FERNANDO ZORZELLA

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150 MILIONI DI EURO IL ROMANZO : 8 PUNTATA

Post n°6406 pubblicato il 29 Marzo 2020 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Questo è un  romanzo scritto interamente da Zorzella Fernando e presentato a puntate qui sul blog.

Le puntate usciranno in maniera casuale.

IMPORTANTE : RIBADISCO IN MODO CONVINTO E PRESSANTE CHE i nomi di persona, gli edifici, le vicende, le situazioni, tutto il romanzo è frutto di PURA PURA PURA fantasia e non ha nessuna nessuna nessuna attinenza con la realtà.

I luoghi sono reali, ma le storie no.

TESTO DELLA PUNTATA

Nei giorni successivi Paolo, Ruggero e Carlo iniziarono a lavorare a tutta forza per la cura del verde delle aree pubbliche, dell’Asilo e della Parrocchia. I risultati toccarono i più inaspettati risultati, anche gli operatori ecologici già in forza al comune si trovarono bene e trovarono nei 3 nuovi compagni di lavoro un valido aiuto.

Anche le due famiglie che avevano problemi a coprire le spese odontoiatriche accettarono la proposta di lavorare al Circolo Noi come volontari in cambio del contributo di 9000 euro per la copertura di tutte le spese. Immaginate lo stupore delle persone del Direttivo del Circolo vedendosi arrivare 4 persone dal nulla avevano maturato questa gran voglia di dare una mano.

Il 10 Luglio, un Mercoledì sera, Andrea era stato invitato nella sede dell’Associazione “Guardia contro la Povertà”, per valutare la sua proposta di aiuto.

Alla riunione dovevano essere presenti Andrea, Marisa, Chiara e il Presidente dell’Associazione ovvero Fausto. Un contrattempo aveva bloccato Chiara al lavoro.

L’Associazione aveva sede a Veronia, in un appartamento di un condominio discretamente tenuto.

Il fatto che l’appartamento fosse troppo ben tenuto per un’Associazione che curava e si interessava della povertà destò molte perplessità ad Andrea e Marisa, così decisero di essere loro a condurre il gioco e di tempestare di domande Fausto.

A Fausto piacque l’idea di Andrea di investire soldi nella realizzazione di un nuovo e grande dormitorio, però voleva che si limitasse solo a donare i soldi senza entrarci in prima persona, infatti cercò a varie riprese di convincere Andrea in vari modi, e molto frettolosamente gli mise in mano il conto corrente su cui fare il versamento, ma questo fece insospettire molto Andrea e Marisa.

La stessa Marisa, il giorno dopo chiamò subito Chiara spiegandogli tutto e decidendo di trovarsi per cena a parlarne.

Quattro giorni dopo si trovarono a cena Andrea, Ketty, Marisa e Chiara.

Durante la cena Chiara, spiegò che Fausto era un investitore finanziario, molto ben voluto dal direttivo e accettato, perché lui stesso di tasca propria faceva molte devoluzioni.

L’appartamento, era così ben curato, spiegò Chiara, perché era lo stesso Fausto che provvedeva a spese propri alla ben tenuta della sede.

Andrea chiese quanto era trasparente il bilancio dell’associazione e Chiara non seppe ben rispondere.

Così venne mostrato il numero del conto corrente a Chiara, ma non si ricordava a memoria quale fosse il vero conto corrente dell’associazione.

Chiara: “Ma perché mi fate tutte queste domande?”

Ketty: “Perché sembra che a Fausto interessi troppo i soldi, e che gli vengano elargiti velocemente, ………. Poi, mentre tu sei così aperta e ben disposta, non sembra che lui come Presidente sia così aperto e ben disposto a chi vuole aiutare.”

La chiacchierata toccò a fondo questo argomento e Chiara promise di fare verifiche e poi di riferire.

Alcuni giorni dopo mentre Sonia stava facendo le pulizie e Andrea stava facendo palestra, suonò al campanello della villetta l’amica prostituta di Sonia, ovvero Alessandra.

Sonia fu sbalordita e un po’ seccata, ma non potè non farla entrare e presentarla ad Andrea, che fu molto colpito dalla bellezza di lei.

Come si fa con gli ospiti, si misero a bere un caffè e ad intrattenere la nuova arrivata. Alessandra spiegò che aveva chiesto informazioni in paese, e aveva capito quanto fosse conosciuto e ben voluto dalla gente Andrea, da come riceveva le informazioni.

Dopo un’ora Alessandra se ne andò, togliendo il disturbo, e dando ad Andrea il proprio numero di cellulare dicendogli che sarebbe stata disponibile ad uscire a mangiare qualcosa se lo avesse voluto.

Sapendo e conoscendo l’ambiente delle prostitute, ad Andrea non volle molto a capire che Alessandra era a tutti gli effetti una prostituta per come si vendeva e per come si rendeva disponibile, ma sinceramente a lui le prostitute troppo aperte e troppo disponibili non gli piacevano A lui piaceva di più la prostituta un po’ più signorile e a modo, così decise in cuor suo che se ce ne fosse stato modo avrebbe giocato un bello scherzo ad Alessandra.

A sera inoltrata telefonò Chiara agitata e con voce tremante disse: “Andrea ho fatto delle valutazioni e delle verifiche. Il numero del contro corrente che hai ricevuto non è quello dell’associazione, ho chiesto a più persone ma il risultato è sempre lo stesso. ………. Cosa succede? Perché Fausto ti ha dato un altro numero?”

Andrea: “Ho fatto delle verifiche anche io Chiara e ho scoperto che il numero di conto corrente fa capo proprio a Fausto. ………. Ora tu devi rimanere calma e fare come se non sapessi niente. Comportati come sempre con tutti. Ora tu devi organizzare una riunione con tutto il direttivo dove io verrò, all’insaputa di Fausto, mi presenterò e dirò tutto mostrando il numero di conto corrente che h ricevuto e vedremo cosa realmente sta succedendo.”

Poi, dopo qualche minuto si salutarono.

Andrea, il giorno seguente telefono a Fabio, per sapere come stava andando il piccolo Davide, per conoscere la situazione attuale, e si compiacque nel sapere che tutto stava andando per il meglio.

Qualche giorno dopo, l’Associazione “Guardia contro la Povertà”, organizzò la riunione del direttivo nella sua lussuosa sede. Il direttivo era composto da 30 persone e quella sera tutti erano presenti.

Andrea entrò accompagnato e presentato da Chiara. Quando Fausto lo vide, gli corse in contro e prese in mano la situazione, facendo gli onori di casa e proseguendo con le presentazioni.

La presenza di Andrea alla serata, focalizzò la discussione tutta su di lui, perché si presentava come futuro finanziatore di opere e quindi tutti erano curiosi di sentire cosa avrebbe voluto fare veramente.

Le idee erano molte ed il dibattito si accese, ma quella che trovava più spazio e fu più accreditata fu quella di trasformare l’albergo di Marino in un dormitorio e mensa pubblica.

Accordatisi sul progetto Andrea prese la parola: “Ok, ora lasciatemi qualche giorno per fare qualche conto e poi comincerò a versare i soldi in questo conto corrente …….. “ e disse a voce alta il numero del conto.

Li tutti si ammutolirono, fin che lo stesso Marino prese la parola: “Ma non è il nostro numero di conto.”; un altro rincarò la dose: “Ma chi te lo ha dato?”; un altro ancora: “Come mai hai un numero che non è il nostro?”

Fausto raggelò e sbiancò, si vedeva perso e finito.

Andrea: “Questo numero me lo ha dato Fausto e vi dirò di più, ho fatto delle verifiche e risulta essere il conto di un’altra strana associazione.”

Fausto si alzò e cercò di scappare, ma fu subito fermato da alcuni del direttivo che lo presero di forza e seduto lo obbligarono a vuotare il sacco.

Lo insultarono inveirono, qualcuno gli sputò in faccia, altri volevano picchiarlo, si rischiava un vero linciaggio.

Fu costretto a spiegare tutto.

Praticamente i soldi venivano fatti convogliare nel conto fasullo e solo in parte finivano del conto dell’associazione “Guardia contro la povertà.”

Marino, che era il più anziano, prese in mano la situazione e chiamò i carabinieri, arrivati arrestarono Fausto.

La riunione durò fino a notte fonda, perché dopo una fase di smarrimento generalizzato si affrontò vari discorsi ma senza senso e che non portarono a niente.

Andrea formalizzò, ancora, il suo impegno ma il direttivo chiese tempo per riorganizzarsi e poi si sarebbe riparlato meglio di tutto.

 
 
 
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