Ormai è quasi un nunzio c'informa che un'altra estate se ne va. Avrebbe anche, un non so che di piacevole se non si accompagnasse all'odore acre del fumo che s'alza dai nostri boschi che crepitando se ne vanno.

E' come un rito, che in modo monotono, si ripete ormai da sempre. E' talmente usuale che nessuno più ci fa caso, anzi un senso quasi d'apprensione ci assale quando il suo rombo tarda ad arrivare o meglio quando il venticello che culla la stagione morente tarda a levarsi.

Che volete amici, è il tempo del sonno, il tempo in cui Ipno è sovrano. Dorme il cittadino comune, dorme giustamente il lavoratore stanco e ancora dorme chi non fa niente, oppresso dalla noia che lo striglia, dorme e non sente, dormo anch'io, sia pure vagamente turbato dal rombo e dal fumo ma più di me e ancor di più dormono, Loro, che tutto sanno, che tutto possono, ma nulla sentono, nulla vedono e nulla fanno.

 Dalle ultime informazioni dell' ARRRAI, il solito parente del pappone di turno c'informa, che la nostra economia ha subito un altro arresto.

 Dormiamo in pace, dormiamo tranquilli, stiamo sereni, per noi veglia il signore delle balle 

 

 

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Soffia vento del sud

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Castelforte dalla guerra ad oggi

In questa pagina, propongo la visione di una serie di filmati su Castelforte (LT), ricavati da presentazioni preparate a partire dal 1995. Il lavoro è ovviamene personale e tali sono le valutazioni che talvolta vengono riportate.

!°video:-Come eravamo         

                  

     2° video:- La grerra

 

3°video:- I primi eventi dopo la Liberazione

4°video:- La ricostruzione

5°video:- Castelforte oggi

6°video:- Le frazioni

7°video:- filmato schede n°1

8°video:-filmato schede n°2

9°video:-filmato schede n°3

 

 

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C'é nell'aria il sapore dei tempi che sono fatti

in allestimento

 domani sarà pronto

 

Non più uomo del Sud la valigia di cartone

Basta insulti e umiliazioni. Sono centocinquant' anni che i Nordisti ti mortificano e ti sfruttano, non sei ancora sazio? Ti definiscono Piagnone e usano tutti gli strumenti che hanno per suscitare in te un senso di colpa. Vogliono annullare ogni tua capacità reattiva per farti accettare passivamente e per altri centocinquant'anni il nuovo colpo che hanno preparato. Ancora non ti pesa l'antica valigia di cartone? E tu, mamma del Sud, dov'è tuo figlio?  Forse dorme nella vecchia casa del Nordista che con il suo affitto e con il sudore di entrambi se n'è costruita una nuova?  E tu vecchio, canuto e stanco, da quando non vedi il tuo ragazzo? Verrà a trovarti questo Natale? Lascia pure saltellare sulle tue ginocchia, il suo futuro, intanto prepara la valigia. Devi tenerla pronta, mi raccomando, così lui potrà andare appena il padre, ormai sfiancato, verrà a occupare il posto che avrai lasciato.

 Alza la testa uomo dell'antico regno, ovunque tu sei, in Patria o nel mondo, butta la vecchia valigia e vieni con noi, cammineremo insieme per costruire un Sud libero e migliore. Non più mafia e colonizzatori, non più 'ndrangheta e corruttori, non più camorra e sfruttatori ma dignità, orgoglio e lavoro    

 

La mafia: misteri e assurdità

L'indirizzo sopra riportato, vi permette il collegamento con il sito che riporta il curriculum vitae dei capi della mafia siciliana.Il motivo di questa proposta è di seguito riportato. Vi sembrano questi personaggi così descritti avere la cultura e la capacità di gestire un'organizzazione che ha la forza di competere con l'economia nazionale e addirittura con lo Stato. O non sono essi piuttosto dei paraventi necessari per coprire i veri capi della Mafia? Perché lo stato non fa in tempo ad arrestarne uno che è già pronto il sostituto? come si può pensare che un capo della Mafia possa amministrare una si potente struttura con dei "pizzini". Come può essere definito capo mafia un signore che viveva in una baracca e si trastullava a preparar ricotta? Come poteva un "ricottaro", con modesto livello culturale, amministrare una poderosa potenza economica, capace addirittura, di decidere della vita e della morte dei più qualificati rappresentanti della legalità italiana? Non vi sembra più logico pensare che la Mafia abbia in realtà una regia molto più sofisticata e capace di quanto vogliano farci credere? Non credete sia finalmente giunta l'ora di disturbare il vero manovratore? Sino a quando i responsabili potranno continuare a offendere la nostra intelligenza?

Soffia, soffia sempre più forte vento del Sud

 

Sono le idee la vera forza che muove il mondo

La parabola della vita è fredda e cinica. Essa ha sempre un inizio, un massimo e una fine. Questa è una realtà che gli uomini potenti e non, devono accettare. Diversamente essa procede inesorabile perché non ha bisogno del consenso. Ed è ovvio che la grandezza dell'essere umano sia pari alla dignità che mostra nei momenti difficili.

 

I giorni di Giuda e dei suoi Pigmei

" DOVE VA ALLEANZA NAZIONALE ?

Il dibattito avviato da Berlusconi sul partito unico attraversa e provoca fibrillazioni più o meno forti in tutti i partiti della casa delle libertà; tra questi, AN è quello che più ne avverte le problematiche, per cui è comprensibile che i suoi militanti, formatesi alla luce della fiamma, abbiano dubbi e preoccupazioni verso i principi e gli ideali provenienti da altre culture politiche, non sempre condivise, e che dovranno in qualche modo accettare. Così come è legittimo che uomini che tanto hanno dato e raramente hanno avuto si preoccupino di sapere cosa troveranno nel pentolone del partito unico allorquando le "streghe della pallida Ecate" rimescolando e attizzando, avranno completato " l'intruglio" di questa nuova struttura. Lasciatoci alle spalle ciò che fu scelto ed escluso con il congresso di Fiuggi ove vedemmo le lacrime dei vinti, per i quali nessuno aveva programmato o autorizzato il successivo insulto, credevamo ormai chiuso il ciclo delle grandi rinunce, invece ci ritroviamo al punto di partenza, con interrogativi addirittura esistenziali. Ad esclusione della dicitura "nazionale" già sostituita dai fatti col termine federale, quali degli antichi valori supereranno la grande selezione del nuovo prestigiatore? Ci saranno ancora i valori dello stato sociale? Saremo un partito riformista o conservatore? Resteranno le partecipazioni statali o tutto sarà affidato ai grandi capitali e al libero mercato? E la scuola, la sanità, le pensione, quanto di esse verrà posto nelle mani del privato? Ma ancor più, continueranno i cittadini dalle Alpi al mare, compresa "Roma ladrona ", ad avere gli stessi diritti morali e materiali? O avremo cittadini di prima, seconda e terza categoria, come ci sembra essere già in prospettiva? Su questo si interroga oggi il fedele popolo di AN che da Fiuggi continua a dibattersi tra abiure e novità talvolta non facili da condividere e che si appresta per volere di pochi, e senza essere interpellato, ad effettuare un altro e forse ultimo salto. Sembra anche giusto chiederci (e non avremmo voluto farlo) come mai i riformatori Del lavoro altrui nel momento in cui a Fiuggi Si resero conto d'indossare un vestito stretto non prendessero Loro le opportune iniziative volando essi stessi verso altri lidi? Ecco da questo scaturisce lo stato conflittuale nel partito, è questo che genera i diversi frazionamenti nei quali si rifugia e trova il coraggio di continuare buona parte dei sostenitori. Questa situazione, presente a livello nazionale, si riflette nelle regioni, nelle (province e ancor più nei comuni ove le scelte forzate della coalizione hanno talvolta

privato la base del loro punti di riferimento Diciamo pure che il bipolarismo ancora ritenuto garante di democrazia e progresso, ha in realtà ridotto i margini di scelta e di dialogo concentrando il potere nelle mani di pochissimi che non. sempre ne fanno uso appropriato, ha inoltre favorito la formazione

di partiti e partitelli ad personam che hanno polverizzato lo scenario politico nazionale. Il partito, che ci insegnò a cedere il passo all'anziano e a rispettarne il passato, e che è impegnato oggi ad approvare leggi e leggine ad hoc non sempre edificanti, merita certamente maggior considerazione. E allora coraggio uomini di AN, si riapra il dialogo, si ritorni a guardare alla base, si rifletta sul maggioritario, non si abbia paura del proporzionale, ma soprattutto ci si ricordi che Dio c'è ed è Uno. Altro che ripulisti!

Castelforte 01/08/05     Porchetta Vincenzo  Via S. Martino