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ANDREA AGNELLI: "Se la Figc non ha ancora risposto al nostro esposto significa che ha coscienza non pulita.


Quest'anno non meritiamo applausi"Attacco del presidente juventino alla federazione.
© foto di Alberto FornasariUn anno e dodici giorni dopo dalla compilazione e invio alla Figc dell'esposto di richiesta di revoca del titolo 2005/06 assegnato nel luglio di quell'anno all'Inter dal commissario straordinario federale Guido Rossi (dopo che la Juventus vinse con 91 punti sul campo) in seguito alle senteze di calciopoli il presidente bianconero Andrea Agnelli torna a farsi sentire. Tramite una nota sul canale ufficiale Twitter della Juventus il numero uno di Corso Galileo Ferraris, durante l'incontro a Torino - Lingotto con i circa 200 club Doc, ha attaccato gli organi con una breve ma decisa frase sulle indagini a rilento della federazione: "Se la FIGC ci mette più di un anno per rispondere al nostro esposto, allora forse non ha la coscienza troppo pulita". Si attende ora una replica da parte di chi, finora, ha fatto finta di niente su una questione che balla da più di un anno sul tavolo di chi dovrebbe giudicare.L'INCONTRO CON I CLUB - Oltre 450 persone, in rappresentanza di circa 200 Juventus Club Doc del mondo: una platea vastissima e appassionata quella che era presente questa mattina al Lingotto di Torino per partecipare al Club Day, l’appuntamento annuale, che riunisce la più viva passione bianconera davvero da ogni angolo del globo: Russia, Cina, Brasile, Canada, Stati Uniti, Francia, Polonia...La mattinata è iniziata con il saluto di Mariella Scirea, presidente del Centro Coordinamento Club ed è proseguita ponendo al centro dell’incontro un tema caro a tutti i tifosi bianconeri: il Nuovo Stadio della Juventus. Al tavolo dei relatori erano seduti il presidente Andrea Agnelli, gli amministratori delegati Giuseppe Marotta e Aldo Mazzia, il direttore marketing Alessandro Sandiano, Ezio Morina, responsabile del centro coordinamento club oltre al responsabile commerciale e Antonio Crovella.E’ stato Agnelli a fare gli onori di casa, ribadendo l’importanza del nuovo impianto per la società. Il sito ufficiale bianconero, juventus.com, riporta le sue dichiarazioni: "Lo stadio che sta nascendo e che presto verrà inaugurato sarà fantastico - ha sottolineato il presidente - Si tratta di un grande risultato per tutti noi e avrà un ruolo centrale per la Juventus e per i suoi tifosi. Chiaramente l’obiettivo rimane vincere e solo allora ci potremo dire soddisfatti. Stiamo già lavorando ogni giorno per riportare la squadra al successo e affronteremo il prossimo anno con grande grinta e determinazione".Con la stessa determinazione la Juventus sta attendendo che la FIGC prenda una posizione riguardo all’esposto presentato dalla società bianconera più di un anno fa e relativo all’assegnazione dello scudetto per la stagione 2006: "Se è più di un anno che l’abbiamo presentato e ancora non abbiamo visto nulla muoversi evidentemente è perché qualcuno ha la coscienza sporca", ribadisce Agnelli, in risposta ad una domanda giunta dalla platea.Gli interventi del presidente e di Marotta sono stati sottolineati da lunghi applausi, ma entrambi hanno invitato il pubblico a riservarli per il futuro: "Quest’anno non li meritiamo", hanno ribadito Agnelli e l’amministratore delegatoIn tarda mattinata sono poi giunti al Lingotto Quagliarella e Marchisio, per portare il saluto della squadra. Una piacevole sorpresa per i tifosi, verso i quali Quagliarella ha manifestato grande riconoscenza "perché mi sono sempre stati vicini, sia quando segnavo, ed era obiettivamente più semplice, ma soprattutto nel momento dell’infortunio e durante tutta la riabilitazione. In questo periodo ho davvero sentito il loro affetto e non vedo l’ora di ripagarlo.