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CASSANO a gamba tesa su CONTE: "Quaquaraqua sarà lui che è stato squalificato per omessa denuncia"


Il barese attacca il tecnico bianconero senza mezzi termini© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il sangue barese e quello leccese fanno scintille e danno vita ad uno scontro verbale ormai ufficialmente aperto: è "guerra" tra l'attaccante dell'Inter Antonio Cassano ed il mister della Juventus Antonio Conte. La polemica a distanza continua, tra dichiarazioni a mezzo stampa e social network: tutto originato dalle ormai famose affermazioni del numero 99 nerazzurro che criticò la Juve, snobbandola, e giustificò il suo mancato approdo alla Vecchia Signora "perché lì vogliono soltanto soldatini"; dopodiché arrivò la risposta piccata di Bonucci su Twitter "Più che soldatini... professionisti". La cronaca degli ultimi giorni, inoltre, ci racconta di altri due episodi di questa che ormai sta diventando una vera e propria telenovela a colpi di frecciatine. Qualche giorno fa, durante la videochat con cui è tornato a parlare ai tifosi juventini dopo settimane di silenzio, Antonio Conte, stuzzicato da una domanda formulata da un tifoso sul noto social network, affermò che la società bianconera quando valuta un giocatore da acquistare, fa attenzione che questo non sia un "quaquaraqua" perché quelli, parola del tecnico salentino, vengono lasciati ad altre squadre. Il dirigente dell'Inter Marco Branca, allora, si sentì immediatamente ferito nell'orgoglio e ringraziò Conte e la Juventus di aver lasciato, in questo caso all'Inter, proprio Antonio Cassano, colui da cui è nata tutta la polemica. E colui il quale, questa polemica, pare proprio non volerla far finire più. L'ultimo capitolo della saga, infatti, è stato scritto ancora dal talento di Bari Vecchia che, in esclusiva al giornalista e suo amico Pierluigi Pardo, ha rilasciato un'intervista a Sportmediaset in cui continua a gettare benzina sul fuoco. Innanzitutto gli viene chiesto proprio di specificare il termine chiave da cui è scaturito tutto, ovvero quello dei soldatini: "Volevo semplicemente dire che sono troppo professionali e professionisti. Io non lo sono mai stato. Non era mia intenzione offenderli, se se la sono presa... amen". Poi, Cassano entra in tackle scivolato sul tecnico bianconero; l'affondo è di quelli pesanti. Cassano, ahinoi, perde l'ennesima occasione per star zitto, ed ecco perché: "Quaquaraquà non sono io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia. Ho fatto tante cassante nella mia carriera e per questo sono stato squalificato. Se lui viene a parlare di moralità a me è finito il mondo. Lui che, lo ripeto, è stato squalificato per omessa denuncia". Peccato davvero che un giocatore importante e famoso come lui rimarchi così quello che comunque ha rappresentato un periodo durissimo per un uomo, prima che per un addetto ai lavori. Poi, comunque, chi ha davvero seguito la vicenda Conte-calcioscommesse sarà per fortuna in grado di non emanare giudizi così superficiali. Dopo questa discutibilissima affermazione, il trentenne attaccante fa capire di non essersela presa per il tweet di Leonardo Bonucci in risposta alle sue parole: "Conosco bene Leo, è un bravo ragazzo. È attaccatissimo alla nazionale. Ha detto la verità, io ho sempre fatto fatica a correre. Non mi sono offeso. Accetto la battuta perché rimane in ambito calcistico". Alla fine dell'intervista, Pierluigi Pardo cerca di distendere gli animi, chiedendo al calciatore se ha intenzione di "stringere" idealmente la mano alla Juventus: "Certo, stringo la mano a tutti", conclude Cassano. Non ne siamo tanto sicuri ma una cosa è davvero certa: come sempre d'altronde quando l'ex Milan parla ai media, quest'intervista di Cassano farà molto ma molto discutere. Per il suo contenuto e perché inasprisce ancor di più la rivalità. Il duello Juve-Inter continua: dentro e fuori dal campo. Chissà, forse servirebbe un atteggiamento un po' più... "spensierato". Ops, forse meglio non dirlo, qualcuno potrebbe prendersela.