IRAQ: SU INTERNET UN VIDEO LAPIDAZIONE RAGAZZA
Un filmato agghiacciante del pestaggio e della lapidazione di una giovane irachena e' stato diffuso in Internet. Il filmato, ripreso con spietata indifferenza da testimoni con telefoni cellulari, mostra la fine terribile di una diciassettenne colpevole di avere offeso la propria comunita' - la minoranza curda di culto yazidi - con una fuga d'amore con un musulmano. Doaa Khalil Aswad, stando a quanto ha precisato la stampa curda, e' stata uccisa il mese scorso dalla sua famiglia. Nel video si vede Aswad che giace su una strada mentre alcuni uomini la prendono a calci e poi le frantumano il cranio con una grossa pietra. Alla scena assistono agenti in divisa e armati della polizia irachena, che non muovono un dito per impedire che la folla faccia irruzione nella casa della disgraziata per prelevarla. L'unica attenzione verso la vittima durante il pestaggio e' coprirle le gambe con una giacca. A un tratto la giovane, esile e con i capelli neri, tenta di tirarsi su, ma un uomo la colpisce con un pugno al volto e lei ricade sdraiata. Ho trovato le foto sulla stampa di domenica scorsa, leggermente sgranate , più che altro si intuiva la sagoma della ragazza a terra ma, la scarsa qualità dei fotogrammi ha ancor più aumentato la loro drammaticità ,colpendomi come un pugno nello stomaco. Ormai siamo abituati a tutto, nulla quasi ci fa più indignare, ma queste foto mi hanno scosso fino in fondo all’anima. Pensate solo per un attimo a quello che è successo e al suo movente, pensate a quanto vale la vita di una donna, pensate all’arroganza di chi usa la violenza su una ragazza indifesa, pensate alla paura che deve avere provato di fronte a quella pioggia di pietre, immaginiamo quegli occhi terrorizzati in cerca di un aiuto che non arrivafacciamo di più, chiudiamo gli occhi e per un attimo mettiamoci nei suoi panni.Possiamo sentire in bocca il gusto amaro della paura, possiamo percepire il cuore che batte all’impazzata come un tamburo, il rumore delle pietre sulla testa, sulle braccia, su tutto il suo corpo... e poi il sapore dolciastro del sangueForse avrà pensato ancora una volta al suo amore o forse lo avrà maledettoNon so capire nulla del genere, nessuna religione nessun dio , nessuna legge nessuno stato possono giustificarla.Ancora una volta rifletto sulla mano del fato che ti fa nascere qui o là, che ti permette di vivere in libertà , studiare ,lavorare oppure in schiavitù e sottomissione psicologica, che ti permette di amare chi ti pare , di mostrare il viso e le gambe, di vivere in armonia con i ritmi della natura sentendosi liberamente donna. Sentendosi un essere umano .