Signora mia

Della pedagogia di Albano


Qualche sera fa Striscia la notizia ha trasmesso un filmato in cui l’inviata della trasmissione Balls of steel (ma che è? Mai sentita NdR) chiedeva al cantante Albano di fare “Un saluto agli amici di Palle d’acciaio”, mettendogli sotto il naso un microfono di forma fallica. Il cantante era in macchina, e non ha realizzato subito cosa stesse succedendo: quando le sue lente sinapsi gliel’hanno spiegato, è sceso dall’auto, è tornato indietro è ha dato uno schiaffo violento alla ragazza,  mentre la riempiva di insulti (il più gentile è stato “Fai schifo”).Ieri sera Albano, raggiunto da Valerio Staffelli, il famoso e mutilato tapiroforo di Striscia ha giustificato il suo gesto dicendo che era andato in bestia davanti all’osceno microfono “perché erano presenti dei bambini”.Non so perché quelli di Striscia abbiano sollevato tanto clamore. L’esibizione di un microfono a forma di pene (un pene, ci rendiamo conto!! Una di quelle cose che fanno ridacchiare i bambini)  è stata una visione terrificante per  i pargoli: meno male che  Albano ha avuto la prontezza di riflessi di ribaltare la situazione. Infatti, picchiare qualcuno davanti ai bambini è per loro altamente educativo. E se la persona aggredita è una femmina, la lezione è due volte pedagogica: così gli undicenni presenti sulla scena di Albano, oltre ad imparare che i disaccordi si risolvono alzando le mani,  hanno appreso subitosubito come ci si comporta con le  donne che alzano la cresta.Bravo Albano: e speriamo che anche le sue figlie abbiano capito la lezione.