Non posso non parlare del kimono e di "seiza".Ki-mono vuol dire "roba da mettersi addosso". In giapponese ci sono sei o sette verbi diversi per indicare la roba che ci si mette addosso, a seconda se sono scarpe (haku), collane varie (suru), cappelli (Kaburu) etc...Il kimono colpisce subito la fantasia ed aumenta il senso di mistero che noi gaijin proviamo verso questo popolo. Chi indossa il kimono oggigiorno in Giappone? Direi le donne di qualunque eta' ma solo quelle piu' tradizionali, oppure quelle piu' anziane, sopratutto d'Estate. Non mi e' capitato spesso di vedere una donna in kimono nella mia piccola citta'. Le chances aumentavano quando visitavo Tokyo. Un buon Kimono e' assai costoso (si parla di milioni di lire). Come vi potete immaginare non e' banale indossarlo, infatti una donna alle prime armi non riuscira' mai ad indossare un Kimono da sola...deve farsi aiutare. Ci sono dei corsi a posta per essere indipendenti...anche costosi direi. Ecco proprio vicino al mio bar preferito in Giappone c'era un piccolo negozio di kimono in cui spesso mi recavo per vederli. Le padrone lo indossavano spesso. Da qualche parte nella mia mente c'e' il ricordo di una storia sulle origini del kimono. Perche' una donna avra' mai dovuto mettersi addosso un tale vestiario? Beh la mia memoria (se e' corretta) mi dice che il Giappone e' stato da sempre un paese gerarchico e la gerarchia in genere si basa sull'anzianita'. Il kimono era designato per nascondere le prospicienti forme del corpo delle giovani, in tal modo le signore piu' anziane (che erano da rispettare) non si sentivano troppo frustrate dal paragone con le giovani. Non esistono infatti kimono "sexy"...non e' quello il motivo per cui viene indossato. Una donna che e' a suo agio nel kimono diventa piu' una creatura eterea che non una reale fatta di carne ed ossa. A volte sembrano camminare sollevate da terra ...tale e' la loro grazia.La donna in foto indossa un kimono e siede nella tipica posizione adottata in Giappone SEIZA (corretto modo di sedere). Ho scoperto di recente che questa posizione abbinata alla corretta respirazione ventrale viene praticata nelle arti marziali. L'attenzione va al centro del corpo umano, un punto qualche centimetro piu' giu' dell'ombellico, che i giapponesi chimano HARA (da qui' il famoso termine HARAKIRI, e non KARAKIRI, che significa aihme'...recidere il proprio intestino....pratica dei samurai). E' una postura da provare, anche se dopo un po' i piedi incominciano a fare male...un pochino....sedere e respirare con il ventre.Ja Mata