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Federazione.... quattro!!


di L. BassoNegli ultimi tempi, anche grazie alle numerose fiction legal-poliziesche ed ai Tg -che alle suddette fiction assomigliano sempre di più- anche la Sciura Luisa è diventata esperta in reati, pene e affini. Oramai anche lei, mentre fa la spesa al mercato, disquisisce con le altre massaie di preterintenzionalità e di aggravanti per futili motivi e cerca di argomentare le sue tesi colpevoliste o innocentiste... “...a me quell'Amandanocs lì... non mi è mai piaciuta! Per non parlare di quella Cosima! Ha proprio la faccia della cattiva!”Se qualcuno del forum, invece, avesse bisogno di qualche ripassino, oggi mi voglio occupare di omicidi.Mettiamo che Ciccio torni a casa e trovi, nel proprio letto, un uomo in felice e giocondo connubio amoroso con la sua signora. Vede una pistola sul comò, con uno slancio la prende e fa fuoco contro lo sfortunato amante. Si tratta di...?Bravi, Omicidio volontario. Compiuto sul momento, sulla spinta emotiva della triste scoperta di discendere dai cervidi anziché dai primati come Darwin insegna. E non a caso, fino a poco tempo fa, c'era l'attenuante del “delitto d'onore”.Poniamo invece che Ciccio esca di casa ed elabori un piano complesso... si informi sull'ora in cui l'amante esce di casa, la strada che fa per andare al lavoro, le sue abitudini... lo attenda un paio d'ore nascosto dietro una siepe, lo stenda con una randellata e poi lo sevizi crudelmente fino alla morte con mille atrocità degne di un film di Dario Argento.In questo caso....? Perfetto, ragazzi. Omicidio premeditato, ben più grave. Per giunta aggravato dalla crudeltà e dall'efferatezza con cui il delitto viene compiuto. Sette più.Chi è che invece, stavolta, si merita un bel “quattro”?Già, manco a dirlo, i “Signori” della Federazione.Quella Federazione che ha deciso di punire il Gentiluomo Moratti con ventimila €uro di ammenda per i vergognosi striscioni apparsi a San Siro. Che per uno di noi è una somma enorme, ma che per una società come quella nerazzurra, non raggiungerà -probabilmente- neppure la somma stanziata annualmente per l'acquisto della carta igienica per i propri gabinetti.Quella stessa Federazione che a suo tempo squalificò lo Stadio Olimpico di Torino per il coro (magari antipatico ma non razzista) “Se saltelli muore Balotelli”. Non voglio ora addentrarmi sulle motivazioni etniche o meno di tale coretto: mi limiterò a dire che il Signor Barwuah-Balotelli è stato difeso a oltranza da Federazione, TV e giornali in quanto ragazzo dall'infanzia difficile, abbandonato dai genitori e bla bla bla fino al giorno in cui ha deciso che voleva svestire la casacca nerazzurra. Dal giorno dopo è diventato un cattivo soggetto, un provocatore, uno che spara (a salve) in centro città o che guida 'mbriaco come un raduno di veci alpin. In pratica lo schiferebbero pure Eminem e Marilyn Manson, se lo incontrassero.Traete voi le logiche conclusioni.Quello che volevo approfondire è invece la differenza tra le due fattispecie.Il coro nasce d'impulso, sul momento. Per giunta non è nemmeno originale: è la rielaborazione dello stesso coro con oggetto un altro calciatore, Lucarelli (per difendere il quale non si è mai mosso nemmeno il vicino di pianerottolo, tanto per capirci).Arriva il fallo cattivo, la brutta reazione, il tuffo in area, il gesto provocatorio... e apriti cielo.Vengono tirati in mezzo genitori e parenti fino alla settima generazione, provenienze, gusti sessuali del malcapitato e chi più ne ha, più ne metta.Lo striscione invece viene creato prima, portato allo stadio, srotolato, esposto. Offendi sapendo di offendere, volendo offendere. Hai pensato l'offesa, l'hai scritta su stoffa, l'hai portata dentro allo stadio e l'hai mostrata al mondo, becera ed immonda. E per favore, non salti fuori l'avvocato delle cause perse a dirmi che non è così perchè spesso gli striscioni vengono realizzati dentro allo stadio; io personalmente non vado in giro né tantomeno vado allo stadio con lenzuoli bianchi e bombolette spray in tasca. Perciò, a meno che arrivi il Signor Paolillo a dichiarare che “quello” era il proprio fazzoletto per asciugarsi le lacrime, e che le scritte sono state fatte con i trucchi rinvenuti nel beauty-case di qualche tifosa (o tifoso), questa non vale come giustificazione.Pertanto? Bravi, ragazzi, avete studiato: Nel primo caso possiamo paragonare l'accaduto ad un omicidio volontario, magari senza attenuanti ma con l'aggravante (se proprio vogliamo considerare anche i buh-buh di contorno) del razzismo.Nel secondo caso, siamo invece davanti a qualcosa di premeditato, con l'indubbia aggravante che lo striscione becero, ignobile e vigliacco, va a colpire e ferire il ricordo di una tragedia umana prima che sportiva, va a riaprire la ferita mai sanata della morte di trentanove persone che non avevano altra colpa che non fosse quella di aver comprato i biglietti da un bagarino per assistere ad una finale di Coppa giocata in uno stadio fatiscente.Già. Peccato che chi di dovere queste differenze non le abbia notate. O, peggio, le ha viste ma ha deciso in maniera completamente contraria a quanto ci si aspetterebbe per logica.Ma purtroppo a queste “gaffe”, a queste “dimenticanze” ci siamo abituati. In tutte le classi c'è sempre lo studente che, quando viene interrogato dice qualche asinata.Già. Qualche studente.In questo caso chi ha “toppato” è il primo della classe. Anzi il professore.Federazione... si prenda un bel quattro. E ripassi a settembre.http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/...lio.asp?id=1932