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In Italia....forse non più a casa

Post n°136 pubblicato il 26 Luglio 2012 da LRS_1

Eccomi dopo tre settimane e mezza in Italia, a poter fare un bilancio del mio rientro. Ebbene sì, qui non mi sento più a casa mia. La famiglia, i (pochi) amici veri, per carità. Sentire parlare italiano, interessarsi della vita e dei problemi di qui più da vicino, il cibo, alcune vecchie abitudini che ritornano (belle e brutte....soprattutto brutte heheheh).

Ma alla fine mi sento impacciato, come il brutto anatroccolo, che da cigno si è ritrovato di nuovo piccolo e sgraziato, come se la scoperta della sua vera natura fosse solo un sogno. Ormai non posso che concordare con chi, vivendo all'estero per un po' di tempo, mi parlava di queste cose, di queste sensazioni di spaesamento al rientro in Italia. E il non capirsi bene, meno problematico di prima della mia partenza, diventa ora una semplice accettazione, più o meno forzata delle cose per quello che sono e per quello che saranno a breve. Ci vuole tempo, per l'adattamento non solo da parte mia ma, forse soprattutto, da parte di chi rimane...perché chi rimane è anche più legato ai vecchi schemi, alle vecchie cose consunte dal tempo. Chi va via scopre, va verso l'ignoto, sperimenta l'avventura, e non ha tempo per rimuginare, per riflettere troppo, per rigirarsi in stanchi riti...

 
 
 

In Italia....ma a casa?

Post n°135 pubblicato il 03 Luglio 2012 da LRS_1

Eccomi di nuovo qui, dopo 10 mesi, a calpestare il suolo natio. In pieno jet lag, mi trovo già a riflettere su cosa voglia dire per me adesso questo Paese. Le prime impressioni sono che ogni anno che passo all'estero, lo allontana un po' da me, e mi fa sentire più sudamericano...

vedremo nei prossimi giorni heheheheh

 
 
 

Considerazioni

Post n°134 pubblicato il 08 Giugno 2012 da LRS_1

Avere una personalità è gratis. Provoca molte rogne, per carità. Ma, alla lunga, ci permette di vivere meglio....

 
 
 

NOVITÀ

Post n°133 pubblicato il 28 Maggio 2012 da LRS_1

Eccomi! Mentre a Quito vedevo spesso i colibrì, qui ho proprio vicino casa un sacco di cocorite (periquitos) svolazzanti, che la mattina fanno un caos infernale! Sono proprio a San Paolo finalmente :-) E me ne accorgo anche dal respiro, assai migliorato, nonostante l'inquinamento urbano. 800 m sono un po' meno di 2850! La città, elefantiaca e babelica, mi ha accolto con un tempo meraviglioso, e una temperatura ideale. Ho anche già potuto apprezzare cosa vuol dire vivere in una metropoli di 11,5 milioni di abitanti hehehe Oggi sono andato, tre ore prima del suo inizio, a una concerto gratuito dei Franz Ferdinand, che si è tenuto in un grande parco della città nel centro Sud. Ebbene....c'erano forse 3 km di coda per entrare!!!! quindi sono tornato con la mia fidanzata in Avenida Paulista, e ho fatto due passi lì. Spero di abituarmi a queste dimensioni, ma sono contento di essere arrivato e poter progettare il mio futuro in Brasile. Da domani si comincia a fare sul serio!

 
 
 

PARAGONI E ALTRO....

Post n°132 pubblicato il 21 Maggio 2012 da LRS_1

Ieri ho letto con disgusto, su ilfattoquotidiano.it, che il governo ha emanato un decreto due settimane fa, cioè in maniera assai tempestiva, sulla non risarcibilità delle persone vittime delle calamità naturali. Mi chiedo: se uno Stato non aiuta i cittadini in questi casi, quando lo deve fare? C'è la crisi, ok. Ma non si può programmare un recupero di risorse nel tempo, per aiutare chi ha perso tutto o quasi? Allora perché si pagano le tasse, tra le più alte al mondo? E perché si lamentano se fischiamo l'inno nazionale? Dov'è concretamente lo Stato italiano, quando serve? qui bisogna azzerrare tutta la classe dirigente, non solo i politici eletti, ma anche la burocrazia, che al contrario di 'sta gente è inamovibile o circola, ai livelli più alti, da un incarico all'altro, profumatamente pagato. Cmq il tema del post è un altro, e lo lascio per il finale.

Sapete qual è la differenza tra i soldi che riceve la Società Dante Alighieri di Quito annualmente, e quelli a disposizione dell'Alliance française? 10000 euro contro 350 mila!!!! E quelli italiani vogliono ulteriormente tagliarli.

Sapete che l'addetto culturale dell'ambasciata andrà via e non verrà sostituito per mesi (almeno!) e che non ha neanche un centesimo a sua disposizione per iniziative culturali, che deve elemosinare a enti pubblici e privati?

E sapete qual è la ragione principale che avvicina le persone a studiare l'italiano, insieme alle esigenze lavorative? LA CULTURA MILLENARIA E MULTIFORME CHE POSSEDIAMO IN ITALIA. Lascio a voi ogni commento...

 
 
 
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