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ALLA MEMORIA DI MIO PADRE È DEDICATO IL BLOG.

La famiglia ha in se un elememto di bene raro a trovarsi altrove, la durata. Gli affetti vi si estendono intorno lenti, inavvertiti, tenaci e durevoli. Come l'edera intorno alla pianta, ci seguono di ora in ora,s'immedesimano taciti con la nostra vita. Noi spesso non li distinguiamo, poichè fanno parte di noi, ma quando li perdiamo, sentiamo come se un non so che d'intimo, di necessario, che al vivereci manca. (Anonimo)

 

COSI' HANNO AMMAZZATO IL MARE.

 

 

 

 

Prima gli italiani? No, prima la lega e i suoi affari pagati con i nostri soldi.

Post n°1549 pubblicato il 02 Marzo 2018 da joiyce
 

Quanto segue sono alcuni stralci della testimonianza di due impiegate della Lega in un processo che vede da una parte i sostenitori di Bossi e dall'altra quelli di Salvini.

"C'erano dipendenti della Regione - dichiarano le due testimoni - che lavoravano per conto della Lega Nord. Tra loro anche alcuni candidati alle prossime elezioni del 4 marzo". Insomma la Lega faceva pagare lo stipendio di alcuni suoi dirigenti dalle casse della Regione.

Ecco che cosa hanno dichiarato le due testimoni. L.Z, impiegata amministrativa presso la Segreteria Nazionale Lega Nord Piemonte, ha sottocritto di aver sentito che "in segreteria regionale Cota, capo della Lega Piemonte, con Allasia, Maccanti e Carossa decidevano a chi dovessero spettare i posti di collaboratore del Gruppo con i relativi emolumenti".

Ma, aggiunge, "non tutti gli assunti in Consiglio Regionale prestavano la loro opera per l'attività del Gruppo. Il personale strettamente impiegatizio sì. Tutto l'altro personale svolgeva attività in altre sedi e a favore del partito e non del Gruppo". "Praticamente - sottolinea la teste - i segretari provinciali del Piemonte avevano un contratto con la Regione Piemonte o all'ufficio di Presidenza o al Gruppo Regionale e svolgevano attività per il partito politico".

Analoga testimonianza è stata resa da E.G.B., impiegata amministrativa presso la sede regionale della Lombardia della Lega Nord. "La gestione dei contratti di collaborazione - spiega - al Gruppo regionale, agli assessorati e alla presidenza della Regione erano principalmente gestiti dal capogruppo Galli e dal segretario della Lega Lombardia Giorgetti. Era Giorgetti che caricava il costo dei collaboratori interni al partito e che per questo lavoravano, chiedendo al Gruppo, agli assessori o al presidente, quando era nostro, di farsene carico". "Era una prassi costante - precisa E.G.B - che si usassero i posti messi a disposizione dalle Regioni per pagare soggetti che lavoravano al partito".

Credits: SILVESTRO MONTANARO

 
 
 

Come votare il 4 marzo.

Post n°1548 pubblicato il 15 Febbraio 2018 da joiyce
 

Il prossimo 4 marzo andremo a votare. E andremo a votare per le elezioni politiche della Repubblica Italiana. È molto importante andare a votare. Lo so che la politica è stata sporcata, però questa è un'occasione che ha il popolo italiano di fare delle scelte. Eleggere qualcuno e mandare a casa qualcun altro. Mi raccomando quindi. Le elezioni politiche servono a eleggere i rappresentanti del popolo italiano in Parlamento.

 
Come votare? È importante capire. A coloro che hanno già compiuto 25 anni di età verranno consegnate due schede elettorali. Una, appunto, per eleggere i rappresentanti alla Camera e l'altra per eleggere i rappresentanti al Senato. Coloro che invece hanno meno di 25 anni voteranno soltanto per la Camera dei Deputati.
Qualora foste cittadini del Lazio, della Lombardia, vi verrà consegnata anche una terza scheda elettorale, in questo caso per eleggere i Consiglieri Regionali e il Presidente della vostra regione.
 
Quello che dobbiamo ricordarci è appunto di mettere soltanto una X sul simbolo del partito politico, della forza politica, del movimento politico che vi piace di più. 
Non scrivete nulla, anche se mi rendo conto che qualcuno ce l'ha la tentazione di scrivere qualcosa contro qualche politico, però insomma è bene votare la forza politica che vuole mandare a casa determinati politici. Non scrivete parolacce anche se avete la tentazione, perché il voto sarebbe nullo.
 
Non mettete più di una X sulla scheda elettorale perché il voto verrebbe annullato. Mi raccomando, soltanto una X sul simbolo, appunto, collegato a quel nome, così voterete sia per il collegio uninominale e sia per il collegio plurinominale.
 
Ora una cosa, però, voglio dire. Io mi rendo conto che qualcuno stia pensando, come segno di protesta, di non andare a votare. Guardate che chi non vota in realtà vota. Chi non vota in realtà vota, purtroppo è così. Perché vota quei partiti politici che dei pacchetti di voti a disposizione ce li hanno fondamentalmente sempre.
 
Per cui è molto importante andare a votare. Fate le vostre scelte, leggetevi i programmi, valutate i candidati. Però è molto molto importante andare a votare e mettere soltanto una X su ogni scheda elettorale. Buon voto a tutti.
 
 
 

chi è matteo salvini?

Post n°1547 pubblicato il 03 Febbraio 2018 da joiyce
 

la memoria corta è una peculiarità degli italiani abituati a cestinare tutto nel calderone del dimenticatoio non quando, però, lasciano cicatrici dolorose che non si possono dimenticare.
Il meridione d'Italia ne porta una secolare che, di tanto in tanto, qualcuno con sadismo maniacale la riapre facendola sanguinare: l'odio, il razzismo becero(ieri con noi, oggi con i negri)accompagnata da una pervicace azione calunniosa e meschina è stato la costante della lega nord contro il meridione.
Oggi essa ha il volto buffonesco di Salvini che specula sulle debolezze e miserie umane pur di carpire la buona fede degli elettori. Voglio ricordare che la lega fino a qualche anno fa, da radio Padania, e non solo, riversava letame sui meridionali con un linguaggio violento e scurrile quanto demenziale: un inno all'odio, l'orgasmo degli infami che goffamente hanno archiviato con finte scuse per carpire la buona fede dei meridionali definiti terroni, sprovveduti e zotici.
Un politico non può avere memoria corta e tantomeno essere uno sprovveduto, anzi dovrebbe essere la memoria storica dei suoi elettori e concittadini, ne ha l'obbligo, quell'obbligo che tu hai eluso stringendo la mano ai carnefici.
Le riunioni di Pontida con le loro canzoncine demenziali sono molto esplicative e non lasciano dubbi della loro vera ispirazione. Ammazzare i terroni è un dovere, ammazzare i negri è un piacere, così cantavano. I meridionali, secondo loro, sono sporchi, ladri, truffatori, deculturati.
Deculturato il Sud? La culla della cultura e della civiltà fin dall'antichità che ci porta da Virgilio a Pitagora fino ai giorni nostri con cattedratici proprio al nord e in tutto il mondo(un'altissima percentuale, circa 80%, di professori ed insegnanti al Nord provengono dal Sud).
Caro Sindaco hai dimenticato anche i cori negli stadi:l'invocazione al Vesuvio che li lavi con il fuoco, il tappo da togliere alla Sicilia per farli affogare, fino alla fischiettata "era meglio ammazzarli da piccoli" sono tutte intonate dai sudici razzisti, tutti elettori di Salvini, luridi nel cuore come più dei loro conviviali nazifascisti.
Come è possibile che non ti sia accorto che mentre porgevi la mano a questo letame andavi a ferire e ad offendere tanti tuoi concittadini che hanno riposto in te la loro fiducia, ed io sono uno di quelli, per eleggerti a capo della città?
Perdonare le malefatte di questa gentaglia è quasi un dovere cristiano, ma dimenticare artificiosamente è un crimine che un uomo che si pone al servizio della sua gente non può e non deve concedersi. Se poi sei finito per allearti con questa lota per ambire alla poltrona è ancora più grave.
L'ennesima dimostrazione della discriminazione territoriale e che hanno piazzato un comasco al posto tuo, e meno male che è andata così, perchè sicuro ti hanno risparmiato una grossa delusione. Hai troppo sottovalutato il nostro popolo, ti avrebbero votato solo pochissimi nostalgici e smemorati e ci saremmo vergognati, di fronte all'intera comunità regionale, di essere rappresentati da un Sindaco le cui scelte erano state così capestri.
Io di principio rispetto tutte le opinioni politiche anche se ne condivido solo qualcuna ma come dovere cristiano non tollero il razzismo e la sopraffazione dell'uomo sull'uomo di qualsiasi razza o colore che sia.


di: Crialesi Gianfranco

 
 
 

PERCHE' TIFIAMO PER LE SQUADRE DEL SUD

Post n°1546 pubblicato il 19 Gennaio 2018 da joiyce
 

Dal 1898 al 1912 il campionato italiano di calcio fu riservato alle sole squadre del nord, in particolare del nascente triangolo idustriale Torino, Genova e Milano. Nel 1912 per garantire la definitiva patente di nazionalità al titolo, la FIGC aveva però bisogno che il campionato coinvolgesse anche tutto il Centro e il Sud, e non solo la Pianura Padana.

Nel campionato 1915-1916 la Coppa Federale fu il torneo sostitutivo del campionato italiano di calcio e fece, allora, discutere la decisione unilaterale della Federazione di escludere dal torneo le squadre del Centrosud, le quali affidarono alla Gazzetta dello Sport la loro vibrante protesta.

Dal 1926 al 1929 i princìpi di unità nazionale portati avanti dal fascismo mal si rispecchiavano in un torneo che fin dalla sua nascita era stato nettamente suddiviso fra un campionato di un Nord diventato ricco, al quale afferivano tutte le importanti società calcistiche italiane, e uno di un Sud ridotto in povertà e contraddistinto dal miserrimo livello tecnico di suqdre che sistematicamente ricevevano pesanti cappotti nelle finalissime nazionali.

Bisognerà aspettare il 1929 per avere un unico girone, l'attiuale serie A, al quale però fu ammesso solo il Napoli come squadra del sud.

Nelle città colonizzate ed impoverite del Sud, quindi, vi era una pletora di piccolissime squadre insignificanti dal punto di vista tecnico che non potevano neanche lontanamente competere con i grandi "club" del Nord.

Oggi, quel divario calcistico tra nord è sud è ancora molto forte ed è evidente che il campionato di massima serie non è riuscito, in più di un secolo, a dare quella definitiva "patente di nazionalità" al titolo italiano. John Foot nel suo libro scrive del calcio italiano come qualcosa che in qualche modo ha contribuito a fare l'Italia, se cosi fosse (e non lo è) vi sembra possibile che un paese si possa costruire sul calcio o sulla televisione? Evidentemente non sono queste le basi su cui costruire un solido paese. E le crepe di uno stato voluto piu' dalle potenze straniere e dalla volontà espansionistica del piccolo regno sabaudo, che non dagli stessi italiani, sono evidenti ovunque.

Ma quello che amareggia, alla luce di tutte le discriminazioni che i meridionali in più di 150 anni di convivenza "difficile" con il nord hanno dovuto subire, è l’idea del tifoso meridionale di appartenere ad un qualcosa che non gli riguarda, ma che in qualche modo lo rende vincente. Perchè nella vita, secondo queste persone bisogna essere dei vincenti e per essere dei vincenti basta stare dalla parte dei potenti. Sventolano una bandiera di una città con cui non hanno nessun legame, dicono “noi vinciamo”. Ma noi chi ? Cosa abbiamo in comune con chi offende ed insulta i cittadini e le città del sud nei loro luccicanti stadi, prima ancora di offendere le nostre squadre? Cosa abbiamo in comune con chi mostra le buste di spazzatura, con chi ti chiama terrone e che pensa che il sud sia il male d’Italia? Ma tanto, al tifoso meridionale che tifa squadre del nord, non importa, purchè continui a sventolare le loro bandiere incurante di chi lo offende, e a sventolare i loro colori, sentendoli propri anche se non lo sono e mai lo saranno.

Il riscoprire le proprie radici e il proprio amore verso un terra da troppo tempo vilipesa e offesa passa anche attraverso questi gesti quotidiani, come il tifare una squadra del sud, che anche se perdente rimane sempre una squadra della nostra terra. Anche il calcio, come fenomeno sociale, può essere una forma di riscatto. Chi non lo capisce continuerà a perseguire l’idea di grandezza e la squadra sarà solo il pretesto per stare dalla parte dei potenti e vantarsi di ciò che non gli appartiene veramente, un modo di dire ” io tifo per una squadra più forte e sono migliore di te” o molto piu'semplicemente un modo per superare il proprio complesso di inferiorità.

Per fortuna i senatori Antonio Gentile, Giovanbattista Caligiuri, Giuseppe Valentino, Francesco Bevilacqua e Vincenzo Speziali (PdL) hanno chiesto in una lettera al presidente della FIGC di dare disposizioni rigide, fino alla sospensione delle partite, in caso di striscioni o cori di contenuto razzistico contro Napoli e il Meridione, sottolinendo come in "In passato sono stati tollerati striscioni come “benvenuti in Italia”, “La vergogna dell’Italia siete voi” oppure “Vesuvio erutta per noi” che non hanno nulla di sportivo e che offendono non solo una grande capitale culturale europea, ma l’intero Sud. Non si possono più tollerare offese al Sud".

 
 
 

LA PENSIONE LA VOGLIAMO DA VIVI

Post n°1545 pubblicato il 28 Ottobre 2017 da joiyce
 

Stando alla riforma fornero, io che ho già lavorato la metà degli anni della mia vita, dovrei lavorare per altri 25 e arrivare alla veneranda età di 69 e 6 mesi per poter avviare domanda di pensione. Simulando l'assegno che dovrei riscuotere, stando ai calcoli dell'Inps, tra 26 anni dopo aver lavorato per QUARANTASEI e versato QUARANTA di contributi previdenziali, dovrei incassare una misera pensione di 1200,00€ lordi!
La miseria di 1200€ LORDI (ndr tra circa 26 ANNI) per 46 anni di lavoro e 40 anni di contributi!

Sapete chi lo ha deciso?
Chi in pensione ci va dopo 4 anni e 6 mesi di legislatura! Deciso da chi si pappa, prima di andare in pensione circa 10000€ lordi al mese, senza tenere presente il rmborso spese per i viaggi e le trasferte, il rimborso spese per i portaborse, i viaggi gratis in aereo in treno e in autostrada e tutti gli altri benefit e privilegi che non sto ad elencare! La liquidazione di fine mandato (46mila€!) il vitalizio di 2.486 euro al mese a partire dai 65 anni (con un mandato) e dulcis in fundo a partire da questa legislatura una pensione aggiuntiva di 1000€ per i parlamentari che non verranno rieletti.
Senza vergogna.

 
 
 
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Data di creazione: 15/06/2006
 

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Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall'ingiustizia. (da Enrico VI, atto III, scena II)

E chi per esser suo vicin soppresso spera eccellenza e sol per questo brama ch'el sia di sua grandezza in basso messo(superbia); è chi podere, grazia, onore e fama teme di perder perch'è altri sormonti, onde s'attrista sì che'l contrario ama (invidia); ed è chi per ingiuria par ch'aonti, sì che si fa de la vendetta ghiotto e tal conviene che 'l male altrui impronti (ira). Dante Alighieri.

 

SAN MICHELE ARCANGELO PROTETTORE DI SALEDELMONDO

ATTO DI CONSACRAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO
O grande Principe del cielo, difensore fedelissimo della Chiesa, San Michele Arcangelo, io, quantunque indegno di apparire dinanzi a te, confidando tuttavia nella tua speciale bontà, mi presento a te, accompagnato dal mio Angelo Custode e, in presenza di tutti gli Angeli del cielo che prendo a testimoni della mia devozione verso di te, ti scelgo oggi come mio protettore e particolare avvocato e mi propongo fermamente di onorarti quanto più potrò. Assistimi durante tutta la mia vita, affinché mai io offenda Dio né in opere né in parole né in pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del demonio, specialmente riguardo la fede e la purezza, e nell'ora della morte infondi la pace alla mia anima e introducila nella Patria eterna. Amen.

 

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