[Giocando con
-->le tue parole<--]
Passo le mie mani stanche tra i capelli, che sciolti, oramai arrivano alle spalle.Mi chiedo chi sei tu, che attraversi e penetri gli animi come coltello nel burro.Che giochi all'amore pur sapendo quanto male può arrecare. Soprattutto a te stesso.Che dai nuovo alito a vecchie rovine, antichi pensieri. Che racconti una vita vissuta in cerca di qualche istante o dolce illusione.Che parli di un mondo fuggente ma di fiordaliso, irreale ma con l'odore del vero, perché sussurrato da due labbra che bramano e tessono storie che son come richiami. O forse tagli, ferite, dolore senza fine.Chi sei tu. Chi sei tu viandante stanco oramai di ogni passatempo. Che cede il passo al fato.E di sé solo dice: "io sciocco ragazzo, posar gli occhi vorrei..."Chi sei tu e dove vorresti posar gli occhi?Forse su quella figura con pelle di seta che scorre tra le dita come aria tersa? Forse su quell'unico vero amore che sarcastico il mondo ha voluto non fosse più tuo?[seulement parce que je suis -un peu- tienne et tu es la neige que j'adore]