in un giorno d'estate ero seduto all'ombra di un bellissimo salice piangente che coccolava la mia ombra come un'amaca tessuta a mano da una paziente amica che, con fatica, cercava di capire la mia mente bruciata da certa gente mai contenta, forse malata, forse malvagia o forse solo ostinata nel voler capire il senso della vita abbandonandosi a vomiti di parole al vento per un fuoco ormai spento dall'ultimo lamento di un evento privo di accento perché scritto da un cuore oramai spento...grazie salice che hai pianto, piantato, coltivato e profumato con la mirra il mio cuore, ora lo annaffierò con un pò di havana, marjiuana e birra...e le donne?...é tutt'un'altra storia...:)))))
Danila...
in un giorno d'estate ero seduto all'ombra di un bellissimo salice piangente che coccolava la mia ombra come un'amaca tessuta a mano da una paziente amica che, con fatica, cercava di capire la mia mente bruciata da certa gente mai contenta, forse malata, forse malvagia o forse solo ostinata nel voler capire il senso della vita abbandonandosi a vomiti di parole al vento per un fuoco ormai spento dall'ultimo lamento di un evento privo di accento perché scritto da un cuore oramai spento...grazie salice che hai pianto, piantato, coltivato e profumato con la mirra il mio cuore, ora lo annaffierò con un pò di havana, marjiuana e birra...e le donne?...é tutt'un'altra storia...:)))))