un vagito di idee, mescolate nel calderone della mia vita, scaldate lentamente, con braci di sofferenza...mistico profumo di incenso sanguigno, che riempiva con il suo fetore, gli alveoli della mia coscenza,stordendone il gusto, e lasciando l'amaro sentimento di sofferenza...un odore indegno di questa strada, una discarica di malumori, un cestino ancora pieno di ebbrezza..il vino di rosso splendore, come uva spremuta, si svuotava dal bicchiere, donando lucidità, e coerenza alla mia esistenza, ormai deturpata della scarsa considerazione della piccola, ma intensa cosa che si chiama vita.uno schianto nelle vene, un pulsare di rosate immagini, scritte con penne di uccello, che scorrevano nel canale, triste, e grigio di Trieste, che come un anziano che odorava di sigaretta, mi raccontava della sua vita.. un tramaccio di tram perduti, un agglomerarsi di ovviarsi di discorsi, il freddo inverno gelato che gli spezzava le dita consumate, e sporche di nicotina...trieste, è morte
Post N° 185
un vagito di idee, mescolate nel calderone della mia vita, scaldate lentamente, con braci di sofferenza...mistico profumo di incenso sanguigno, che riempiva con il suo fetore, gli alveoli della mia coscenza,stordendone il gusto, e lasciando l'amaro sentimento di sofferenza...un odore indegno di questa strada, una discarica di malumori, un cestino ancora pieno di ebbrezza..il vino di rosso splendore, come uva spremuta, si svuotava dal bicchiere, donando lucidità, e coerenza alla mia esistenza, ormai deturpata della scarsa considerazione della piccola, ma intensa cosa che si chiama vita.uno schianto nelle vene, un pulsare di rosate immagini, scritte con penne di uccello, che scorrevano nel canale, triste, e grigio di Trieste, che come un anziano che odorava di sigaretta, mi raccontava della sua vita.. un tramaccio di tram perduti, un agglomerarsi di ovviarsi di discorsi, il freddo inverno gelato che gli spezzava le dita consumate, e sporche di nicotina...trieste, è morte