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IL CODICE DELL'ANIMA

PSICOLOGIA DEL PROFONDO

 

 

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SEGNO ZODIACALE DEL CAPRICORNO

Post n°25 pubblicato il 16 Giugno 2011 da paolacravero1963
Foto di paolacravero1963

Il Capricorno

Il 21 Dicembre di ogni anno il sole entra nella costellazione del Capricorno e segna l’inizio dell’inverno, è il decimo segno dello zodiaco, lo zenith della vita individuale.

Segno cardinale e doppio: Capra nella parte superiore e Pesce quella inferiore – Capra = terra-conscio in – Pesce = acqua-inconscio.

Segno ambivalente di principio femminile, il suo elemento è terra, di tipo psicologico “ sensazione “ che sta a significare che l’uso di  questa funzione psicologica ( ovvero la percezione della realtà da parte di un individuo) si basa su ciò che egli avverte attraverso i cinque sensi e attraverso l’uso della mente concreta e razionale.

Il Capricorno è mosso da pulsioni profonde essenzialmente inconscie rappresentate dalla sua parte inferiore pesce, il scendere nelle acque materne del suo segno polare ( Cancro ), simbolizza il ritorno all’inconscio, l’abbandono alle profondità sconosciute dell’anima.

 L’individuo del segno sentirà nella prima fase della vita una spinta  ad arginare l’emozioni ( Luna- Cancro ) per controllarle, definirle e delimitarne le forme. L’io volge lo sguardo a una cima, una meta che verrà raggiunta in solitudine e a costo di un duro lavoro.  Come la capra esso salta attraverso i precipizi esistenziali e gli abissi dell’anima. Il Capricorno rappresenta l’elevazione dell’io al di sopra di sé stesso.

Nel suo solitario cammino  egli conosce  e sperimenta tutte le illusioni e delusioni umane, le debolezze, le tragedie, le segrete gioie e le cadute, ma anche il riscatto e la trasmutazione di tutti i valori. Sul suo volto si intravede un certo disincanto nei riguardi delle aspettative che possono arrivare dal mondo esterno; ha grandi capacità interiori che si rafforzano coltivando pazienza, costanza e resistenza, il Capricorno non freme per la fretta, sa aspettare, egli lavora con il tempo suo alleato.

Egli conta su sè stesso.

 Da una parte nella psicologia del segno c’è una base strutturale interiore molto forte costruita attraverso un far da sé, mentre dall’altra parte, c’è la conseguente amarezza per aver rinunciato a strade più facili, comode e piacevoli ma che avrebbero limitato la tanto agognata autonomia.

  Il mito di Crono psicologicamente spiega  la difficoltà della Capra-Pesce con la propria energia sia femminile che maschile e il  senso di un destino fatale che si ripete di padre in figlio. Vita, morte e resurrezione s’intrecciano con l’amore e l’odio.

Nell’analisi del mito R. Sicuteri afferma: “  I tratti simbolici del Capricorno sono tutti in questo mito: l’esasperato egocentrismo e la freddezza ( Urano assetato di potere che non vuole che i figli possibili rivali nel regno del cielo e per questo li allontana, così come Crono, imitandolo divora i propri figli), un amore violento e dedizione assoluta al proprio ideale ( Crono che per amore della madre si trasforma in sanguinario parricida ), l’espiazione e la catarsi interiore ( Urano nell’isola dei Beati diventa poi un re buono dedito all’agricoltura e alla prosperità delle popolazioni ). Da un lato Crono-Saturno è un figlio devoto, morale che condanna l’operato del padre Urano e lo punisce, dall’altro lato c’è un Crono fatalmente identificato, per destino, al padre stesso ( e legato edipicamente alla madre ) e ne ripete gli errori. Soltanto nell’espiazione Crono-Saturno impara a conoscere il senso del proprio destino. Qui troviamo la bipolarità della Capra-Pesce e di Pan e possiamo ben dire che il Capricorno è veramente il Giano bifronte dello Zodiaco. Rimarchiamo il carattere duale per far comprendere come questo mito sia fondamentale nella psicologia del tipo Capricorno: Crono genera i figli per amore e poi li uccide per odio, violenza ancor più nefasta. E’ feroce e mite, trionfa nell’ebbrezze dell’alcool e del miele per poi rendersi misurato e pacato nell’esilio meditativo. “

Riassumendo e concludendo, dunque, in questo mito è racchiuso il dramma del segno: Il Capricorno  sarà costretto a trovare dentro di sé quella struttura, tenerezza e protezione di cui aveva bisogno ma che dai genitori non ha potuto avere.

 La grande forza del segno sta nel riconoscere ed integrare la propria parte emotiva, nel riconoscere e dare voce a quella parte infantile ancora intatta, mai cresciuta che è poi la sua vera e originaria ferita. Se egli saprà contattare, far crescere il bambino che c’è in lui, nutrendolo e avvolgendolo proprio come si opera una madre nei riguardi del suo piccolo, egli stesso si farà da contenitore ed eviterà con la sua forte corazza caratteriale di soffocare la sua parte più bella, quella dell’anima e del cuore.

Citando nuovamente R. Sicuteri: “ Lo spirito del Capricorno è  limpido, mentre il suo costume è sobrio. Prevale l’ istinto dionistico sia nel senso orgiastico della concupiscientia, sia nel senso sacrificale, proprio come la capra-vittima offerta a Dionisio; oppure nel senso simbolico del Caprone lascivo, signore dell’Eros. Marte, il pianeta dall’ardore istintivo è in “ esaltazione “ nel Capricorno, per cui, a fianco di questa dimensione quasi ascetica e distaccata, ci sono forti richieste sensuali, i desideri sono brucianti e coinvolgenti. Se Saturno frena e impoverisce, Marte eccita, scalda e scaglia le energie libidiche, il Capricorno è quindi un ardente affettivo-erotico sotto le spoglie di un freddo egoista. “

 

Il governatore del Capricorno è il pianeta  Saturno.

Questo grande e lento pianeta terrificante  tanto temuto nell’astrologia tradizionale, costituisce il legame tra Principio mortale, la sostanza-materia e il Principio immortale cioè lo Spirito. Questi due principi sono fusi nell’ideogramma di Saturno: vi è la croce ( tempo-materia) che condiziona tutte le manifestazioni. Liz Greene cita nei suoi scritti che nell’astrologia tradizionale Saturno è conosciuto come un pianeta malefico o Signore del Karma,  come apportatore di limitazioni, di frustrazioni, di duro lavoro e rinuncia, anche il suo lato meno pesante viene posto in analogia con la saggezza e l’autodisciplina dell’uomo che lavora duro senza fermarsi mai un momento per sorridere alla vita.

Saturno simboleggia un processo psichico, una qualità o un tipo di esperienza. Non è semplicemente un emblema di dolore, di frustrazione, restrizione e disciplina è anche un simbolo del processo psichico naturale che avviene in tutti gli esseri umani, attraverso il quale un individuo riesce ad utilizzare le esperienze del dolore, della restrizione e della disciplina come mezzo per una maggiore consapevolezza e una maggiore realizzazione. Le esperienze di frustrazione in analogia con Saturno sono necessarie in quanto educative sia in senso pratico e psicologico.

Per concludere,

vorrei citare lo psicologo James Hillman: “ Crono- Saturno-Capricorno è l’immagine archetipica del Vecchio Saggio solitario, il Lapis come roccia dei tempi, con tutte le virtù positive morali e intellettuali e anche il vecchio Re, l’orco castrante e castrato. “

A cura di Paola Cravero

( segno zodiacale Capricorno ascendente Capricorno )

 

 

 

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