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Ci sarà più una musica eterna?

Post n°11 pubblicato il 04 Giugno 2008 da jungle.rain

Forse sarà la vita spericolata fatta di eccessi, come la droga e l’alcool, fatto stà che gli “Artisti della Musica Eterna” ci lasciano sempre troppo presto; proprio nel momento in cui sono all’apice del loro splendore si spengono  lasciandosi dietro una scia fatta di opere, sacrifici, capolavori di rara bellezza. Grazie al quel pizzico di “follia”, di  “genio”che portano con sè e a quel dono sovrannaturale che li rende unici anche dopo la morte i loro lavori restano indelebili nel tempo, immortali allo scorrere degli anni, delle mode e delle generazioni. Hanno saputo e sanno trasmettere emozioni indescrivibili, scoperto nuovi orizzonti e creato cose di cui ormai non possiamo più fare a meno. Se entriamo in un qualsiasi negozio di cd, oltre alle “scadenti novità” e alle “barbare imitazioni”  troveremo di sicuro album di artisti e gruppi che hanno veramente fatto la storia della musica come  Jim Morrison,  Janis Joplin, Frank Zappa, Freddie Mercury , Jimi Hendrix  ecc… Uomini che hanno vissuto vite straordinarie,  piene di insegnamenti. Certo per nostra fortuna possiamo ancora godere di gruppi e musicisti eccellenti  tuttora esistenti  ( GRAZIE A DIO!!!) come gli Iron Maiden, i Kiss, i Rolling Stones, i Motorhead ecc… ma si sa che prima o poi (sperando più che sia poi) anche loro ci lasceranno… e questo mette molta tristezza, specie in un periodo come il nostro!

Negli anni ‘60, ‘70, ‘80 e nei primissimi ‘90 proliferavano band magnifiche e artisti geniali: sono nati nuovi generi, modi innovativi di suonare, e tutto questo ha fatto si che il secolo ormai passato sia giunto a qualificarsi come una vera e propria epoca d’oro, veramente brillante sotto tutti i punti di vista, non solo per la musica ma anche per il cinema, la pittura, la moda e tutto quello che viene racchiuso nella parola ARTE.

Ma allora il punto è: ci sarà mai un’altra epoca come questa??

Oppure la stiamo vivendo e non ce ne rendiamo conto?

( Tengo a precisare che anche nella nostra ci sono molte innovazioni, ma di altri generi: scienza, medicina…..)

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Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 05/06/08 alle 12:32 via WEB
Bè, ma anche se rari, qualche gruppo innovativo c'è... basta cercare nelle cantine! il discorso si ricollega a quello che avevi fatto l'altra volta, sui produttori che non investono...
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 06/06/08 alle 20:06 via WEB
io penso che non ci sarà mai più niente! andiamo solo verso il degrado!
 
starbluesjony87
starbluesjony87 il 06/06/08 alle 23:24 via WEB
Ammetto di essere un incurante ottimista ma sono anche realista e ammetto con estrema sincerità che il passato, per quanto straordinario e fantastico possa essere stato (in riferimento ai '60-'70) non c'è modo di recuperarlo per il semplice fatto che oramai la nostra gamma di valori ideali, politici, morali, sociali e (soprattutto) musicali sono radicalmente cambiati nel corso del tempo (anche se, ahinoi, in una sorta di parabola discendente senza fine)..quindi, certamente mi piacerebbe un'altra 'era Woodstock' ma oramai sono consapevole che sono sogni e tali rimarranno.. :)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 11/06/08 alle 22:24 via WEB
di gruppi innovativi ce ne sono, basti guardare i civitavecchiesi PSYCHO
 
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Un blog di: jungle.rain
Data di creazione: 13/04/2008
 
 

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CONTRO LA DITTATURA RADIOFONICA

Non si pone spesso attenzione sull’importanza delle radio nel veicolare e diffondere musica, eppure queste, pur non avendo più lo sconfinato potere di un tempo, continuano a detenere il coltello dalla parte del manico per ciò che riguarda i gusti della maggioranza delle persone. Al centro commerciale, in un negozio, a volte anche al lavoro, in macchina o in casa ciò che ci martella le orecchie sono i suoni che provengono dalle frequenze radiofoniche. Si sentono le stesse canzoni decine di volte, finchè quasi automaticamente si giunge a conoscerne a memoria il motivo.
Prestando un po’ di attenzione è facilissimo notare come le radio italiane in linea di massima selezionino i brani operando un vero e proprio “razzismo musicale”: un piccolo esempio? L’ossessività con cui vengono proposte canzoni di artisti come ad esempio Laura Pausini o Eros Ramazzotti, e la rarità con cui vengono fatte ascoltare le produzioni di gruppi invece famosi all’estero come Lacuna Coil o Linea 77… ma non solo! Per fare un esempio sugli artisti più gettonati abbiamo utilizzato due esempi italiani, ma forse ho un po’ sbagliato: la quantità di musica italiana che viene messa in onda è assolutamente irrisoria se paragonata a quella straniera. Molte stazioni si giustificano adducendo il pretesto che in Italia manca innovatività o uno stile personale: questa tesi è più che ovviamente falsa… basta pensare a gruppi come Subsonica o Bugo, assolutamente scartati dai programmi radiofonici!
Vi chiedete il perché le radio emarginino alcuni artisti, emancipandone altri? Bè, proviamo a darvi una risposta noi… perché si pensa troppo alla commercialità, all’orecchiabilità! A questo punto viene logico dire: “Le radio DEVONO pensare alle cose commerciali perché sono quelle che piacciono alla massa!”. Bè, a questa tesi sono da ribattere alcuni fatti storici: Elvis Prasely quando ancheggiò per la prima volta in tv era commerciale? Eppure è considerato il re della musica! E i Pink Floyd? Hanno rivoluzionato la musica! E con loro gente del calibro di Jim Morrison, Genesis, Nirvana…
Concludiamo con un augurio: che le radio la smettano con la loro dannata dittatura e inizino a dare spazio a tutti… dovrebbe essere veramente il pubblico a decretare chi merita fama e chi no, selezionando i propri artisti preferiti tra i molti che le radio dovrebbero mettere a disposizione di tutti gli uditori.

Rain, Laura Liguori

 

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