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UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI

Post n°13 pubblicato il 10 Dicembre 2008 da litalianelcuore

Roma 19/11/2008 (ADNKRONOS)

Questo è un paese che la deve smettere con corporazioni protette e con  la pancia piena!

L’a.d. di FS, Mauro Moretti, intervenendo ad un convegno di Legambiente attacca la categoria dei macchinisti.

Moretti attacca la categoria, ricordando che le FS hanno investito 4 miliardi per tecnologie in sicurezza.

In pratica, spiega Moretti “oggi abbiamo 4 macchinisti, due uomini e la macchina che garantisce un doppio controllo”.

L’a.d. critica anche gli stipendi dei macchinisti che, oltre ad essere il doppio visto che ne sono previsti due per ogni treno “sono superiori a quelli del collega tedesco”.

“Desidero avere un c.c.n.l. che non sia vessatorio come quello firmato dal mio predecessore”.

 

 

 

 

Chi ha la pancia piena?

 

Per dovere di verità, nei confronti di una categoria spesso linciata in maniera mediatica senza alcun diritto di replica, è doveroso precisare quanto segue.

 

Moretti occupa nel tempo tutti i settori del gruppo FS come dirigente.

Nel 1993 è amministratore delegato di METROPOLIS (quella che svende gli immobili delle ferrovie, che poi diventerà Ferservizi).

Nel 1996 è direttore dell’area strategica di materiale rotabile e trazione.

Nel 2001 diviene amministratore delegato di RFI.

Infine dal 2006 è amministratore delegato delle FS.

Ha un potere assoluto e piazza i suoi uomini in tutte le posizioni chiave.

Vincenzo Soprano diventa amministratore delegato di Trenitalia e Michele Mario Elia succede allo stesso Moretti come a.d. di RFI.

Moretti è uno dei manager più potenti e anche tra i meglio pagati d’Italia, forse d’Europa, lui che è così affezionato ai paragoni con le tariffe europee.

Nell’anno 2007 percepisce come “stipendio” circa un milione di euro lordi, così suddivisi: 600.000 come a.d. di FS, 150.000 come “premio” per gli obiettivi raggiunti, 200.000 da consigliere (più dello stipendio percepito dagli altri consiglieri), più ancora 150.000 per gli obiettivi raggiunti in questo altro ruolo.

Questo accade nel 2007 e lo si scopre sbirciando tra carte e verbali del cda di quell’anno.

Nel 2008 , Mauro Moretti sceglie la trasparenza e, intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io, rivela che, diminuendosi lo stipendio, guadagna solo 670.000 euro l’anno!

Forse si riferisce solo a quelli come a.d. di FS tuttavia anche se fosse il totale, c’è di che sentirsi in ottime mani.

 

 

 

 
 
 

MEDIOBANCA E LA FAMIGLIA BERLUSCA

Post n°12 pubblicato il 03 Novembre 2008 da litalianelcuore

Mediobanca è il cuore finanziario italiano. C'era Cuccia una volta, quello che non parlava mai e faceva tutto. Oggi non solo fanno tutto, ma parlano pure.
Oggi si sa che anche la figlia del Premier, Marina Berlusconi, entra in Mediobanca, ma soprattutto ciò è possibile perché in Mediobanca c'è Mediaset. Ma non solo, ci sono tanti personaggi: c'è Ligresti, Tarak Ben Ammar, c'è Tronchetti Provera, c'è soprattutto Geronzi, che ne è presidente, sotto processo per vicende come Parmalat.

Insomma, la mattina non si sa più se il nostro presidente del Consiglio quando decide qualcosa lo decide per questo gruppetto di imprenditori, finanzieri, e anche qualche speculatore, che sta dentro Mediobanca, o lo fa per gli italiani? Certo è che quando si è messo a dire quali azioni comprare ha detto proprio quelle che stanno presenti in Mediobanca. E' certo, quindi, che se ha fatto dei favori indicando cosa comprare, in termini di mercato azionario, ha fatto un favore ai suoi amici.

Un po di queste azione sono le stesse che ci troviamo anche in Alitalia. O meglio, visto che è fallita, in quella compagnia aerea “strana strana” nata all'ultimo momento e che si è presa la polpa di Alitalia.

In tutto questo conflitto d'interesse, che fino a quando non si risolve il nostro Paese rimarrà sempre a scartamento ridotto sul piano economico finanziario internazionale, voi mi direte “ma perché ce lo dici ancora oggi?”. C'è una novità, fresca di giornata: è stato depositato, sempre dal governo Berlusconi, un disegno di legge che è già stato messo in calendario – manco fanno in tempo a depositarlo che già lo mettono in discussione, mentre quello sulla non candidabilità dei condannati se lo scordano sempre – che prevede la riforma dei reati fallimentari.

Non è una riforma, ma una delega in bianco che si da al governo: il Parlamento deve approvare una legge che dice “caro governo, io non riesco a farla. Fai tu la legge sui reati fallimentari”. La norma si chiama “norma in bianco”, però in questa inserisce una clausola: “mi raccomando governo, quando fai il reato di bancarotta prevedi una pena che va nel massimo dagli 8 ai 10 anni”. Uno si chiede perché è stata messa. Molto semplice, perché attualmente è fino a 10 anni, se lo mette da 8 a 10 si da la possibilità al governo, cioè a Berlusconi, di decidere pure di metterla a 9 anni.

Sapete qual'è la differenza fra avere una pena a 9 anni e una a 10 anni? Se hai una pena a 10 anni, come massimo edittale, la prescrizione scade dopo 15 anni. Se hai una pena anche di un giorno meno a 10 anni, come per esempio 9 anni, allora la prescrizione scade dopo 10 anni, e non 15.

In definitiva cosa hanno fatto? Hanno previsto un nuovo reato di bancarotta con una pena ridotta in modo che la prescrizione sia minore. E allora?

E' vero o non è vero che Geronzi di Mediobanca è sotto processo per la vicenda Parmalat? Si.
E' vero o non è vero che scade nel 2011? Si.
E' vero o non è vero che siamo ancora alle fasi preliminari del dibattimento di primo grado? Si.
E' vero o non è vero che con questa giustizia che non può funzionare in tempo al 2011, che è dietro le porte, arriva in prescrizione? Si.

Berlusconi non avrà preso questa decisione sulla bancarotta per salvare il suo amico Geronzi?

SI!!!!

 
 
 

INFORMAZIONE

Post n°11 pubblicato il 28 Ottobre 2008 da litalianelcuore

Tanto per informare.

Veltroni, ha recentemente acquistato un'appartamento a New York dove il proprio figlio si è stabilito e risiede, e dove può frequentare le scuole degli States, (MA GLI YANKEE NON ERANO I NEMICI DEI COMUNISTI?) così mentre la scuola pubblica va in malora, i figli dei "potenti" nessuno escluso, hanno i soliti privilegi e tutto sommato non gliene frega poi tanto se questa chiude i battenti a favore di quella privata, visto che loro si possono permettere tutto.

Forse i nostri nonni e i nostri genitori hanno fatto i sacrifici per questo?

 

P.S. Anche questo parlamento come tutti gli altri, pochi mesi fa ha votato "all'unanimità!" il consueto congruo aumento di stipendio, "poveracci!!"

Forse l'unico esempio in cui l'aula era piena e maggioranza e opposizione hanno votato compatti!!

 

FABIO.

 
 
 

MIRACOLO A SANT'ANNA

Post n°10 pubblicato il 22 Ottobre 2008 da litalianelcuore

Accusano di falso miracolo a Sant'Anna, per la figura immaginaria di un
traditore, e non denunciano di falso l'accusa di aver assassinato 174
donne (di cui 139 prima del 25 Aprile) nella sola provincia di cuneo
(786 in Piemonte)
Franca Barbier, servizio informazioni Rsi. Nata il 3 Giugno 1923 a
Saluzzo Uccisa il 25 Luglio 1944 nei pressi di Nus (Insignita di
medaglia d'oro)
Elena Barucchi Kelemen nata a Briga 43 Anni Ausiliaria uccisa il 6
Agosto a Briga Marittima.
Giuseppima Billione Nata a Palermo 26 anni ausiliaria crocerossina del
reparto: Cacciatori degli appennini uccisa a Briga Marittima in data
imprecisata di Settembre o Ottobre.
Erminia Re 29 anni, nata a Caraglio ausiliaria in servizio a Cuneo fu
sequestrata il 3 Gennaio. prigioniera a Pradleves fino al 20 poi
giustiziata.
Teresa Caterina Pozzo 17 anni non compiuti  torinese ausiliaria nel
reparto arditi ufficiali catturata e poi eliminata nel comune di
Montaldo Roero
Paola Arnaudo, 22 anni nata a Cuneo soppressa il 10 Marzo 1945 anche lei
a Pradleves
(Ricordiamo che Giorgio Bocca cita; A pradleves c'era la casa dove la
polizia partigiana di Andrea Spada, torturava i fascisti: Quando nella
casa attaccavano con il grammofono, era segno che dentro qualcuno stava
urlando di dolore)
Lidia Dho, ausiliaria,nata a Magliano Alpi il 26 Luglio 1926 catturata a
Mondovì il 12 Marzo 1945. Fu subito uccisa spaccandole il cranio col
calcio di un fucile.
Maria Arlorio ausiliaria 41anni fucilata il 23 Marzo 1945 nei pressi del
cimitero di Cerasco, suo paese.
Michelina Genestroni 21 anni nata a Romentino, "sparita" nei giorni
della liberazione.
Domenica Prandi 45 anni ausiliaria, uccisa il tre Maggio 1945
all'ingesso del cimitero del suo paese natale: Limone Piemonte, pare sia
stata finita dopo una serie di maltrattamenti pesanti e forse torture.
Il 3 Maggio, a Cuneo, 29 fascisti detenuti nel carcere di Leutrum furono
fucilati di fronte al muro della questura in corso Stura.
Fra loro:
Maria Barale 22 anni ausiliaria uccisa col fratello
Antonietta Carlino 40 anni ausiliaria, nata in Puglia e residente a
Torino prelevata ferita dall'ospedale.
Maria Caterina Chiavazza  20 anni da compiere ad Agosto, AusiliariaNata
a Torino e residente a Genova. Era incinta.
Natalia Gastaldi 24 anni Ausiliaria, nata a Cosio di Arroscia e abitante
a Ceva.
Bianca Giraudo, 23 anni di Boves figlia dell'esattore di quel paese
Adelina Magnaldi, 41 anni, moglie del vicecommissario prefettizio di Cuneo.
Teresina Canova, 23 anni di Cuneo, forse impiegata presso la federazione
fascista.
Pasqualina Olivieri impiegata al fascio femminile di Cuneo.
Maria Porrati 48 anni, vedova con due bambine, lavorava all'ufficio
assistenza del fascio femminile.
Lisa Antonietta Cera  59 anni e Teresa Cera di 53 anni, colpevoli di essere sorelle di Gino Cera, Direttore delle carceri "Nuove" a Torino (Per la stessa colpa venne ucciso anche un fratello).

Gino Cera, ufficiale della GNR morì con dignità il 23 marzo 1946 all’età di 62 anni, dopo essere stato recluso a sua volta nel carcere che aveva diretto negli ultimi 4 mesi di guerra civile, prima di essere messo al muro lasciò scritto compagni di cella: vogliono assassinarmi, ma io sono un soldato ho fatto cinque guerre per la Patria, più che mai oggi lo scopo della vostra vita deve essere Patria e Onore, perché in questa espressione si racchiude la parola fascismo, mi auguro che la nostra Patria risorga come la voleva il Duce, che vado a raggiungere con gioia.
(Fu la più numerosa fucilazione di donne avvenuta in Italia)
Emma Osella, Ausiliaria 22 anni, nata a Torino e residente ad alba
uccisa il 5 Maggio 1945 a Mondovì in piazza Ellero col fidanzato ed
altre due persone.
Paola de Bernardi 20 anni ausiliaria Di Caraglio uccisa in località:
Basse di Sant'Anna l'8 Maggio 1945
Rosina Piana 22 anni ausiliaria di Caraglio, uccisa insieme alla De
Bernardi e due fascisti di 19 e 15 anni.
Il 25 Giugno 1944 i partigiani irrompono in una casa per sequestrare una
ragazza fascista. La Madre,
Pierina Mainardi in Sorba, 44 anni cerca di opporsi e viene uccisa.
Ada Sorba 19 anni, figlia di Pierina, ed oggetto del tentato sequestro
gravemente ferita morirà il 24 Luglio.
Elvira Garfagnini 24 anni sarta, sequestrata dalla "Mauri" sarà fucilata
l'11 Ottobre.
Maria Garfagnini 19 anni sequestrata con la sorella, fucilata con lei
l'11  Ottobre all'esterno del cimitero di Pamparato.
Nel 1948 l'ampi si accorse che sulla lapide della tomba stava scritto:
"Innocenti salirono sul patibolo perdonando i carnefici"
Protestò, ed il sindaco democristiano di Cuneo ordinò la rimozione della
lapide il 23 Novembre 1948.
Veronica Rovella in Ferrero, 63 Anni, sequestrata a Carru con la figlia
uccisa in giornata sulla strada provinciale per Bene Vagienna.
Eralda Ferrero 28 anni sequestrata ed uccisa con la madre. Accusa:
"erano notoriamente fasciste"
Paola Brizio 33 anni, direttrice didattica, sequestrata il 13 Aprile
1945 a Sommariva Bosco processata e fucilata, fra le altre accuse quella
di aver detto: "Questi straccioni di partigiani, quando la smetteranno?"
Giuseppina Ciandrone 18 Anni sarta residente a Bra, uccisa in una
cascina nei pressi del paese il 6 Dicembre 1944, origine del delitto
pare il suo rifiuto della corte del comandante partigiano.
Maria Casale in Anzola, 67 anni sfollata, sequestrata nel Gennaio 1945 e
uccisa con la generica accusa di spionaggio, ma in realtà perché madre
di due arruolati nella Rsi.
Francesca Anzola 41 anni uccisa con la madre nei pressi di Serravalle
Langhe in quanto sorella dei due arruolati, prima dell'uccisione fu
stuprata.
Anna Belliardo 16 anni aiuto cuoca a Dronero per un reparto della
Resega, uccisa a Roccaraso 1l 15 Febbraio 1944.
Maria Belliardo 44 anni, di Dronero, non parente di Anna, fu fucilata
con lei il 15 Febbraio.
Lucia Beltramo 21 anni domestica di Barge uccisa nella notte fra il 18
ed il 19 Marzo.
Caterina Re, 21  anni casalinga di Barge uccisa nella notte fra il 18 e
19 Marzo.
In seguito i partigiani riconobbero che si era trattato di un errore e
che alcuni partigiani avevano agito per rancori personali, alle famiglie
delle ragazze fu dato un piccolo indennizzo, ed il nome delle
assassinate riabilitate fu aggiunto sulla lapide che a Barge ricorda i
trucidati dalla ferocia nazifascista. Con loro sulla Lapide
Francesco Saimandi, bambino di sei anni, rimasto ucciso il 17 Luglio
1944 da una raffica di Sten partita per errore ad un partigiano che
stava riparando il mitra.
Maria Amodeo vedova Rossi. Si sa solo che era anziana. I partigiani la
prelevano da casa a Roddi d'Alba il 30 Gennaio 1945 e la uccidono
subito. Poi con un manifesto avvisarono la popolazione del paese.
Accusa: Spionaggio.
Rosa Maria Chiappelli, 26 anni di Costigliole Saluzzo, colpevole di
essere figlia di Mario Chiappelli 63 anni, che era iscritto al Pfr (ed
anche lui eliminato in quei giorni) viene catturata insieme al fidanzato
Dante Gallini, mentre percorrevano in bicicletta una strada della Val
Varaita. I due sono eliminati il 28 Giugno 1944.
Teresa Nicolino 62 Anni perpetua del parroco di Morra frazione di Villar
San Costanzo: Antonio Zali 73 anni, viene assassinata in canonica col
parroco, ritenuto colpevole di aver criticato l'odio fraterno durante
una predica in chiesa.
Maria Clara Gilardi 19 anni di Dronero, uccisa a Monterosso il9 Febbraio
1945 perché il fratello era passato dai partigiani alla repubblica fascista.
Maria Maddalena Gilardi 17 anni, sorella di Maria Clara, venne uccisa
con lei, un mese dopo venne soppresso anche il loro padre Giuseppe Gilardi.
Emilia Peano in Sabena 42 anni maglierista di Saluzzo, uccisa il 16
Aprile 1945 fra Pagno e Mombello col figlio Renato Sabena 15 anni perché
il figlio maggiore classe 1926 (Gia ucciso nel Luglio 1944) si era
arruolato nella Rsi.
Per alcuni omicidi, non si è scoperto alcun movente. Come per due
sorelle di Saluzzo prelevate a fine Aprile ed uccise presso Pagno, due
donne di Dronero uccise nel Giugno 1944, o una maestra elementare
cinquantenne di Battifoldo soppressa sempre in Giugno, per madre e
figlia eliminate vicino a Cuneo nel Novembre 1943 e per una vedova di 67
anni sequestrata a Canelli ed uccisa a colpi di zappa nel Dicembre 1944.
Anna Carnevalis, nata a Cuneo il 1 Gennaio 1923, prelevata da casa, 1l
28 Aprile 1945, rilasciate il 9 Maggio, fu di nuovo arrestata il 12 e lo
stesso giorno si ritrovò il suo cadavere.
Sembrano tante.
In realtà sono solo 53, neppure un terzo delle 174 uccise di cui Ernesto
Zucconi ha fornito l'elenco.

FABIO.

 
 
 

Post n°9 pubblicato il 26 Agosto 2008 da litalianelcuore

LICENZIATO IN TRONCO!!

A fronte dei 667 morti sul lavoro, dei 667.976 infortuni sul lavoro, dei 16.699 invalidi sul lavoro a partire dal 01/01/2008 ad oggi, assistiamo al licenziamento di un RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).

Il delegato per la sicurezza viene eletto direttamente dai lavoratori con compiti di vigilanza sullo stato di sicurezza degli ambienti di lavoro e di denuncia laddove vengono identificate carenze.

Questo è ciò che ha fatto il macchinista di Trenitalia delegato RLS eletto nell’impianto di Roma, ma evidentemente l’azienda non ha gradito le esternazioni critiche del delegato RLS e lo ha licenziato in tronco senza preavviso, ciò rappresenta l’ennesimo attacco alla rappresentatività di massa e allo statuto dei lavoratori nonché uno schiaffo a tutte le organizzazioni sindacali.

Non è possibile accettare questo fatto che è di una gravità inaudita, e che vede soccombere come sempre il lavoratore, per il semplice fatto di aver denunciato nell’espletamento delle proprie funzioni lo stato di carenza manutentiva in cui versano i treni delle ferrovie italiane.

Ci troviamo di fronte ad un regime totalitario che infligge purghe selettive ovunque si manifesti un dissenso che possa infastidire il padrone.

Siamo oramai in un momento in cui la classe  dirigente sta sferrando il colpo mortale alla rappresentatività di massa, mettendo così a tacere per sempre la voce dei lavoratori, ed i poveri saranno sempre più poveri mentre i ricchi saranno sempre più ricchi, e non avremo più nemmeno la forza o la voglia di ribellarci.

Prima che tutto ciò accada dobbiamo muoverci e coalizzarci per contrastare l’avanzata del nemico sferrando una controffensiva fulminea e ferrea.

Mettiamo da parte gli indugi e sosteniamo LITALIANELCUORE che si propone come testa di ponte dalla quale far ripartire i diritti dei lavoratori e dei più deboli solo così potremo sperare di arginare la tracotante offensiva dei padroni, diamo forza alle nostre idee per farci trovare pronti quando saremo chiamati tra 5 anni alle elezioni (se ancora esisteranno libere elezioni.)

Oggi il governo ha organizzato un disegno in base al quale sta tentando di farci credere che il male del paese sono i lavoratori!!

Vedi Brunetta, che con le sue ridicole iniziative volte ad additare i lavoratori statali come fannulloni sta tentando di nascondere i veri problemi del paese dopo aver messo i lavoratori l’uno contro l’altro, non cadiamo nella trappola!!!

 

FABIO.

 

 
 
 

3° SETTIMANA???   NO GRAZIE!!!

Post n°8 pubblicato il 19 Luglio 2008 da litalianelcuore

Chi mi conosce sa chi sono, sa che non accetto compromessi, sa che amo la giustizia e che considero degno di parlare di giustizia e solidarietà verso i più deboli solo colui che è fuori da certi sporchi giochi di potere e di cui ne ho piene le tasche.

Io dico basta alle mezze misure, il sistema paese sta crollando, il DPEF approvato dal governo prevede tagli alle spese nei trasporti, scuola, sanità, soprattutto in Sicilia e Calabria, in barba a quanto promesso in campagna elettorale.

Le promesse si sa, sono sempre da marinaio!!!

Nessuno parla più della 3° settimana dove e’ finita!!!???

Tanto nominata in campagna elettorale sembra come se d’improvviso le famiglie abbiano finalmente risolto i gravissimi problemi finanziari in cui si dibattevano fino a poco tempo fa.

Nel DPEF non sono previsti interventi a sostegno delle famiglie, non sono previsti interventi sui salari, ancora oggi come ormai da anni gli aumenti salariali sono legati all’inflazione programmata che risulta essere sempre molto inferiore a quella reale provocando nel tempo una veloce perdita del potere d’acquisto dei salari, non sono previsti interventi per arginare i morti sul lavoro anzi è stato subito ripristinato il contratto a termine prorogabile di nuovo fino a 36 mesi tenendo così sotto ricatto milioni di lavoratori e famiglie (unico esempio in Europa), e si detassano gli straordinari, incentivando il lavoratore ad allungare il normale orario di lavoro con evidenti ricadute sulla sicurezza e sull’occupazione.

Il discorso della Marcegaglia appena insediatasi al posto di Presidente di CONFINDUSTRIA che fu di Montezemolo è stato molto chiaro, fine dei C.C.N.L. e contrattazione privata ad personam, molte aziende stanno già cercando di dissuadere i propri dipendenti dal sostenere il sindacato, anzi inducono ad abbandonarlo ed affidarsi completamente all’azienda, questo è un attacco diretto all’organizzazione sindacale (oltre che alla costituzione e alla legge 300) portato a distruggere la rappresentatività di massa, potendo così isolare i lavoratori attaccandoli e distruggendoli singolarmente.

I governi che si sono succeduti, prima Prodi ed ora anche questo, stanno devastando il servizio universale (sanità, trasporti, istruzione) per usufruire del quale il cittadino paga già le tasse.

Dal 2011 l’armata Montezemolo/Della Valle inizierà a fare trasporto sull’alta velocità Roma/Napoli (unico esempio in Europa) togliendo così gli unici servizi produttivi ancora rimasti a Trenitalia (volutamente fatta fallire per favorire il processo di inserimento dei privati) si continua a fare affari privati con i nostri soldi, sia con governi di centro/destra che di centro/sinistra.

Il governo con il decreto legge sulla manovra, sopprime l’alto commissario per la prevenzione ed il contrasto della corruzione ed altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione, mentre Brunetta emana circolari, allo scopo di additare i lavoratori quali unici responsabili del degrado produttivo che è causa dell’inefficienza dello Stato.

L’affarismo e le mazzette non hanno colore politico, io sono per riformare l’apparato dello Stato con riforme radicali che lo rendano snello ed efficiente e non svenderlo, i dirigenti statali debbono essere dirigenti anche dal punto di vista delle responsabilità e non solo dal punto di vista economico, basta con le liquidazioni miliardarie a dirigenti che hanno portato al fallimento aziende di Stato (vedi: Cimoli,Catania, ecc.).

Io, con i miei 50 anni di età, ho assistito nel tempo a regali di Stato fatti “agli amici degli amici” mascherati con il nome “privatizzazioni o liberalizzazioni” a partire dall’ente Fiuggi regalato a Ciarrapico, l’Italgas, l’Enel, la Telecom, le Autostrade, le Grandi Stazioni cedute per quattro soldi a Benetton (perché le magliette cominciavano a perdere colpi), a breve anche la vendita del 51% delle azioni di Acea rimasto di proprietà del comune di Roma e che porta nelle casse comunali ben 50 miliardi di euro l’anno, lo spacchettamento delle FS in tante piccole società, in modo da poter regalare (dietro enormi mazzette) ciò che delle FS rende soldi e mantenere sotto il controllo dello Stato solo ciò che è in perdita se non addirittura arrivare ad eliminare il servizio perché “non conveniente”.

In tutte le più importanti stazioni ferroviarie italiane, i bar e la ristorazione in generale, sono in mano da anni ad un unico soggetto (Cremonini), questa è la liberalizzazione di Bersani???

Una liberalizzazione, che consente il monopolio della gestione (tra l’altro con strutture pubbliche)???

Nel gruppo FS i dipendenti sono passati dai 220.000 del 1987 agli 85.000 di oggi, mentre i dirigenti sono passati dai 5.000 del 1987 ai 18.000 di oggi per avere cosa???

Il fallimento della società???

IO DICO BASTA!!!!!

La rabbia cocente che provo è enorme, mai come oggi ho provato tanta vergogna nell’essere italiano.

A Veltroni come uomo politico io darei non una ma molte chance, purtroppo Veltroni non è un partito, il partito è il P.D. il cui segretario politico è Fassino e di cui fanno parte, Finocchiaro, Rutelli, Lanzillotta, Del Turco, Marini e molti altri ancora di cui non ricordo il nome.

Quando l’unico esponente politico del P.D. che ha avuto il coraggio di rispondere pubblicamente al libro di Pansa “il sangue dei vinti” ammise in parte quanto descritto dall’autore nel libro ed accettò quindi il dialogo, ci fu una levata di scudi da tutta la sinistra anche con pesanti articoli del quotidiano “L’Unità”che accusavano D’Alema di revisionismo o addirittura di tradimento dei valori della lotta partigiana, titolando “lo strappo di D’Alema”.

Personalmente non provo molta simpatia per D’Alema ma a denti stretti ammetto che è l’unico che ha le palle, oggi dopo anni dall’uscita del libro, Napolitano che fu uno dei bacchettatori del baffetto nazionale ammette che “degli eccessi ci furono”.

Oggi ancora questo è il P.D. per cui dando la chance a Veltroni la diamo a questo P.D.

Io preferisco di gran lunga scendere personalmente in campo rischiando e chiamare all’adunata con “LITALIANELCUORE” tutti coloro che come me sono stanchi della politica sporca ed hanno ancora un po’ di coraggio da spendere.

Mi rivolgo a te che ora stai leggendo questo blog, se ami il tuo paese, se ami la vita, se ami la giustizia, se ami la libertà, se non hai perso la speranza, rispondi all’adunata il paese ha bisogno di Te!!!

FABIO.

 

 

 

 

 

 

 
 
 

SOPPRESSIONE DELL'ALTO COMMISSARIATO PER LA CORRUZIONE

Post n°3 pubblicato il 05 Luglio 2008 da litalianelcuore

Il Governo, con il decreto legge sulla manovra, sopprime l’Alto Commissario per la prevenzione ed il contrasto della corruzione ed altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione.

Il fatto è gravissimo, e risulta perfettamente in linea con la totale assenza di volontà da parte della maggioranza di stigmatizzare e punire la corruzione, derubricando la cancellazione come "riduzione di organismi collegiali".

La cancellazione è il segnale dell’endemica tolleranza e convivenza con la corruzione, che ha caratterizzato la vita politica dei governi Berlusconi. Dalla depenalizzazione del falso in bilancio ai due emendamenti salva-premier, assistiamo sconcertati all’abuso delle leggi ad-personam: questa volta le due astuzie condurranno il Presidente del Consiglio alla prescrizione, sospendendo i processi per reati ritenuti, solo dal governo, "minori" quali estorsione, associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, frodi fiscali, falsificazione di documenti pubblici, corruzione, corruzione in atti giudiziari, abuso d'ufficio, peculato, rivelazione di segreto d'ufficio, truffa comunitaria.

Per manifestare contro queste leggi-vergogna, scenderemo l’ 8 luglio alle 18:00 in Piazza Navona.

 

 
 
 

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI???

Post n°2 pubblicato il 01 Luglio 2008 da litalianelcuore

Ci dicano subito quale è il processo che si deve fermare. E' quello Mills? Oppure quale altro processo? Lo dicano al Paese e al Parlamento. Faremmo prima. Sarebbe più trasparente dire: la legge è uguale per tutti tranne che per il Presidente Berlusconi e qualche altro amico.

Ogni giorno una nuova perla. Oggi al Senato sono state presentate due norme doppiamente criminogene, come per altro la maggior parte delle disposizioni del Governo Berlusconi in materia di giustizia. Con il primo emendamento che impone ai giudici quali processi fare prima e quali dopo, si viola il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale, stabilito dalla Costituzione. Poiché è evidente che tutti i processi che non rientrano nell'elenco, contenuto nell'emendamento, sono destinati a prescrizione sicura, grazie alla cosiddetta legge "Cirielli". Mentre con il secondo emendamento si sospendono i procedimenti penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 anche se il dibattimento di primo grado non si è ancora concluso. Ed inoltre, viene consentito all'imputato di chiedere l'applicazione della pena su richiesta delle parti.

E' chiaro che questa norma porta nome e cognome di chi, ancora una volta, vuole utilizzare la legge per sottrarsi al processo. Insomma una norma per la solita "casta".

Tra l'altro, vorremmo capire, cosa c'entrano queste proposte con la sicurezza dei cittadini?

 
 
 
 
 

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Un blog di: litalianelcuore
Data di creazione: 23/06/2008
 

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