VOLANTINAGGIO

ASININA OSTINAZIONE


Mi è capitato, quest’oggi, di assistere ad una puntata di un programma televisivo del pomeriggio, in cui si dibattono questioni legali. Non sto a riportare il fatto né il motivo del contendere. Mi limito a dire che trattavasi di un caso di travestitismo. Ciò che mi ha colpito – e notevolmente fatto indignare – è la posizione di certi miserabili pretucoli, che, invitati a bella posta in trasmissione acciocchè non ci si privi mai della contrapposizione polemica che fa tanta audience – continuano, imperterriti, a sostenere, con asinina ostinazione, il divario assoluto tra sessi (quindi tra ruoli e comportamenti), senza mai preoccuparsi dell’essere umano, del suo appartenere, comunque, al creato, pur con tendenze che esulano dall’ordinario, ma che possono trasformarsi in un pesante fardello di intimo travaglio. L’ipocrisia, che tutt’ora contraddistingue la chiesa cattolica e gran parte del suo popolo (in abito talare e non), è, evidentemente, dura a morire, in un mondo che, da un lato, soffre della difficoltà di aprirsi con la mente a nuovi orizzonti; dall’altro, di un violento rigurgito di estremismo religioso.