jazzando

Scontrini


Mi rigiro le tascheLe svuotoCon calma e silenzio osservo il contenuto e cerco di capireScontrini spiegazzati di colazioni e di aperitivi, ricordo ogni barQuello era al porto e faceva caldoL'altro era caduto, spazzato via dalla brezza estiva, svolazzava via come il pizzo del mio vestito leggeroQuesto era di quel ristorante d'attesa, o forse di quello a picco sul mareQuesto è della spesa fatta di corsa nella pausa pranzo. prosecco e patatineQuesto è un biglietto del treno, andata e l'immancabile ritorno, passato a ricordare momenti appena trascorsi, mai timbrato dal controlloreQuesto è invece lo scontrino del libro che comprai, lo stesso che riposava sul tuo comodino, perchè anche le parole che leggevi dovevano appartenermi in qualche modoQuesto invece è dello spettacolo che vedemmo insiemeLi ordino per dataOra non ho timore di guardarliDi ricordareLi accartoccio tenendoli per un istante chiusi nel mio pugno, chiusi come i miei occhi sul passato dei miei abbagliOra possoLi getto viaHappyend  - Ryuichi Sakamoto