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Marco Mensurati (Repubblica): "Conte si libera dell'accusa più pesante.


 Ora può chiedere la sospensione della condanna. E potrebbe ottenere un forte sconto dal Tnas"© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Il giornalista di Repubblica, Marco Mensurati, in un messaggio audio pubblicato su repubblica.it, ha commentato la sentenza della Corte Federale che ha confermato i dieci mesi di squalifica ad Antonio Conte. Tuttojuve.com ha trascritto integralmente la sua analisi: "La sentenza che conferma la condanna ad Antonio Conte a 10 mesi di squalifica e che conferma anche il proscioglimento di Pepe e Bonucci, è di fatto una sentenza che conferma in realtà dell'altro: cioè che la Federcalcio, nella gestione dei processi relativi al calcioscommesse, ha fatto una confusione enorme. Ad Antonio Conte i giudici della Corte hanno di fatto tolto uno dei due reati contestati da Palazzi, che era l'omessa denuncia per Siena-Novara ed invece ha confermato la condanna per i fatti relativi a Siena-Albinoleffe. Questo, in realtà, è molto più importante della stessa condanna in sé, perchè di fatto toglie ad Antonio Conte la responsabilità più antipatica, quella di essere entrato negli spogliatoi, dicendo 'ragazzi oggi si pareggia, perchè c'è un accordo'. Questo aveva raccontato il pentito Carobbio e questa era l'ombra principale che gravava sulle spalle di Conte. Palazzi aveva configurato in maniera atipica questo comportamento come omessa denuncia, ma in realtà secondo molti si trattava di un illecito. La Corte ha tagliato la testa al toro dicendo che quel fatto non è sufficientemente provato, per cui è stato tolto di mezzo. E' rimasta l'omessa denuncia per Siena-Albinoleffe che è quella per cui la Corte ha deciso di condannare a 10 mesi il tecnico della Juventus, che adesso però potrà ricorrere al terzo grado di giustizia sportiva, dove storicamente vengono concessi gli sconti più generosi. E magari ancor prima di accedere a questo terzo grado di giustizia, potrà chiedere una sospensione della condanna. Cioè, potrà tornare in panchina in attesa che vengano depositate le motivazioni e venga emessa la sentenza definitiva, che potrebbe essere corposamente ridotta rispetto a quanto abbiamo visto oggi".