Tra Sogno e Follia

Da sempre Conosciuti


Gli innamorati Quando i loro sguardi si incrociano Quella che per loro è la prima volta Per il dolce pulsare del cuore Non lo è, e mai lo sarà Amore a prima vista lo chiamano loro È bello dire questo, è bello pensarlo Ma scoprire di essersi conosciuti da sempre È ancora più bello Dicono che prima non sia successo Nulla tra loro, tra i loro animi In verità il destino giocava con loro Già da tempo oramai, più di quanto potessero immaginare Provate a chiedere alle stelle e alla luna Nelle quali si sono specchiati Quando pensavano all’amore tanto desiderato Mi piacerebbe chiedere a loro Se mai si ricordassero uno “scusi” Mentre si sono incrociati dietro l’angolo Oppure un “permesso” davanti Alla ressa della metrò No, mi risponderebbero, come molti possono immaginare Rimarrebbero senza parole Se sapessero che per tutto Questo tempo la vita giocava Ad avvicinarli e ad allontanarli Tagliando loro la strada Tanti segnali sono stati dispersi nel tempo E a che importa se erano indecifrabili o meno Loro erano li a ricamare quello che un giorno Sarebbe stato il loro bacio, la loro corona Forse ieri o forse solo un ora fa Una foglia si è pesata sul davanzale Per poi volare su una macchina O magari la pallina Tra i giardini dell’infanzia Ci furono stati Porte e citofoni Su cui un dito precedeva un dito Valigie accostate nel magazzino bagagli O magari un sogno, forse lo stesso sogno Subito dimenticato al risveglio Ogni partenza È solo una continuazione Mentre il libro della vita È sempre aperto agli eventi Ishak